Aveva 57 anni

Turista bergamasco trovato morto sull’isola di Marettimo in Sicilia

L'uomo, Antonio Magni, 57 anni di Sorisole, era in vacanza nell'isola delle Egadi, venerdì mattina era uscito solo in escursione con l'obiettivo di raggiungere Cala Bianca percorrendo il sentiero che parte dal paese e passa per Punta Troia.

Un escursionista bergamasco – Antonio Magni, 57 anni di Sorisole – che risultava disperso da venerdì sull’isola di Marettimo, in provincia di Trapani, è stato trovato morto stamattina al termine di una complessa operazione di ricerca effettuata da squadre del Soccorso alpino e speleologico aiciliano imbarcate su elicotteri dell’82° Csar dell’Aeronautica militare.

L’uomo, 57 anni, originario della provincia di Bergamo, in vacanza nell’isola delle Egadi, venerdì mattina era uscito solo in escursione con l’obiettivo di raggiungere Cala Bianca percorrendo il sentiero che parte dal paese e passa per Punta Troia. Il gestore del B&B che lo ospitava non vedendolo rientrare ha lanciato l’allarme facendo scattare le operazioni di ricerca.

Sabato sera, 2 luglio, la prefettura di Trapani ha chiesto l’intervento del Soccorso alpino coinvolgendo l’Aeronautica militare. Una squadra formata da quattro tecnici del Sass si è imbarcata all’aeroporto di Birgi su un HH139A dell’82° Csar.

L’elicottero, dotato di termocamera e visori a raggi infrarossi, ha raggiunto Marettimo per sorvolare la zona in cui presumibilmente si sarebbe potuto trovare l’escursionista. Non avendo trovato tracce dall’alto, la squadra del Soccorso Alpino è stata sbarcata a Punta Troia, da dove ha proseguito le ricerche a piedi fino a Cala Bianca lungo un sentiero particolarmente accidentato. Le ricerche, però, hanno dato esito negativo e domenica mattina 3 luglio all’alba la squadra è stata recuperata da un gommone della Guardia costiera. Intanto da Birgi è decollato nuovamente l’elicottero con a bordo altri due tecnici del Sass che ha proseguito le ricerche dall’alto riuscendo questa volta a inviduarne il corpo in una scarpata a picco sul mare nella zona di Punta Galera. L’8 giugno scorso sulla stessa isola era stato portato a termine un intervento congiunto del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano e dell’82° Csar dell’Aeronautica militare per soccorrere un’escursionista romana rimasta ferita dopo essere caduta mentre percorreva il sentiero a nord dell’isola, nei pressi di Pizzo Falcone.

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