Report 28 giugno - 4 luglio

Covid, curva in continua crescita: a Bergamo +55% di casi, ma calano decessi e terapie intensive

Secondo gli esperti, l’attuale sotto variante attualmente in circolazione, può essere considerato il virus più contagioso al mondo e proprio in questa caratteristica sta la sua pericolosità: meno aggressivo rispetto a quello della prima ondata, ma arriva più facilmente alle persone fragili

La curva epidemica in Italia continua a crescere, trascinando al rialzo anche i dati dei ricoveri.

Nella settimana epidemiologica 28 giugno / 4 luglio i nuovi casi a livello nazionale sono stati 540.257 (+50,8% dai 358.193 del periodo precedente); media giornaliera 77.180 (da 51.170).

Ancora in rialzo il rapporto positivi/tamponi totali: dal 22,86 % al 24,97%.

Si registra un ulteriore incremento per quanto riguarda il numero dei ricoverati in Terapia Intensiva: da 234 a 303 (+29,5%); sale del 30,2% quello dei pazienti in Area Covid, che passa da 5873 a 7.648.

In crescita anche il numero dei nuovi ingressi in T.I., che passa da 189 del periodo precedente agli attuali 264 (+39,7%).

In una settimana ci sono stati 439 decessi; erano stati 385 la settimana precedente.

Crescono gli indici di occupazione sia nei Reparti Covid, dal 9,2% all’11,9%, sia nei Reparti di Terapia Intensiva: dal 2,40% al 3,10%.

Aumentano ancora anche i pazienti in isolamento domiciliare: sono ora 1.011.228 (erano 732.744); l’incremento è del 38%.

In rialzo l’Rt, ora a 1,3 (vs.1,18); crescono anche la curva dei contagi: da 0,29 a 0,42 e l’indice di contagio ogni 100 mila abitanti: da 595 a 890.

Lombardia e Bergamo

Anche in Lombardia si registra un aumento nel numero dei positivi, sebbene in percentuale minore del precedente periodo: sono stati infatti 74.582 i nuovi casi che, rispetto ai 54.109 della settimana precedente, danno una crescita del 37,8%.

Si registra ancora un deciso incremento per quanto riguarda il numero dei ricoverati in Area Covid: da 780 a 1.027 (+31,7%); mentre il numero dei pazienti in Terapia Intensiva cresce quasi del doppio: da 14 a 25.

In forte rialzo il numero dei nuovi ingressi in T.I. che passano da 6 a 22.

I suddetti numeri determinano quindi un aumento nell’indice relativo all’occupazione ai Reparti Covid che passa dal 7,5% al 9,8%, e di quello dei Reparti di Terapia Intensiva: dallo 0,8% all’1,4%.

Cresce il numero dei decessi settimanali: da 71 a 81.

Per quanto riguarda gli attualmente positivi, si registra un incremento del 40%: sono ora 123.942 (erano 88.594 la settimana scorsa); lo stesso aumento che riguarda le persone attualmente in isolamento domiciliare, che sono ora 122.890 (erano 87.800).

Cresce l’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, che passa da 540 a 746; così come l’indice medio settimanale di positività, che passa dal 22,38% al 23,10%.

I nuovi casi in provincia di Bergamo sono stati 5.277 (3.403 la settimana scorsa), con un aumento quindi maggiore di quello regionale: +55%.

Si registra un deciso incremento nel numero di pazienti ricoverati nel Reparto Covid nell’ospedale cittadino: sono ora 37, tredici in più della settimana scorsa. Scendono invece i ricoveri in Terapia Intensiva: da 5 a 2.

Nel periodo osservato si sono registrati 2 decessi (7 nel precedente).

Sale l’indice di contagio ogni 100 mila abitanti: da 307 a 476.

Quando durerà questa ondata estiva?

303 oggi, 197 esattamente un anno fa, soltanto 71 due anni fa (sempre il 4 luglio). È il confronto tra il numero di ricoverati in terapia intensiva covid negli ultimi tre anni. È un numero basso, confrontato con i picchi di 4mila che abbiamo visto in questi due anni e mezzo, ma fotografa un momento complicato per l’evoluzione della pandemia nei mesi estivi, con i primi segnali di sofferenza in arrivo dagli ospedali, in particolare in Campania.

Il confronto annuale tra i ricoveri ordinari di oggi e un anno fa è più netto: in Italia erano ricoverati nei reparti covid circa 1.400 pazienti a inizio luglio 2021 contro i 7.648 di oggi. Un dato che inizia a preoccupare.

