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Gran caldo, dieci regole per difendere gli anziani e un consiglio extra
Photo by Bruno Martins on Unsplash

Con l’ondata che gli esperti stimano in arrivo tra la fine di questa settimana e la prossima si moltiplicano gli appelli a difendere le persone più fragili e a rischio: piccoli accorgimenti salva-vita

L’allarme sul grande caldo in arrivo è già stato lanciato: tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima gli esperti si attendono un nuovo rialzo delle temperature, con le massime che potranno raggiungere anche punte di 38-40 gradi.

Il pensiero, ovviamente, va subito agli anziani e alle persone più fragili, che possono soffrire più di chiunque altro condizioni meteorologiche così estreme, con gravi minacce per la salute.

Al fine di evitare le solite tragiche notizie di questo periodo, sono già iniziati gli appelli a ripensare le abitudini quotidiane mettendo in pratica alcuni piccoli accorgimenti che possano aiutare a combattere il caldo che sta attanagliando soprattutto le città.

Come ogni anno il Ministero della Salute ha già attivato il sistema di rilevazione delle ondate di calore, strumento utile ai cittadini per prepararsi con congruo anticipo alle giornate ad alto rischio, identificate con un codice colore a quattro step: verde, giallo, arancione e rosso. Sulla Lombardia il monitoraggio viene effettuato a Milano e Brescia, con entrambe che in questi giorni oscillano tra gli ultimi due livelli di rischio.

I consigli, ormai, sono arcinoti, ma la loro diffusione il più capillarmente possibile può davvero arrivare a salvare delle vite: a ribadire il concetto è stata anche Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, che ha diffuso il proprio “Decalogo anti caldo” destinato alle persone più vulnerabili.

1) Non uscire nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 12 alle 17.
2) Bere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno, in modo da reintegrare le perdite quotidiane di sali minerali. Evitare bevande alcoliche, gassate, troppo zuccherate e troppo fredde. Non eccedere con caffè o tè.
3) Consumare pasti leggeri. Preferire pasta, frutta, verdura, gelati alla frutta. Evitare cibi grassi e piccanti.
4) Arieggiare l’ambiente dove si vive, anche con l’uso di un ventilatore, evitando di esporsi alla ventilazione diretta.
5) Tenere il capo riparato dal sole.
6) Indossare abiti leggeri, non aderenti, di colore chiaro e tessuti naturali perché le fibre sintetiche ostacolano il passaggio dell’aria.
7) Non esporsi al sole in modo prolungato. Se, in seguito a un’eccessiva esposizione, dovesse insorgere mal di testa, fare impacchi con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea.
8) Non restate all’interno di automobili parcheggiate al sole.
9) Non interrompere le terapie mediche, né sostituire i farmaci che si assumono abitualmente, di propria iniziativa. Consultare sempre il medico per ogni eventuale modifica delle cure che si stanno seguendo.
10) Se è possibile, è consigliabile andare in vacanza in località collinari o termali.

A queste piccole regole se ne aggiunge anche un’undicesima, non meno importante, e rivolta a familiari e amici: “Non lasciateli soli – è l’invito del presidente di Senior Italia FederAnziani Roberto Messina – State vicino ai nostri senior. Questo è un appello sempre valido, ma ancor di più nei momenti più difficili, come in questo periodo dell’anno in cui l’allerta caldo costituisce un drammatico rischio per la loro salute. E la solitudine è la prima piaga da combattere, e ancora di più in un momento, dopo questi due anni di pandemia, in cui spesso proprio la solitudine ha rappresentato forse, insieme al Covid, la paura maggiore. Chiamateli al telefono e, quando possibile, attraverso tutti gli strumenti digitali a disposizione. Anche una videochiamata può essere, in alcuni momenti, un segno di vicinanza importante, e i nostri nonni oggi in molti casi hanno, con determinazione, imparato ad usare gli strumenti digitali pur di restare in contatto coi loro familiari. Non vi stancate di chiedere se hanno bisogno di qualcosa, quando il caldo impedisce loro di uscire di casa per gran parte della giornata. E provvedete voi ai loro bisogni essenziali ogni volta che per loro non è possibile farlo da soli. Ricordategli di seguire le loro terapie, perché interromperle o modificarle, senza il parere del medico, può avere serie conseguenze. E se è possibile, portateli in vacanza con voi. E in ogni caso non abbandonateli, e aiutateli a seguire le regole del nostro Decalogo salva-vita. Perché non si abbandonano gli animali e tanto meno i nostri ‘libri viventi’, i nostri anziani che tanto hanno dato e tanto hanno da dare ancora alla nostra società”.