Prodotto del vivaio

Pessina verso il ritorno a casa? Il Monza di Galliani e Berlusconi insiste

Nato e cresciuto nella città brianzola, il centrocampista campione d’Europa può essere fondamentale per la questione liste della neopromossa, che preme

Bergamo. Non si può ancora parlare di inserimento nella lista delle cessioni, ma se Matteo Pessina e l’Atalanta quest’estate dovessero dirsi addio, o anche solo ‘arrivederci’, non si potrebbe sicuramente parlare di sorpresa.

L’azzurro campione d’Europa è uno degli uomini più chiacchierati sul mercato nazionale, con un club che più di tutti gli altri spinge per provare a regalarselo: il Monza, neopromosso in Serie A e con grandi ambizioni.

Dietro il forte interessamento del club guidato dal duo Berlusconi-Galliani ci sarebbe soprattutto la volontà di inserire nella rosa un giocatore ‘locale’. Pessina è nato a Monza, è cresciuto a Monza e ci ha giocato dal 2007 fino al 2015, disputando persino una stagione in Serie C quando aveva appena 17 anni.

Il suo percorso lo rende per il Monza un cosiddetto CTP, ‘Club Trained Player’, ovvero giocatore cresciuto per almeno 3 anni nei ranghi della squadra al di sotto dei 21 anni di età. Il regolamento della Lega Serie A prevede che in ogni lista ci siano 4 giocatori CTP. Slot non da occupare necessariamente, sia chiaro, ma il fatto di aver giocatori cresciuti nel proprio vivaio può facilitare la costruzione della rosa.

In più il trasferimento avrebbe anche un valore simbolico, in quanto Pessina è senza dubbio il miglior giocatore di origini brianzole che è in questo momento in Serie A. E può essere alla portata di una neopromossa ambiziosa come il Monza, il cui budget per ovvie ragioni è ben superiore rispetto ad altre realtà di bassa classifica.

L’interesse c’è, la disponibilità dell’Atalanta di sedersi ad un tavolo anche. Anzi, ci si è già seduta mercoledì sera, quando l’AD Luca Percassi ha rivelato l’incontro con Galliani.

Il Monza comunque non sarebbe l’unica interessata: ci sarebbe anche il Torino, soprattutto per il gradimento del tecnico Ivan Juric nei confronti del ragazzo, con cui ha già lavorato al Verona nella stagione 2019/20: 7 gol segnati in 35 presenze, numeri a cui non si è avvicinato nei successivi due anni a Bergamo, complici anche compiti tattici diversi.

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