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Botta e risposta

Stezzano, scontro social sulla biblioteca e il sindaco accusa la minoranza: “Mirate a confondere i cittadini”

Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia attaccano sul progetto della nuova biblioteca ma il primo cittadino replica duramente: "Sapete benissimo che il costo extra è finanziato tramite bando, con fondi quindi vincolati. Si possono avere pensieri diversi, ma per fare politica il requisito di base è l'onestà intellettuale"

Stezzano. Come in un consiglio comunale virtuale: nei giorni scorsi a Stezzano esponenti della minoranza di centrodestra e il sindaco Simone Tangorra sono stati protagonisti di un dibattito che, solitamente, avviene dentro le mura del municipio.

Le fattezze sono quelle della discussione di un punto all’ordine del giorno, ma il teatro del confronto questa volta sono stati i social network: perchè “interrogazione” e “risposta” hanno trovato entrambe spazio su Facebook, canale scelto da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia per la diffusione di un comunicato stampa nel quale si sono detti “contrari al progetto di riorganizzazione degli uffici comunali, deciso dall’amministrazione, che costerà ben 2 milioni e 300 mila euro”.

Nella propria illustrazione dei fatti la minoranza attacca: “La ‘riorganizzazione’ prevista dall’amministrazione inoltre secondo noi è frammentaria, lacunosa e porterà molti disagi agli utenti. Questa riorganizzazione degli uffici comunali deriva dalla decisione dell’amministrazione di bloccare la costruzione della nuova biblioteca (per la quale i lavori erano già iniziati nello spazio dell’ex-CAG, uno spazio che sarebbe stato idoneo ad ospitare una biblioteca più grande e all’avanguardia) decidendo di ‘ampliare’ quella già esistente all’interno del palazzo comunale. Questa operazione senza senso comporta una spesa che passa da 1.300.000 euro alla cifra di 2.300.000 euro. Una spesa folle”.

Finita qui? No, perchè l’opposizione ha allargato lo sguardo verso altri provvedimenti “sgraditi” come “lo spostamento del monumento dal piazzale del comune di Stezzano. Prendiamo atto che l’amministrazione comunale, a guida del centrosinistra, piuttosto che affrontare i reali problemi della nostra città, tra cui il sostegno alle imprese locali e la lotta contro l’abbandono dei rifiuti, preferisce spendere il denaro pubblico per spostare un monumento che, dove si trova ora, non arreca fastidio a nessuno. Nelle scorse settimane alcuni cittadini avevano anche avviato una raccolta firme per evitare lo spostamento, ma questa non è stata evidentemente presa in considerazione dalla maggioranza. Questo modo di fare politica, cioè di non ascoltare le istanze delle persone e decidere sempre in maniera unilaterale, non lo condividiamo. Il confronto con le persone che partecipano attivamente alla vita della nostra città secondo noi dev’essere fondamentale”.

Un ultimo punto, infine, su addizionale Irpef e aliquota Imu aumentate, secondo Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, “in modo inaccettabile. Crediamo che i soldi degli stezzanesi debbano essere utilizzati per effettuare investimenti utili alla collettività, come il sostegno alle attività commerciali e lo stanziamento di fondi per incrementare la sicurezza. Lo spostamento insensato e immotivato di un monumento storico e la riorganizzazione interna degli uffici comunali a nostro avviso sono tutto tranne che utili. Di fronte a tutto questo ricordiamo che l’attuale Amministrazione in campagna elettorale sventolava l’idea del ‘bilancio partecipato’ per fare in modo che aumentasse la partecipazione dei cittadini a decidere come spendere i soldi del Comune. Più che bilancio partecipato dai cittadini ci sembra che questa Amministrazione stia facendo dei bilanci partecipati dalle tasche dei cittadini, visto che le tasse comunali sono state aumentate a dismisura e senza nemmeno consultare le Commissioni e le minoranze”.

