A bergamo

Povertà: nel 2022 già 500 domande in più dell’anno scorso per il Reddito di cittadinanza fotogallery

Il 67% dei richiedenti sono italiani, il 33% stranieri, la maggior parte con un nucleo familiare composto da una sola persona di un'età compresa tra i 35 e i 50 anni

Bergamo. Nei primi sei mesi del 2022 sono già 500 in più le domande di Reddito di cittadinanza presentante da cittadini residenti a Bergamo, rispetto allo stesso periodo del 2021.

Da gennaio a giugno sono 4.203 le richieste pervenute al controllo anagrafico, di cui 2.605 prese in carico dai Centri per l’impiego e 1.598 dai Servizi sociali del Comune, in quanto presentate da persone considerate inabili al lavoro. In seguito ai controlli richiesti dall’Inps e svolti dalla Polizia locale, 3.915 domande sono risultate positive, ovvero presentate correttamente da persone con i requisiti in regola, mentre 277 sono risultate negative, avanzate da chi non ne avevano diritto e quindi revocate. Undici pratiche sono in fase di lavorazione.

Nel 2021 le richieste totali sono state 3.713, di cui 1.412 in assegnazione al Comune e 2.301 al Centro per l’Impiego.

Considerando che il reddito di cittadinanza è una misura di contrasto alla povertà, alle diseguaglianze sociali e di inclusione sociale, il dato rileva un aumento delle condizioni di fragilità economica complessiva dei nuclei familiari della città.

Ma qual è l’identikit della persona che percepisce il Reddito di cittadinanza? Famiglia composta da una sola persona, tra i 35 e i 50 anni, italiana.

Il 67% dei beneficiari del Comune di Bergamo infatti sono italiani, il 33% sono stranieri. La rilevazione di fine 2021 segnalava il 64% di italiani e 36% di stranieri.

La composizione dei nuclei familiari per il 40% è formata da una persona, il 17% da due, e una media del 8/9% vede nuclei con 3, 4, 5 componenti, 50 i nuclei con più di 5.

Le nazionalità dei beneficiari sono diverse: 907 beneficiari sono italiani, 79 marocchini, 72 boliviani, 45 bengalesi, 35 rumeni. Tutte le altre nazionalità, che sono 39, hanno invece numeri ridotti.

Più del 50% dei soggetti hanno età comprese tra i 35 e i 50 anni, il 28% fra i 51 e i 60 anni.

Secondo il report dei Servizi sociali del Comune, più del 60% di questi soggetti non ha mai svolto un’attività regolare, “se non lavoretti temporanei a volte senza una retribuzione riconosciuta. Spesso sono famiglie e soggetti che nel corso del tempo si sono organizzate con piccoli lavori in nero di vario genere e lo dichiarano o lo fanno intuire. Risultano quindi difficilmente collocabili sia per quanto riguarda l’età, sia per quanto riguarda la loro esperienza, sia per evidenti fatiche legate alla storia personale, considerato il fatto che oggi il mondo del lavoro richiede professionalità competenti, tecnologicamente formate e processi di realizzazione del prodotto e della filiera lavorativa veloce”.

Chi percepisce il Reddito di cittadinanza è chiamato a svolgere lavori socialmente utili: sono una trentina i Puc (Progetti utili alla collettività) avviati dal Comune di Bergamo e dai Centri per l’impiego con varie realtà cittadine. Si tratta per lo più di attività a carattere sociale: integrazione ai collaboratori scolastici, supporto al servizio della scuola e del territorio, cittadinanza al sostegno della giustizia, la biblioteca per tutti, i progetti Cte (Cooperazione territoriale europea), supporto alle segreterie delle associazioni, supporto di servizio accompagnamento e trasporto, consegna dei pasti a domicilio con il progetto Ol disnà, Fabbrica dei sogni, orto botanico e servizi cimiteriali.

I beneficiari di Reddito di Cittadinanza mettono a disposizione un numero di ore, compatibile con le altre attività, non inferiore ad 8 ore settimanali, aumentabili sino ad un numero massimo di 16 ore complessive settimanali con il consenso di entrambe le parti.

Le posizioni aperte su questo fronte sono 130, ma spesso non è facile trovare la giusta combinazione tra le potenzialità del beneficiario del reddito e l’attività richiesta dalle realtà disponibili ad offrire la propria collaborazione attraverso il Puc.

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