Da sottolineare come la situazione attuale sia diversa da un anno fa: ora siamo in piena fase espansiva, mentre a luglio 2021 eravamo in un momento discendente, al quale però avrebbe fatto seguito una risalita ad agosto.

Quest’anno la dinamica potrebbe essere diversa e dunque discendere ad agosto. Gli esperti sono concordi nel collocare la fine della fase ascendente nelle prossime settimane, e comunque entro fine luglio.

Va comunque tenuta alta l’attenzione in vista dell’autunno, perché a ottobre il virus ritornerà.

Secondo gli esperti, l’attuale sotto variante attualmente in circolazione, può essere considerato il virus più contagioso al mondo e proprio in questa caratteristica sta la sua pericolosità.

Rispetto al coronavirus che ci ha travolto come uno tsunami nelle prime fasi della pandemia, è sicuramente meno aggressivo, ma resta problematico perché nel provocare tante infezioni può arrivare facilmente anche alle persone più fragili.

L’importanza di una corretta lettura

A proposito dell’impatto sulla popolazione delle nuove sub-varianti Omicron 4 e 5, è importante capire attraverso i numeri la reale situazione e la possibile evoluzione.

Innanzitutto va detto che l’intero periodo Omicron (quindi da gennaio 2022) sia caratterizzato da un rapporto “ricoverati/attualmente positivi” che si mantiene, all’interno di una fascia di oscillazione non molto ampia, costante nel tempo.

Un secondo dato viene dalle pubblicazioni dell’Oms, che raccoglie nel suo Report epidemiologico settimanale i risultati dei principali studi condotti a livello mondiale, secondo le quali non esistono per ora evidenze che indichino un cambiamento nella severità della malattia per le sub-varianti attualmente in circolazione.

Infine, ci affidiamo ai numeri del nostro Paese: le nuove sub-varianti hanno causato un incremento dei casi a partire da inizio giugno, interrompendo una fase di riduzione che durava ininterrottamente da 10 settimane. L’inversione definitiva della curva dei ricoverati, che segue quella del contagio a distanza di qualche giorno, è avvenuta il 15 giugno, con oscillazioni al rialzo e al ribasso che hanno caratterizzato il breve periodo 11-14 giugno: il numero minimo dei ricoverati, a quota 4.076, è stato raggiunto l’11 giugno. Da allora l’occupazione dei posti letto nei reparti ordinari è aumentata di 3.572 unità (+87,6%) fino a raggiungere il valore attuale (4 luglio) di 7.648.

Per quanto riguarda le terapie intensive, da un minimo di 183 posti letto occupati il 14 giugno, siamo arrivato agli attuali 303 (+65,6%). A questo proposito è molto interessante osservare l’andamento dei nuovi ingressi in terapia intensiva a livello nazionale che, a differenza dell’occupazione (su cui influiscono fattori come durata del ricovero, dimissioni e decessi) segnala tempestivamente la diminuzione o l’aumento delle forme clinicamente più rilevanti.

Questo indicatore è stato in continuo calo fino a inizio giugno facendo segnare un minimo di 120 nuovi ingressi in area critica. Da allora abbiamo avuto 4 settimane di continui incrementi. La settimana epidemiologica appena conclusa, come abbiamo visto, ha registrato un incremento del 39,7% con 264 nuovi ingressi. La variazione dai minimi di inizio giugno è però del +120%.

Il carico sul sistema ospedaliero è destinato peraltro ad aumentare ulteriormente fino all’inversione della curva del contagio e a causa del tempo medio che trascorre tra riscontro dell’infezione ed eventuale ricovero, anche per i 7-10 giorni successivi.

Nel mondo

Importanti segnali di innalzamento dei casi anche a livello mondiale. Nella settimana epidemiologica 21-27 giugno sono stati registrati 4.182.217 nuovi casi, con un incremento del 24,4% sui 3.360.453 comunicati la settimana precedente. Aumentano anche i decessi (+12,6% a quota 8.552). Nella classifica dei 5 Paesi più colpiti per numero di infezioni si riaffaccia l’Italia, in quarta posizione con 340.012 nuovi casi e un incremento del 61%. A guidare la classifica sono ancora una volta gli Usa (701.855 casi, +5%) seguiti da Germania (504.655, +23%) e Brasile (349.791, +37%).

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI