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Intesa Sanpaolo, 500 milioni di euro alle PMI bergamasche per la crescita sostenibile

Accordo con la Camera di Commercio. A Bergamo il 4% delle imprese italiane specializzate nella produzione di componentistica per la filiera delle rinnovabili. Cresce il fatturato delle aziende con certificazioni ambientali

Formazione ma anche risorse. Intesa Sanpaolo e Camera di Commercio di Bergamo danno il via al Laboratorio ESG – Enviromental Social Governance, con l’obiettivo di accompagnare le piccole e medie imprese del territorio nel percorso di transizione verso la sostenibilità e l’economia circolare: un punto di incontro, fisico e virtuale, per affiancare le imprese locali in un percorso di sviluppo volto a generare nuovi vantaggi competitivi e sostenere una crescita di lungo periodo con impatti positivi su ambiente e persone.

Un impegno a cui si affianca quello economico di Intesa Sanpaolo, che annuncia un plafond destinato alle PMI bergamasche pari a 500 milioni di euro all’interno di Motore Italia, il programma strategico promosso dall’istituto di credito per favorire la liquidità e gli investimenti nella transizione delle imprese verso obiettivi ESG.

Ad annunciare le due iniziative, al Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni – sede dell’Ente camerale bergamasco – sono stati Carlo Mazzoleni, presidente della Camera di Commercio di Bergamo, e Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia Nord di Intesa Sanpaolo.

Dopo l’illustrazione del focus “Trend e scenari lombardi e nazionali nelle policy aziendali di sostenibilità” a cura di Giovanni Foresti della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, spazio ad una tavola rotonda che ha coinvolto le due realtà, con gli interventi di Maria Paola Esposito segretario generale della Camera di Commercio di Bergamo, Cristiano Arrigoni direttore dell’Azienda Speciale Bergamo Sviluppo, Paolo Melone responsabile Coordinamento Marketing e Business Development Imprese di Intesa Sanpaolo e Massimiano Tellini responsabile Circular Economy di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

L’IMPEGNO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI BERGAMO PER LA SOSTENIBILITÀ

La Camera di commercio di Bergamo è impegnata da tempo a favorire la transizione digitale ed ecologica del tessuto imprenditoriale locale, e nel 2022 ha attivato cinque iniziative di finanziamento a fondo perduto o con il meccanismo dei voucher rivolte a incentivare la transizione energetica e l’innovazione delle filiere delle micro, piccole e medie imprese bergamasche. In particolare, sono stati emessi il bando Transizione Ecologica per la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e di progetti di transizione ecologica, e due bandi Efficienza Energetica, uno rivolto a imprese dei settori del commercio e dei servizi e un altro (di prossima pubblicazione) per le imprese del settore ricettivo. Con il bando Innovazione delle filiere di Economia Circolare, inoltre, la Camera cofinanzia e promuove la transizione delle imprese verso modelli di economia circolare. Da ultimo, il bando Sviluppo d’Impresa 2022 è destinato a realizzare attività di assistenza a sostegno di processi di sviluppo, consolidamento e accrescimento competitivo delle imprese.

Non più considerati come corollari, attenzioni secondarie rispetto al business, i temi dell’impatto su ambiente e società dell’attività d’impresa rappresentano sempre più un impegno strategico per la crescita di un’azienda. La strada è tracciata in tutto il mondo, e il processo appare irreversibile da quando la sostenibilità si è trasformata da buona pratica ad approccio culturale, causa e conseguenza di un’evoluzione normativa di cui in particolare l’economia europea è protagonista.

È in questo contesto che si inserisce il Laboratorio ESG. Il progetto vede coinvolta Bergamo Sviluppo – l’azienda speciale della Camera di Commercio di Bergamo che in qualità di Polo tecnologico e Punto Impresa Digitale supporta i processi di innovazione e transizione delle imprese – e Innovation Center, società del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata alla frontiera dell’Innovazione, oltre ad una serie realtà di primo piano nel settore come Circularity – che offre servizi alle imprese dedicati all’economia circolare in Italia –, Nativa – la prima B Corp e Società Benefit in Europa – e CE LAB – nata dalla partnership tra Innovation Center e Cariplo Factory per contribuire all’evoluzione del sistema economico italiano e diffondere nuovi modelli di creazione del valore.

