Il dato

Ora di religione a scuola: a Bergamo il 23,57% degli studenti dice di no

Il dato più alto è quello di Firenze, col 36,67%: la Bergamasca è nella top 20 a livello nazionale

Il dado è tratto: il 9 Giugno scorso Uaar (Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti) e gli aderenti alla campagna #datibenecomune hanno reso disponibili, per la prima volta, i dati ministeriali che rivelano la percentuale di studenti che decidono di non avvalersi dell’ora di religione cattolica nelle scuole.

Questa scelta cresce con l’età, infatti passa dal 10,59% nelle scuole dell’infanzia al 19,76% nelle superiori.

Focalizzandoci su una prospettiva provinciale, il tasso più alto è Firenze (36,67%), mentre la Bergamasca si posiziona nella top 20 con una percentuale del 23,57% (in Lombardia il primato è di Mantova con il 25,28%). In particolare gli istituti tecnici, professionali e i licei artistici raggiungono il quoziente più alto (quest’ultimo con il 28,44%) di “laicità” nelle aule italiane.

Dire NO all’IRC nelle scuole italiane è un modo per avere un’ora di più per studiare o una maggiore consapevolezza del bisogno un’Italia con un nuovo sistema educativo tangibilmente laico da parte dei giovani? Ne discuteremo presto attraverso un dialogo mediato con due studentƏ bergamaschƏ di visioni opposte tra di loro (And yes, this is an open call, quindi fatevi avanti!) .

Invece, per coloro che sono semplicemente interessati ai prossimi sviluppi da spettatori: stay tuned!

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