Contestazioni alle quali il sindaco Simone Tangorra ha voluto replicare punto per punto, sempre sfruttando lo spazio virtuale della propria pagina Facebook: “Come sapete benissimo – ha scritto rivolgendosi alle forze di opposizione – oltre al milione e 300 mila già destinato alla biblioteca, l’altro milione deriva dal finanziamento acquisito grazie alla partecipazione al bando borghi storici di Regione Lombardia (Stezzano è uno dei soli 16 comuni della bergamasca, su 243, ad essere finanziato). Ovviamente il finanziamento viene ottenuto sul progetto, quindi quel milione che arriva da Regione è vincolato appunto al progetto; mica la Regione ti dà i soldi per farne altro (sarebbe anzi un atto criminale da parte degli amministratori). Voi chiaramente lo sapete. Ma mirate a confondere i cittadini. Si possono avere pensieri diversi, ma per fare politica il requisito di base è (o dovrebbe essere…) l’onestà intellettuale. Io non sono iscritto a nessun partito, un lavoro ce l’ho e non ho bisogno di fare il sindaco o comunque il politico per campare. Se mi sono candidato e mi ricandiderò, è proprio per combattere questo tipo di politica”.

Il dibattito ha coinvolto anche qualche cittadino che, per vederci chiaro su entrambe le posizioni, ha chiesto altre spiegazioni specifiche sulle decisioni della giunta: “Perchè si è deciso di non procedere con lo spostamento della biblioteca come precedentemente previsto? Cosa ne sarà dei lavori iniziati nell’ex CAG? In cosa consiste la riorganizzazione degli uffici comunali, e che benefici avrà per la cittadinanza? È vero che verrà spostato il monumento?
Era necessario? Il finanziamento dovrà comunque essere rimborsato o è a fondo perduto? Nel primo caso è ovvio un aggravio per i cittadini. Nel secondo no. Lei ritiene che il concetto di bilancio partecipato abbia trovato applicazione? In che modo? La mia richiesta non ha alcuno spirito polemico, nè provocatorio, tipico delle comunicazioni via social, ma mi farebbe piacere avere risposte precise al di là dell’onestà o meno di chi le muove delle accuse”.

Anche in questo caso il primo cittadino stezzanese non si è sottratto al confronto e ha spiegato: “La mia amministrazione ritiene prioritario e preferibile mantenere la biblioteca nella sua collocazione originaria, in centro, all’interno del palazzo comunale – ha precisato il sindaco – All’ex CAG non è mai iniziato nessun lavoro da parte della precedente amministrazione, era stata soltanto cintata l’area, includendovi peraltro l’area ‘retrostante’ che all’epoca apparteneva al medesimo operatore che avrebbe dovuto realizzare la biblioteca, il quale poi ha ceduto all’imprenditore che ora sta costruendo nuove palazzine (edificabilità concessa dalla precedente amministrazione). L’intenzione è quella di spostare il monumento al fine di ricreare il piazzale avanti la villa comunale quale spazio pubblico attrezzato, con una pavimentazione che favorisca anche l’accesso di passeggini e carrozzine; di necessario non v’è nulla, si tratta di scelte amministrative sulle quali si può concordare o meno. Non v’è nessuna riorganizzazione degli uffici comunali – ha continuato – semplicemente, dato che la biblioteca verrà estesa a tutto il piano terra dell’asta centrale del palazzo, alcuni uffici cambieranno collocazione; a tal fine, si procederà anche ad alcune acquisizioni immobiliari di porzioni della villa non di proprietà del comune (sempre attingendo dal milione e 300 mila a disposizione), rispetto alle quali peraltro le opposizioni hanno votato a favore in consiglio comunale. Chiaramente è un finanziamento a fondo perduto; rectius, sono risorse che Regione mette a disposizione per finanziare progetti ritenuti meritevoli”.

Infine anche una replica sul bilancio partecipato: “Tra criticità finanziarie e biennio di pandemia non ha trovato, occorre ammetterlo, piena attuazioni. In ogni caso – ha concluso il sindaco, bilancio partecipato non significa che alla fine l’onere delle scelte non ricada in capo a coloro i quali hanno il compito di governare”.

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