“La Camera di Commercio, quale istituzione per le imprese, ha il compito di rappresentare gli interessi generali del sistema economico locale, con particolare attenzione al sistema delle piccole e medie imprese, promuovendo uno sviluppo economico equilibrato dei diversi asset territoriali – dichiara il presidente della Camera di Commercio di Bergamo Carlo Mazzoleni – Per questo motivo abbiamo colto con grande interesse la proposta di Intesa San Paolo di dare linfa a un’iniziativa che testimoni questo impegno in favore delle imprese oggi messe alla prova da sfide continue e complesse e da difficoltà purtroppo non transitorie. Vanno ripensati i modelli, aperto lo sguardo ai nuovi equilibri, affrontate le nuove frontiere con spirito di innovazione. In oltre duecento anni di attività a Bergamo la Camera di Commercio è stata testimone di grandi trasformazioni, mantenendosi costantemente vicina al complesso mondo economico della città e della provincia, sostenendone lo sviluppo e il benessere economico. L’evoluzione dell’economia che si è profilata dinnanzi a noi per i prossimi anni, parallelamente all’evoluzione della società, passerà attraverso una triplice transizione: digitale, ecologica e amministrativa. La Camera intende accompagnare questi processi puntando sulla valorizzazione dei nostri asset istituzionali caratteristici: il territorio, la telematica, il partenariato con le organizzazioni della rappresentanza, le amministrazioni centrali e le Regioni, oltre al rafforzamento del legame con la dimensione europea. Il contributo della Camera allo sviluppo sostenibile e al buon funzionamento del sistema economico locale, in linea con gli obiettivi delle Nazioni Unite, conferma il ruolo dell’Ente, oggi sempre più attuale, di istituzione per l’economia”.

“Grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio – dichiara Gianluigi Venturini, Direttore Regionale Lombardia Nord Intesa Sanpaolo – rafforziamo il nostro sostegno all’economia reale dei territori in cui operiamo. Le iniziative di Intesa Sanpaolo in tema di sostenibilità, contenimento del cambiamento climatico e responsabilità sociale delle piccole e medie imprese sono numerose e declinate sulle peculiarità delle diverse esigenze dei territori. Con un plafond di 500 milioni di euro per progetti di economia sostenibile e circolare vogliamo favorire le imprese bergamasche nel cogliere le opportunità del PNRR e rilanciare l’economia del territorio”.

LA TRANSIZIONE VERSO LA SOSTENIBILITÀ PER LE PMI

ESG è l’acronimo utilizzato in ambito economico-finanziario per indicare i rischi e le opportunità che legano un’attività ad aspetti di natura ambientale (E), sociale (S) e di governance (G): dal cambiamento climatico alla disponibilità di acqua alla gestione dei rifiuti, passando per i diritti umani, il welfare e la sicurezza sul lavoro, arrivando infine a retribuzioni, trasparenza e pari opportunità negli organi di governo. L’obiettivo del Laboratorio ESG è chiaro: accompagnare le piccole e medie imprese bergamasche in un percorso di transizione che punti a creare valore collettivo, nella logica – tra l’altro – del più esteso coinvolgimento delle realtà imprenditoriali volto alla realizzazione del PNRR.

Il percorso è articolato in diverse fasi, e prevede innanzitutto una presa di coscienza del profilo di sostenibilità già presente nella propria azienda e un approfondimento della situazione che caratterizza il mercato circostante. Solo in seguito propone la definizione di un piano di miglioramento in grado di generare nuovi vantaggi competitivi: vantaggi che risultano tutt’altro che lontani dall’obiettivo primario di un’azienda – quello della creazione di valore –, e che invece determinano una crescita di lungo periodo della stessa con impatti positivi su ambiente e persone. Sono diverse le azioni previste dal Laboratorio ESG: dall’apertura di un punto di consulenza per la valutazione e l’assessment delle prestazioni di sostenibilità all’accompagnamento alla stesura di un vero e proprio piano di sostenibilità, fino alla formazione attraverso workshop e convegni con le imprese e le associazioni di categoria, anche con testimonianze imprenditoriali di coloro che hanno già intrapreso questo percorso con successo.

Gli appuntamenti del Laboratorio ESG per la provincia di Bergamo si svolgeranno nella sede della Camera di Commercio di Bergamo (Largo Belotti 16) e alla Direzione Regionale Lombardia Nord di Intesa Sanpaolo a Bergamo (viale Roma 2), e saranno sviluppati di volta in volta in collaborazione con una serie di partner tecnici di eccellenza.

SCENARI E OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE BERGAMASCHE

Secondo i dati della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo sono numerosi i punti di forza dell’economia bergamasca: forte vocazione industriale che si traduce in un’elevata propensione a esportare, ampio avanzo commerciale, alta competitività sui mercati internazionali, elevata diversificazione produttiva e buona capacità di inserirsi con successo in nuove nicchie di mercato e di specializzarsi in nuovi comparti, grazie alla ricchezza del know-how e delle competenze del tessuto produttivo locale.

In questo contesto emergono significative opportunità di sviluppo green, grazie anche a numerose innovazioni che si stanno affacciando sui mercati: Il peso dei brevetti green sul totale delle invenzioni a livello mondiale è passato dal 6,2% nel periodo 1993-2000 al 10% negli anni più recenti (2009-16), e a Bergamo è attivo il 4% delle imprese italiane specializzate nella produzione di componentistica per la filiera delle rinnovabili.

