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Uccisi da un tir pirata sulla Tangenziale milanese, le vittime sono di Bergamo - BergamoNews
La tragedia del 15 giugno

Uccisi da un tir pirata sulla Tangenziale milanese, le vittime sono di Bergamo

Massimiliano De Letteriis e Stefanita Toeder lavoravano come tubisti industriali per un'azienda di Lallio: erano scesi dal furgone per sistemare il carico che rischiavano di perdere, quando un autoarticolato li ha travolti

Abitavano e lavoravano in provincia di Bergamo le vittime del tragico incidente che si è consumato mercoledì 15 giugno lungo la Teem, la tangenziale esterna milanese rimasta chiusa ore per consentire alla Polizia stradale di effettuare i rilievi.

Massimiliano De Letteriis e Stefanita Toeder, tubisti industriali per un’azienda di Lallio, stavano rientrando alla base dopo un’intensa giornata di lavoro. Alle 17,45 erano scesi dal furgone per verificare la tenuta del carico che portavano (nel cassone avevano dei tubi d’acciaio, di quelli che si utilizzano per gli impianti di riscaldamento) quando un tir li ha falciati. Per entrambi non c’è stato nulla da fare: sono morti sul colpo e sui loro corpi è stata disposta l’autopsia.

De Letteriis, 51 anni, abitava ad Almè, dove giovedì mattina, nella Chiesa Vecchia, è stata allestita la camera ardente in attesa dei funerali, in programma sabato alle 9,30 con partenza dalla parrocchiale. “Massimiliano era un uomo molto attaccato alla famiglia, un gran lavoratore – confida la moglie Antonella -. Amava le gite in moto, sui laghi di Garda e Iseo”. Lascia nel dolore le figlie, Martina e Maya. “Anche il suo collega (55 anni, di origine rumena, ndr) abitava qui in provincia di Bergamo – a Levate, racconta la moglie della vittima -. Si conoscevano da una vita”.

Il dramma si è consumato nel tratto in direzione Nord tra Liscate e Pozzuolo Martesana. De Letteriis e Toeder stavano viaggiando su un furgone bianco verso Agrate. All’altezza di Melzo hanno accostato con le quattro frecce, fermandosi nella cuspide spartitraffico con l’interconnessione con l’A35 Brebemi. Lì sono scesi dal mezzo per assicurare il carico che si era allentato, ma a quel punto è arrivato l’autoarticolato che li ha travolti.

Stando a quanto ricostruito dalla Polizia stradale di San Donato Milanese, l’uomo alla guida del tir, un 40enne italiano, non si sarebbe fermato e anzi, avrebbe proseguito la marcia imboccando la prima uscita dell’autostrada. Ad allertare i soccorsi un automobilista che avrebbe assistito alla scena, annotandosi il numero di targa.

Rintracciato poche ore dopo l’incidente, nella zona di Muggiò, in provincia di Monza, l’autista è stato arrestato con le accuse di omicidio stradale plurimo e omissione di soccorso. Interrogato per ricostruire la dinamica dell’incidente (gli esami tossicologici hanno dato esito negativo), agli agenti avrebbe detto di non essersi accorto del fatto.

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