Cari lettori

Il testimone, la corsa e una società che cresce con l’informazione

Oggi primo luglio ricevo da Rosella del Castello, direttrice per 12 anni e tra i giornalisti fondatori di Bergamonews, il testimone della direzione. Lo ammetto: sento tutto il peso di questa staffetta e della corsa che devo intraprendere.

Nell’atletica leggera, durante la staffetta, c’è un istante decisivo: è quello in cui l’atleta in corsa arriva e consegna al compagno il testimone, perché prosegua con la stessa velocità. Un gesto che dura una manciata di istanti, ma che richiede preparazione, affiatamento, intesa, sincronismo.

Ecco, oggi primo luglio ricevo da Rosella del Castello, direttrice per 12 anni e tra i giornalisti fondatori di Bergamonews, il testimone della direzione. Lo ammetto: sento tutto il peso di questa staffetta e della corsa che devo intraprendere.

Spero di non inciampare, mi auguro che il mio passo sia all’altezza di quanto finora conquistato sul campo, sogno di raggiungere altri traguardi magari salendo su nuovi podi con questa bandiera che porta i colori e i valori di Bergamonews.

Ho osservato a lungo questo testimone che ricevo. Che cos’è Bergamonews?
Bergamonews è un giornale on-line nato il 16 giugno 2008, ha 14 anni. È nato da un’intuizione del compianto avvocato Mario Caffi e da un gruppo di imprenditori e liberi professionisti che vollero dare a Bergamo e alla sua provincia un quotidiano laico. La formula dell’on-line era la seconda sfida, perché guardava con fiducia al futuro.

Oggi Bergamonews, seppur quattordicenne, non è ancora un adolescente, ma non è più una start up. Lo dico senza presunzione, ma con consapevolezza lavorandoci da alcuni anni. È un quotidiano on-line riconosciuto e con una struttura consolidata.
Sì, ci siamo sempre sentiti un po’ degli apri pista, degli innovatori, degli esploratori dei nuovi canali di comunicazione, ma tenendo sempre ben presente il valore della notizia e il rigore dell’informazione. Abbiamo ricevuto molti meriti, se e quando abbiamo sbagliato abbiamo chiesto scusa.

Mantenere questo spirito sarà il primo punto focale per continuare a correre sulla pista.
Certo viviamo in tempi non facili: dalla guerra in Ucraina alla siccità che attanaglia la nostra agricoltura, dal caro energia ai contagi di Covid che tornano a salire, dalla perdita dei diritti come l’aborto in Usa alle prossime elezioni politiche. Il lontano è più vicino a noi di quanto si pensi, perché siamo una società globale. Non deve perdere il suo orizzonte, tenendo costantemente presenti fatti e cambiamenti che avvengono anche dentro casa nostra.

Stiamo assistendo ad uno spopolamento delle nostre valli, ma anche i paesi dell’hinterland non se la passano meglio. C’è una denatalità che pesa e marcherà il nostro futuro. Urge quindi trovare soluzioni.

Sollecitare la politica a pianificare i processi di cambiamento e battersi per la difesa dei diritti acquisiti sono due aspetti che Bergamonews nel suo piccolo continuerà a fare. Non solamente per i suoi lettori, per tutti. Perché il ruolo del giornalismo è anche questo: migliorare la società, aiutarla ad educarsi ed evolversi con l’informazione e il confronto.

Così come ci batteremo e sosterremo battaglie per la difesa e la tutela del territorio, per la salvaguardia dei monumenti e del patrimonio artistico, per il rispetto del clima e della Terra. Continueremo a dare voce agli indifesi, ai più fragili, a chi soffre perché possa difendersi, rafforzarsi e sfogarsi condividendo il proprio vissuto.

Osserveremo e commenteremo come si nasce e si muore, perché proprio i momenti più delicati dell’esistenza delineano l’attenzione che la nostra società pone alla vita.

Continueremo a dare voce ai ragazzi e ai giovani, oggi tanto bistrattati perché anche in questa terra, dove il lavoro ha una sua particolare sacralità, decidono di anteporre altri valori alla ricchezza o alla posizione sociale fine a sé stessa.

Un giornale deve essere anche questo: confronto ed ascolto, la posizione di un’altra persona può mostrarmi un punto di vista, una prospettiva diversa della realtà. E così cercheremo di capire.

Partiamo da qui, da questa premessa. Dai fatti che vanno raccontati, seguiranno le analisi per comprendere i fenomeni, foto, video e grafici per osservare e sintetizzare al meglio il tutto.

Ora piedi a terra ben saldi e sguardo avanti: prometto con tutta la squadra di Bergamonews di correre al massimo.
Al mio fianco ci sono il rigoroso Mauro Paloschi, il fidato Luca Samotti, l’azzanna notizie Fabio Viganò, la grintosa Manuela Bergamonti, la poliedrica Monica Pagani e il fortissimo Paolo Ghisleni, oltre a tutti i preziosissimi collaboratori attente antenne sul territorio.

È vero siamo sulla pista di atletica, ma il tifo e il calore del pubblico come sugli spalti di uno stadio possono fare la differenza. A voi, cari lettori, il compito di essere parte di questa comunità che si incontra sui social, ma che è viva e ha voglia di condividere, di commentare, di esserci: a voi il compito di starci accanto.

Un pensiero lo dedico a mia mamma Lucia che mi ha insegnato a scrivere e che quando le dissi che avrei fatto il giornalista mi mise in guardia: “Ricorda di dare il massimo”. Compito non facile.
Un altro pensiero lo mando alla mia zia Palma che raccontava splendide storie incantandomi da piccolo.

Un abbraccio a tutti quanti mi sono vicini e mi stanno sostenendo.

Un ringraziamento particolare va a tutta la società editrice di Bergamonews che mi ha affidato questo incarico: grazie per la fiducia riposta in me.

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