L'altra campana

Pandizucchero, l’ex dipendente: “Attività seria e precisa, ma c’è un motivo se da 15 sono rimasti in 6”

La lettera che replica alla denuncia del titolare sull'impossibilità di trovare lavoratori: "Tutto viene reso noto durante il colloquio, ma il lavoro non può venire prima di tutto"

La denuncia del titolare della gelateria Pandizucchero di Almè, lo chef Ronald Tellini, dell’impossibilità da mesi di trovare personale per l’attività gestita dalla sua famiglia ha riaperto innanzitutto il dibattito sul mondo del lavoro e sulle condizioni proposte o che gli aspiranti lavoratori chiedono per poter accettare l’incarico.

Una situazione che ha portato il noto chiosco di gelati a rivedere gli orari di apertura per il periodo estivo, in quanto la riduzione di personale, da 15 a 6 persone, non avrebbe reso sostenibili le vecchie condizioni.

Ad aggiungere particolari, ora, è però la testimonianza di un ex dipendente, che vi riportiamo integralmente qui di seguito.

“Come è stato divulgato il suono di una campana mi permetto di esprimere anche il suono dell’altra, la campana di quelli che se ne vanno.

Parto con una premessa che mi sento in obbligo di fare: non si mette assolutamente in discussione la serietà dell’attività, sia in ambito di qualità di produzione, pulizia e professionalità. Sotto questo aspetto non devono invidiare niente a nessuno, il prezzo che viene criticato, mi sento in dovere di dire che ha un perché! Il lavoro e il modo di lavorare che c’è dietro al gelato che mangiate, mi permetto di dire che finché non si vede, non lo si immagina.

Nemmeno ometto di puntualizzare la perenne precisione e puntualità con cui retribuiscono il personale.

Ora passiamo all’articolo (pubblicato tre giorni fa ndr). Nessuno si è posto la domanda ‘Per quale motivo da quindici dipendenti sono passati a sei?’. Se il problema fosse lo stipendio, se un candidato lo reputasse basso, non lo accetta e non inizierebbe il rapporto lavorativo. Se il problema fosse lavorare i sabati, le domeniche e i festivi, calcolando che la cosa viene apertamente resa nota in sede di colloquio, se un candidato non fosse disponibile, non lo accetta e non inizierebbe il rapporto lavorativo. La domanda sorge spontanea: ‘Quali sono i motivi per cui da quindici dipendenti si è passati a sei?’.

Sicuramente qualcuno se ne è andato per motivazioni personali, le cosiddette esigenze di vita.

Ma quelli che arrivano a licenziarsi da un lavoro più che sicuro a tempo indeterminato senza magari nemmeno avere un altro posto dove andare, o magari fare un lavoro che lavorano comunque i sabati e le domeniche, che problemi mentali avranno?

Forse arrivano a rendersi conto che non c’è logica nel sentirsi dei criminali se si chiede un giorno di permesso, e preciso, se l’anno solare è composto da 52 settimane, lì si lavorano 52 sabati e 52 domeniche!

Rettifico si ha la possibilità di prendere di ferie due fine settimana nei mesi di novembre, dicembre o gennaio. Ebbene sì, si possono scegliere 4 giorni in un anno solare perché le altre le sceglie la ditta. Ma appurato che anche questo viene detto in sede di colloquio, prendiamolo e facciamolo risultare eticamente corretto.

Ma sfido ognuno di voi a programmare gli imprevisti per cui un comune normale dipendente può chiedere un permesso! Non sto parlando della gita al mare, nemmeno del giorno alla spa.

Sto parlando di permessi chiesti per motivi più che validi per motivi di salute di parenti stretti. Non è indispensabile stare in ospedale con figlio (non sta morendo), non è indispensabile assentarsi per un intervento di un genitore (s’e c’è qualcosa ti possono chiamare al lavoro). Non è essenziale stare vicino a un parente stretto che sta morendo (non ci fai niente comunque). Il lavoro prima di tutto! Se un dipendente arriva a sentirsi fuori posto a chiedere un permesso in questi casi, o perché ha problemi di salute (uno che ha gli attributi lavora anche con la febbre)…non siamo messi bene…Il lavoro prima di tutto!

In un posto di lavoro dove esiste umanità, solitamente, sento dire: ‘prima la famiglia, poi tutto il resto!’.

Ad ogni modo: ognuno libero di adottare la propria politica di gestione del personale”.

Lettera firmata. 

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
Più informazioni
leggi anche
Generico giugno 2022
Almè
La gelateria Pandizucchero riduce gli orari d’apertura: “Non troviamo personale, da 15 siamo in 6”
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI