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L'allarme

Sciopero dei voli, si annuncia una giornata nera: “A queste condizioni di lavoro non sarà l’ultimo”

La denuncia della Filt Cgil di Bergamo: "Orio tra i migliori aeroporti italiani, ma con un paradosso: per i lavoratori salari fermi e bassi, carichi sempre più insostenibili, flessibilità estrema"

Orio al Serio. Si annuncia una giornata particolarmente complicata per il trasporto aereo, bersaglio ancora una volta di uno sciopero proclamato da controllori di volo e dipendenti di alcune compagnie e società, come Ryanair (comprese Malta Air e Crewlink), EasyJet e Volotea.

A tal proposito Sacbo, la società che gestisce lo scalo di Orio al Serio, da giorni consiglia ai passeggeri di tenersi aggiornati su eventuali comunicazioni o evoluzioni del proprio volo.

“A causa di uno sciopero degli addetti al controllo del traffico aereo in Italia, indetto nella giornata di domenica 17 luglio 2022 dalle 14 alle 18, alcuni voli potranno subire ritardi o cancellazioni – ricordano in una nota -. Nello stesso orario, previste azioni di sciopero del personale di alcuni vettori. Invitiamo i passeggeri a controllare i siti web della propria compagnia aerea per essere aggiornati sullo stato dei voli. Si invitano i passeggeri a raggiungere l’aerostazione con congruo anticipo per espletare in tempo utile le eventuali operazioni di check-in e consegna del bagaglio da stiva, i controlli di sicurezza e le procedure di imbarco. Si consiglia di presentarsi in aerostazione almeno due ore prima dell’orario di partenza del volo, anche se già anche in possesso di check-in online. Milan Bergamo Airport raccomanda fortemente di rimanere aggiornati sullo stato del proprio volo, consultando costantemente i canali ufficiali della compagnia aerea o la homepage del sito www.milanbergamoairport.it. In caso di annullamento del volo, si consiglia vivamente di sfruttare le procedure di riprotezione online messe a disposizione dalle compagnie aeree, agevolando in tal modo la ricerca delle soluzioni di viaggio disponibili. È possibile modificare gratuitamente la prenotazione o richiedere il rimborso accedendo, attraverso l’account di registrazione, alla sezione web dedicata della compagnia aerea di riferimento, oppure contattando il Call Center del vettore. I rimborsi non sono effettuabili in aeroporto, ma saranno riaccreditati unicamente tramite il metodo di pagamento effettuato per la prenotazione”.

Approfittando dell’azione di protesta, della quale è tra i promotori, la Cgil di Bergamo ha voluto però ampliare lo sguardo e fare un’analisi sulle condizioni di lavoro all’interno dello scalo bergamasco.

“Domenica è in calendario lo sciopero di Ryanair indetto da Cgil, Cisl e Uil, e lo sciopero di Enav. Ma rischiano di non essere gli ultimi per lo scalo bergamasco nel prossimo futuro: i sindacati sono infatti in attesa della convocazione del Prefetto per chiudere le procedure richieste e avviare la procedura di raffreddamento necessaria a proclamare un nuovo sciopero per i lavoratori di BIS, società di handling di proprietà Sacbo che gestisce l’80% del traffico a Orio. Altre società di handling presenti a Bergamo non hanno contrattazione di secondo livello e non sempre operano con correttezza nei confronti dei lavoratori, come dimostrano le decine di cause vinte dalla Filt Cgil – sottolinea il segretario di categoria Marco Sala -.
Siamo di fronte a un vero e proprio paradosso di Orio. Da un lato è riuscito a diventare il terzo aeroporto italiano e il miglior aeroporto in Europa per puntualità. Dall’altro propone condizioni di lavoro difficili, per usare un eufemismo, a chi lavora per farlo funzionare, e funzionare bene.
I problemi sono tanti: lavoro con salari fermi e bassi, carichi sempre più insostenibili, orari di lavoro con flessibilità estrema, episodi sempre più frequenti di aggressioni dei lavoratori da parte di passeggeri senza adeguata presenza delle forze dell’ordine, società di handling, che non fanno margini perché strozzate dal ‘mercato’, e per comprimere i costi riducono salari e diritti dei dipendenti”.

“Ad eccezione di Sacbo, il mondo aeroportuale è a nostro avviso arrivato al limite della sostenibilità – conclude Sala -. I giornali titolano lodando, anche giustamente, record e conquiste dello scalo ma senza approfondire il costo sociale che si scarica sui lavoratori. È bello che tutti possano volare e viaggiare, spendendo cifre molto basse, ma questo sistema non può reggersi sulle spalle dei lavoratori, che come dimostrano gli scioperi di questi giorni hanno ormai passato il limite della sopportazione. È un sistema che va cambiato: salari decenti e lavoro buono devono essere la base di un’eccellenza di cui possiamo davvero andare fieri”.

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