Vita notturna

Dopo la pandemia si torna a ballare anche in Valbrembana: riapre una delle poche discoteche

È il "Gatto Nero" di Piazza Brembana, i gestori: "Molti ostacoli da superare, prima di tutto l’aumento generale dei prezzi, ma abbiamo ricevuto molte richieste per affittare il locale e ci siamo convinti a riaprire"

Piazza Brembana. Da sessant’anni è uno dei punti di riferimento per il divertimento in Valle Brembana, passando dai lenti degli esordi – suonati rigorosamente dal vivo – fino alla discomusic degli anni Ottanta e al durissimo periodo delle chiusure imposte dalla pandemia.

Sabato 25 giugno riapre a Piazza Brembana la discoteca Gatto Nero, una delle poche rimaste in valle. Al timone della ripartenza c’è Alessia Molinari, 34 anni, nipote di Luigi Betti che la costruì negli anni Sessanta. “Mio nonno aveva sempre desiderato un locale per musica ed intrattenimento, lontano dal centro abitato di Piazza. All’apertura era ‘La Taverna’, un nome che richiamava gli interni, studiati con tavoli e sgabelli di legno che ricordavano proprio una taverna. Tavoli tra i quali andavano per la maggiore i lenti – spiega Alessia –. A metà degli anni Ottanta, con l’arrivo della discomusic, il locale si è trasformato in una discoteca ed ha cambiato nome, diventando ‘La Taverna del Gatto’, dal quale è nato poi l’odierno ‘Gatto Nero’”.

A marzo 2020, a causa dell’aggravarsi della pandemia di Covid-19, la chiusura. Ma ora, a maggior ragione, c’è tanta voglia di tornare a ballare. Da parte dei giovani della Valbrembana con il benestare dei genitori, rassicurati dall’avere un locale in valle che non obblighi a spostamenti troppo lunghi. “Nonostante i due anni di chiusura, ho ricevuto molte richieste per affittare il locale – racconta ancora Molinari –. Per una discoteca che negli anni Novanta ospitava persone anche da Milano e Varese, mi sembra una buona ripartenza”.

L’interesse diffuso ha spinto Alessia e il fratello (gestori anche del bar Posta a Piazza Brembana) verso l’idea di riaprire il Gatto Nero: “Abbiamo ricevuto diverse proposte per organizzare serate ed eventi, anche con collaborazioni esterne. Questo interesse ci ha convinto a riaprire. Vorremmo presentare serate a tema tra dance e musica dal vivo, sfruttando anche il giardino esterno per gli spettacoli all’aperto”.

Anche se le difficoltà, ovviamente, non mancano. “Le prime restrizioni, con ingressi limitati, non ci avrebbero consentito di rientrare delle spese. Ancora oggi, sono molti gli ostacoli da superare, prima di tutto l’aumento generale dei prezzi e la parte burocratica, necessaria, ma ancora troppo complicata per i singoli gestori. Abbiamo però voluto ascoltare il sentimento di una valle che aveva voglia di vedere riaperta una delle poche discoteche della zona”. Sperando che sia il segno di una vera, definitiva ripartenza.

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