L'esenzione

Zero tasse fino a 26mila euro di reddito: l’UniBg amplia la no-tax area e diventa la migliore in Lombardia

Era stata già promossa a marzo come l’ateneo con il sistema di contribuzione universitaria migliore della regione

Bergamo. Era stata già promossa a marzo come l’ateneo con il sistema di contribuzione universitaria migliore della Lombardia, ma l’Università degli Studi di Bergamo non si ferma e abbassa ancora la richiesta di tasse ai propri studenti. È notizia di questi giorni infatti che la no-tax area dell’ateneo bergamasco, ovvero l’esenzione totale dalle tasse, sarà estesa fino a 26 mila euro di reddito a partire dal prossimo anno accademico.

Un traguardo importante, fortemente voluto dai rappresentanti degli studenti di Uni+ e realizzato grazie al lavoro della Governance d’ateneo.

“Sono state sedute molto costruttive per il futuro dei nostri studenti – ha sottolineato il Rettore Sergio Cavalieri -: l’Ateneo si farà carico delle minori entrate, stimate in circa 1.200.000 euro, per dare un segno molto forte e tangibile di sostegno agli studenti e alle loro famiglie, che godranno, nella maggior parte dei casi, di un risparmio di spesa di centinaia di euro”.

La proiezione degli universitari che beneficeranno della tassazione agevolata è di un quinto degli iscritti, pari a circa il 20% del totale (un numero che, a spanne, dovrebbe aggirarsi intorno ai 4000 studenti).

Da sempre attenta a una contribuzione il più possibile inclusiva, l’UniBg in questo modo non solo si conferma uno degli atenei lombardi con le migliori tasse ma diventa anche l’università con la no-tax area più alta della Regione.

Con il passaggio dagli attuali 23 mila ai 26 mila euro dell’anno accademico 2022/2023 l’esenzione dell’UniBg vola attualmente in testa alla classifica ampliando il distacco dalle colleghe della Statale di Milano, dell’Università di Brescia e del Politecnico di Milano che garantiscono l’esenzione fino a 22 mila euro di reddito. Meglio fa la Bicocca con la gratuità fissata fino a 25 mila euro di reddito.

Zero tasse per chi ha un reddito basso quindi, ma il dato che sorprende di più è quello che emerge dal confronto con l’anno 2018/2019: da allora l’esenzione, garantita fino a 18 mila euro, è stata infatti ampliata quasi del 50%. Un altro dato positivo da aggiungere a quelli emersi a marzo dal primo rapporto sulla contribuzione universitaria regionale elaborato dall’Udu (Unione degli Universitari) e che, come detto, valutava l’Università di Bergamo quella con il sistema contributivo più equilibrato.

Il provvedimento è stato ufficialmente approvato dal Cda dell’Università martedì pomeriggio. Dopo anni di battaglie anche Uni+ può festeggiare. Ad annunciare la notizia erano stati proprio i rappresentanti degli studenti con un post sui loro canali:

“Uni+ torna ad ampliare la No Tax Area a 26.000 euro per l’anno prossimo, tenendo sott’occhio la sostenibilità economica dell’Ateneo e in modo che l’aumento di accessibilità ai percorsi universitari non gravi su nessuno.

In un contesto regionale difficile e poco attento al diritto allo studio, siamo riusciti a fare un passo in avanti verso quello che è il nostro sogno: l’Università accessibile e aperta a tutti. Grazie ai nostri sforzi e a quelli della governance di Ateneo, oggi più collaborativa che mai, continuiamo il nostro percorso e il lavoro svolto negli scorsi anni che hanno reso UniBg una delle Università con le tasse più basse in Lombardia.

Questa vittoria ci dà maggiore fiducia per il futuro. Un futuro in cui speriamo di poter raggiungere l’obiettivo della gratuità dell’Università e quindi nella concretizzazione del diritto allo studio universitario totalmente realizzato per tutte e tutti”.

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