La tragedia di marettimo

Antonio Magni, il rugby e il sub le sue grandi passioni

La salma del bergamasco di Petosino trasferita all'obitorio di Trapani per tutti gli accertamenti

Petosino. Verrà sottoposto all’autopsia o all’ispezione cadaverica il corpo di Antonio Magni, il 57enne di Sorisole tragicamente scomparso durante un’escursione sull’isola di Marettimo, l’isola più lontana delle Egadi, precisamente a Cala Bianca, percorrendo il sentiero che parte dal paese e passa per Punta Troia. Il magistrato titolare del caso, dopo il difficoltoso rinvenimento del corpo, avvenuto tre giorni dopo la disgrazia, ad opera delle squadre del Soccorso alpino e speleologico Siciliano, ha infatti disposto il trasferimento della salma nell’obitorio dell’ospedale di Trapani dove, nei prossimi giorni, si deciderà quali analisi eseguire per cercare di ricostruire i motivi che hanno causato l’incidente mortale.

Magni era partito da solo da Petosino, dove viveva da solo, per raggiungere il mare della Sicilia e, a un paio di giorni dal suo arrivo, come raccontato dal gestore del bed and breakfast “L’Isola del Miele” che lo ospitava ogni volta che raggiungeva l’isola, ha deciso di vivere l’esperienza di un’escursione che non gli ha lasciato scampo nonostante non fosse la prima volta che trascorreva le vacanze in quella zona. Quella che aveva deciso di scoprire era una zona particolarmente impervia, come raccontano gli abitanti del posto, facile da circumnavigare ma difficilissima da attraversare a piedi: sentieri a picco sul mare, finti passaggi che culminano in veri e propri burroni. Peraltro una terra che vede impossibili i collegamenti radio e telefonici. Molti i dispersi e molte anche le vittime registrate negli anni per l’incapacità e la scarsa conoscenza della montagna che sovrasta il minuscolo paesino di Marettimo.

Magni era uno sportivo, amante del calcio da una vita oltre che sub, tanto da essere iscritto anche ad un diving dell’isola, un uomo allenato e pronto a escursioni di questo genere, conoscitore della terra che non gli ha lasciato scampo. Ma, evidentemente, non è bastato.

La ricostruzione dell’incidente

L’elicottero, dotato di termocamera e visori a raggi infrarossi, ha raggiunto Marettimo per sorvolare la zona alla ricerca dell’uomo. Non avendo trovato tracce dall’alto, la squadra del Soccorso Alpino è così stata sbarcata a Punta Troia, dove ha proseguito le ricerche a piedi fino a Cala Bianca lungo un sentiero particolarmente accidentato. Le ricerche, però, hanno dato esito negativo e stamattina all’alba la squadra è stata recuperata da un gommone della Guardia Costiera. Intanto da Birgi è decollato nuovamente l’elicottero con a bordo altri due tecnici del SASS che ha proseguito le ricerche dall’alto riuscendo questa volta a individuarne il corpo in una scarpata a picco sul mare nella zona di Punta Galera.

A dare l’allarme, dopo non averlo visto rientrare, il titolare del B&B dove Magni alloggiava che, preoccupato, ha chiamato i soccorsi.

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