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Il faccia a faccia coi parlamentari

L’appello degli imprenditori bergamaschi: “Draghi deve continuare, non è il momento di fare giochi politici” video

Le associazioni imprenditoriali del territorio hanno incontrato i rappresentati politici bergamaschi in parlamento che hanno ascoltato le istanze e promesso: "Faremo di tutto per garantire la stabilità di questo governo"

Bergamo. Le associazioni imprenditoriali bergamasche chiedono a gran voce al premier Mario Draghi di tornare sui suoi passi e portare avanti il suo mandato fino alla fine della legislatura, scongiurando la crisi di governo e le elezioni anticipate.

Lo hanno fatto nella tarda mattinata di martedì 19 luglio nell’auditorium della sede di Confindustria Bergamo al Kilometro Rosso, rivolgendo un accorato appello ai parlamentari bergamaschi affinchè si facciano portavoce della volontà del mondo economico del territorio che ha dato dimostrazione di una straordinaria unità di intenti all’interno di un contesto globale particolarmente complicato.

Per affrontarlo considerano Draghi un riferimento sicuro e affidabile, in grado di mantenere alta la credibilità dell’intero sistema Paese e guida imprescindibile per non interrompere il percorso intrapreso, fatto di obiettivi del Pnrr da rispettare e riforme in corso.

All’invito di Confindustria Bergamo, e della presidente Giovanna Ricuperati, hanno risposto prontamente Ance Bergamo, rappresentata martedì mattina al tavolo da Edoardo Arcaini, Cna Bergamo, con Tomas Toscano, Ascom Bergamo, con Lorenzo Cereda, Unione Artigiani, con Remigio Villa, Compagnia delle Opere, con Alberto Capitanio, Coldiretti Bergamo, con Alberto Brivio, Confartigianato Bergamo, con Giacinto Giambellini, Confesercenti Bergamo, con Antonio Terzi, Confimiapindustria, con Edoardo Ranzini, Confagricoltura Bergamo, con Enzo Ferrazzoli, e Confcooperative Bergamo, con Lucio Moioli.

Ad ascoltare le loro istanze Elena Carnevali, Antonio Misiani e Lyela Ciagà (Partito Democratico), Cristian Invernizzi, Daniele Belotti, Simona Pergreffi e Roberto Calderoli (Lega), Alessandra Gallone e Gregorio Fontana (Forza Italia).

“In questo momento il tessuto produttivo bergamasco dimostra una grande volontà corale – ha sottolineato Giovanna Ricuperati – Vogliamo ribadire gli appelli che si sentono in questi giorni e lo vogliamo fare da un territorio fondamentale per il sostentamento economico di questo Paese. Ci troviamo in una condizione nella quale nessun fattore della produzione, dall’energia alle materie prime, ai trasporti e alla forza lavoro, è in nostro favore. Per questo non vogliamo perdere le opportunità del Pnrr e tutto ciò che è stato intrapreso finora. Le nostre imprese si trovano ad affrontare il non banale passaggio della transizione ecologica e digitale: se alle spalle non abbiamo una stabilità politica ci sentiamo vacillare in modo forte. Gli imprenditori non mollano mai, soprattutto a Bergamo, però la preoccupazione per uno squilibrio politico è alta. Non possiamo permetterci di perdere un solo giorno: in questo momento il bene di Bergamo per noi equivale alla tenuta del governo. Il solo fatto di essere qui tutti insieme per noi rappresenta un grande valore”.

Ognuno dei rappresentanti delle associazioni imprenditoriali ha dato il proprio punto di vista  e le criticità che il proprio settore sta vivendo. Lo ha fatto il mondo agricolo, con Alberto Brivio ed Enzo Ferrazzoli, che hanno evidenziato come per le imprese loro associate abbiano anche la preoccupazione dell’emergenza climatica e richiamato a una “responsabilità sociale” che si riflette su aziende, lavoratori e famiglie.

Il grido d’allarme dell’edilizia è stato altrettanto chiaro: “Per noi è indispensabile avere un governo pienamente operativo e autorevole – ha ribadito Edoardo Arcaini – Ci sono risposte urgenti e necessarie che i cittadini e le imprese attendono con ansia. Fermare ora l’esecutivo pregiudicherebbe i barlumi di crescita che vediamo all’orizzonte. Un’incertezza di qualsiasi natura può creare un grave rallentamento”.

Non da meno è quello degli artigiani: “Ne rappresento più di 10mila e sono tutti preoccupati – ha ammesso Giacinto Giambellini – Tutte le dinamiche di aiuti e ristori non potranno verificarsi se da domani non avremo una continuità di governo, per un esecutivo che in 17 mesi ha dimostrato di avere credibilità internazionale e la capacità di rispondere alle esigenze del Paese. Non possiamo permetterci di andare incontro a qualcosa di indefinibile. Mettendomi in gioco, insieme a tutti i colleghi, posso solo dirvi: ‘Mi raccomando'”.

“Le piccole aziende artigiane sono quelle che più soffrono – ha aggiunto Remigio Villa – Al contrario di chi è più grande e strutturato non abbiamo la possibilità di monitorare le difficoltà e trasferire i costi ai clienti. Speriamo che si possa arrivare a una soluzione: questo è il momento di pensare al lavoro, non ai giochi della politica”.

“L’esigenza di un orizzonte di certezze e stabilità è fondamentale per permettere alle imprese di fare gli investimenti giusti – ha commentato Tomas Toscano – Non parliamo di questioni puramente economica, da questo deriva anche la nostra coesione sociale”.

Da Compagnia delle Opere, Ascom, Confimi, Confesercenti e Confcooperative un altro coro unanime: “Questo è il momento di metterci insieme a guardare al futuro, per noi il lavoro di Draghi è stato positivo sia per i risultati raggiunti che per il clima di ottimismo che ha riportato. Non possiamo permetterci di andare verso una riduzione dei consumi o di mettere in difficoltà anche le cooperative sociali che giocano un ruolo decisivo per il sistema di welfare. Non è il momento delle divisioni”.

Imprenditori appello a draghi

Dal canto loro i parlamentari bergamaschi hanno ascoltato con attenzione e preso nota della volontà del mondo imprenditoriale bergamasco, confermando il forte impegno a sostenere questo governo guidato da Mario Draghi.

“Abbiamo bisogno dell’unità che sta dimostrando il territorio – ha ringraziato Elena Carnevali – Non possiamo sciupare la credibilità che ci siamo costruiti, sarebbe una responsabilità molto severa che non condividiamo e stiamo facendo di tutto perchè non si realizzi. Come Partito Democratico c’è quell’assunzione di responsabilità che ci state chiedendo, senza alcuna distinzione o dubbio”.

“L’appello che fate dà davvero il senso della drammaticità di ciò che sta accadendo – ha aggiunto Antonio Misiani – Le elezioni anticipate sono uno sbocco possibile e assolutamente legittimo ma di certo non lo scenario migliore per il Paese. Noi confermeremo la fiducia in Draghi e sono cautamente fiducioso perchè ci siano le condizioni politiche per dare continuità all’azione di governo”.

Sulla posizione del Pd ha concluso Leyla Ciagà: “Siamo su un treno in corsa che non può essere fermato. Auspico che tutti i partiti mettano il premier nelle condizioni di poter andare avanti e che lui accolga con favore gli appelli che stanno arrivando dal mondo del lavoro, dell’associazionismo, degli enti locali: sarebbe grave che per questioni interne di una forza politica, di tipo elettorale, si metta a repentaglio la stabilità del Paese”.

Per la Lega sono intervenuti Cristian Invernizzi, Daniele Belotti e Simona Pergreffi che, annunciando il proprio impegno a continuare con il governo di unità nazionale, hanno posto alcuni interrogativi: “Ancora non sappiamo le intenzioni del premier Draghi, le scopriremo mercoledì. Stanno però venendo meno le condizioni che ci hanno portato a condividere questa esperienza, per le quali abbiamo anche rinunciato a una parte di consenso. Abbiamo fiducia nelle capacità di Draghi di fare sintesi e trovare la strada per andare avanti in modo serio, unito e compatto. Noi abbiamo aderito per senso di responsabilità e per il bene degli italiani, continueremo a lavorare per quello. Ma se qualcuno in questo momento alza la voce e pone condizioni di mette in una posizione difficile sulla tenuta del governo. Assurdo che ci si trovi in questa situazioni perchè un gruppo di parlamentari ha scelto di mandare in crisi il governo a causa di un termovalorizzatore a Roma”.

Impegno e responsabilità sono state le parole d’ordine anche per Forza Italia, con Gregorio Fontana e Alessandra Gallone: “Per noi è scontato continuare con questa esperienza, ma per fare le cose importanti occorre unità e una forza interna al governo che non può essere messa in discussione un giorno sì e uno no. Speriamo che il dibattito di mercoledì sia chiarificatore: noi ci siamo a condizione che si possa lavorare con una maggioranza unita e coesa come è stato nei mesi scorsi. Confidiamo nel buon senso di tutti e faremo di tutto per mantenere la stabilità. Dobbiamo essere molto seri in caso di ripartenza: se su ogni tema si torna a mettere dei paletti non andiamo da nessuna parte. Concentriamoci su legge di bilancio, Pnrr e riforme in corso, poi può succedere di tutto”.

 

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