Siccità

Ordinanza anti-spreco dell’acqua anche a Seriate: multe fino a 400 euro

Vietata, tra le altre cose, l’irrigazione di giardini, il lavaggio di cortili, automobili e il riempimento di piscine, anche se dotate di impianto di ricircolo dell’acqua

Seriate. Da mercoledì 29 giugno entra in vigore anche a Seriate l’ordinanza sul risparmio idrico e le limitazioni sull’uso dell’acqua potabile. Una misura adottata a seguito dello stato di emergenza in vigore in Lombardia dal 24 giugno al 30 settembre, a causa della grave situazione di siccità, che provoca deficit idrico in diverse aree del territorio regionale.

“L’acqua è una risorsa essenziale per la vita e deve essere salvaguardata da possibili sprechi, soprattutto in una situazione di siccità come questa – dichiara il sindaco Cristian Vezzoli -. Invito i cittadini a un gesto di responsabilità e collaborazione nel rispettare le misure straordinarie e urgenti adottate per razionalizzare l’uso delle risorse idriche disponibili, così da garantire a tutti il soddisfacimento dei fabbisogni primari per usi alimentare, domestico e igienico, vietando l’utilizzo dell’acqua potabile per altri scopi. Si raccomanda pertanto un uso accorto e razionale, sostenibile ed efficace, della risorsa idrica disponibile, a salvaguardia della salute pubblica”.

L’ordinanza, con decorrenza immediata e sino al termine della criticità idrica, che sarà comunicata con revoca dell’attuale provvedimento, vieta su tutto il territorio comunale il prelievo e il consumo di acqua potabile per l’irrigazione e annaffiatura di giardini e prati; il lavaggio di cortili e piazzali; il lavaggio di veicoli privati, a esclusione di quello svolto dagli autolavaggi; il riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino, piscine private, anche se dotate di impianto di ricircolo dell’acqua; tutti gli usi diversi da quello alimentare, domestico e igienico.

Il mancato rispetto dell’ordinanza sarà sanzionato con un’ammenda amministrativa pecuniaria da 50 a 400 euro. La Polizia Locale e tutte le Forze dell’ordine sono incaricate della sorveglianza e applicazione del provvedimento, nonché a perseguire eventuali prelievi abusivi.

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