Ma essere green ha impatti positivi anche sui bilanci delle aziende: le imprese manifatturiere bergamasche con certificazioni ambientali hanno incrementato il fatturato del 17,9% tra il 2008 e il 2020, mentre nello stesso periodo di tempo le altre aziende hanno subito un calo del 2,3%. Le imprese bergamasche presentano inoltre un’elevata sensibilità verso i temi ambientali: il 64% delle imprese con 3 e più addetti ha intrapreso almeno un’azione finalizzata a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività.

LA STORIA: UNA PRESA DI COSCIENZA

Di sviluppo sostenibile si parla ormai da decenni, da quando in tutto il mondo il sistema economico globale si è scontrato con i limiti dello sviluppo e con la conseguente necessità di diminuire gli impatti negativi su risorse naturali, sociali e umane. Cambiamenti climatici, ma anche aumento delle disuguaglianze e indebolimento della coesione sociale hanno trasformato la mentalità delle aziende, che hanno preso coscienza del fatto che uno sviluppo che non tenga conto dell’eredità lasciata alle generazioni future è un pericolo prima di tutto per l’attività d’impresa presente. Si è quindi cominciato a puntare l’attenzione sul valore della sostenibilità e a parlare di Corporate Social Responsibility, ovvero di Responsabilità Sociale d’Impresa, definita dalla Commissione Europea come “l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”, e cioè con gli stakeholder (istituzioni, enti, cittadini…) su cui impatta l’attività dell’impresa.

Si tratta di un complesso processo che ha coinvolto in particolare l’Europa, il continente che – per sensibilità, ma anche per le particolari variabili macroeconomiche che lo caratterizzano (alto livello di inquinamento, scarsità di materie prime, dipendenza energetica da paesi terzi, sistema di protezione contro i rischi per la salute, attenzione alla tutela dei diritti dei lavoratori…) – si sta incamminando più di tutti sul sentiero della sostenibilità. Tanto che, negli ultimi decenni, le iniziative promosse o implementate dall’Unione Europea – accompagnate da una corposa produzione normativa – si sono moltiplicate: l’Agenda 21, gli Obiettivi di sviluppo del Millennio e l’Agenda 2030 con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, fino al Green Deal Europeo per garantire l’impatto climatico zero nell’UE entro il 2050. La pandemia ha fatto il resto, accelerando il processo e portando, ad esempio, alla stesura del Next Generation EU per un’Europa più verde, digitale, resiliente e adeguata alle sfide presenti e future.

IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ

Il documento che sintetizza il contributo di ogni impresa a questa sfida è il Bilancio di sostenibilità, che rappresenta la modalità privilegiata per rendicontare e valorizzare l’impegno dell’organizzazione nella gestione delle tematiche ESG. Uno strumento che non guarda tanto al passato ma che traduce le azioni concrete già realizzate in una vera e propria strategia di sostenibilità, che possa guidare le scelte per il futuro.

La Camera di Commercio di Bergamo è stata tre le prime, all’interno del sistema camerale italiano, a stendere il proprio Bilancio di Sostenibilità. Gli anni della pandemia non hanno frenato, anzi hanno stimolato ulteriormente l’impegno dell’Ente per un futuro sostenibile. Il documento riassume e comunica gli impatti e i valori dell’attività della Camera di Commercio alla sua ampia rete di portatori d’interesse, che include tra gli altri imprese e consumatori, risorse umane e organi camerali, associazioni di categoria e sistema del credito.

“Il Bilancio di sostenibilità, e il complesso lavoro che porta alla sua stesura svolto insieme a tutti gli uffici della Camera di Commercio, dà la possibilità anche ad un Ente complesso e articolato come il nostro di muovere passi avanti importanti e tangibili verso la realizzazione di obiettivi ESG – spiega Maria Paola Esposito, segretario generale della Camera di Commercio di Bergamo – Attraverso questo documento è infatti possibile da un lato comunicare in modo efficace i valori che guidano l’agire di un’ impresa o, nel nostro caso, di un’ organizzazione – rispondendo così tra l’altro alla richiesta di trasparenza da parte degli stakeholder; dall’altro lato è possibile monitorare in modo chiaro e comparabile – nel tempo e tra più soggetti attivi nel mercato – i propri impatti positivi sulla collettività. In queste settimane è in corso la complessa raccolta e sistematizzazione dei dati relativi al 2021, che porteranno a breve alla pubblicazione del secondo Bilancio di sostenibilità della Camera di Commercio di Bergamo redatto in conformità ai requisiti GRI (Sustainability Reporting Standards), che rappresentano gli standard di rendicontazione di sostenibilità attualmente più diffusi a livello internazionale”.