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Il caso

Crisi Maier Cromoplastica, la denuncia dei sindacati: “Vigilantes nei reparti, lesa la dignità del personale”

Rsu e rappresentanti di Fiom e Fim sottolineano: "Azione in contrasto con lo Statuto dei lavoratori e che dimostra come la proprietà non abbia fiducia nei propri dipendenti"

Verdellino. “Vigilantes nei reparti della Maier Cromoplastica Spa di Verdellino”: la denuncia arriva dalle Rsu e dai rappresentanti di Fiom Cgil e Fim Cisl che da tempo stanno seguendo la crisi in atto, precipitata dopo che l’azienda ha manifestato l’intenzione di mettere in liquidazione la società e annunciato la nomina dei liquidatori.

“Questa mattina (lunedì 11 luglio ndr) rientrando al lavoro le lavoratrici ed i lavoratori hanno trovato già presente in azienda, probabilmente arrivato nella notte, un nutrito gruppo di guardie che si aggiravano tra i reparti – scrivono i sindacati in una nota – Non siamo assolutamente d’accordo su questa scelta da parte dell’azienda che a nostro giudizio, non solo è inutile, ma lede ulteriormente la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori che in queste lunghe giornate di sciopero e di presidio hanno tenuto un comportamento assolutamente civile e pacifico. Questa azione, oltre ad aggravare un clima già pesante e teso dopo l’annunciata liquidazione della fabbrica bergamasca, dimostra ancora una volta come la proprietà non abbia fiducia nei propri dipendenti, mentre proprio questi ultimi avrebbero tutte le ragioni di dubitare dell’azienda e della sua buona fede”.

I sindacalisti rincarano la dose: “Oltretutto questa azione contrasta con quanto previsto dallo Statuto dei lavoratori sia per la presenza in sé del personale di guardia, sia perché la scelta non è stata preventivamente comunicata ai dipendenti e alle rappresentanze sindacali. Chiediamo quindi che l’azienda modifichi il suo atteggiamento, riportando il personale di guardia alle sue normali attività”.

In sciopero e presidio permanente dal 23 giugno scorso, i lavoratori e le lavoratrici della Maier di Verdellino hanno ripreso lunedì mattina l’attività lavorativa in attesa di essere convocati dai liquidatori. La protesta prosegue comunque con scioperi a scacchiera e un presidio nelle ore di chiusura dell’azienda.

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