La delusione

Ponte di Gorle: manca l’ok della Soprintendenza, i lavori slittano di un anno

Il sindaco di Scanzorosciate Davide Casati: "Nonostante i solleciti da parte della Provincia non è ancora arrivato il benestare e non è possibile appaltare i lavori"

Gorle. Manca l’ok della Soprintendenza e i lavori di messi in sicurezza e ampliamento del ponte di Gorle slittano di un anno.

Nonostante i solleciti inviati dalla Provincia e nonostante le risorse statali siano disponibili, senza l’approvazione dell’ente al progetto definitivo non si possono appaltare i lavori.

Il sindaco di Scanzorosciate Davide Casati esprime la sua delusione sulle sue pagine social: “L’autorizzazione che sarebbe dovuta arrivare entro aprile, ad oggi non c’è e quindi non è possibile procedere. E siccome questo genere di lavori sono fattibili solo d’estate, quando il flusso di traffico diminuisce in concomitanza con le ferie e la chiusura delle scuole, per un altro anno tutto è bloccato in attesa ormai della prossima estate”, scrive.

“Un vero peccato – continua -, primo perché si tratta di lavori di grande importanza (ampliamento del ponte all’ingresso venendo da Gorle e messa in sicurezza/rifacimento dei parapetti), secondo perché i fondi sono stati reperiti e così resteranno ‘congelati’ invece che spesi a favore del territorio, in attesa del 2023”.

Il ponte Marzio, vale a dire il ponte sul fiume Serio sulla SP 67 tra Gorle e Scanzorosciate, ha ottenuto un finanziamento complessivo di 500mila euro dal Ministero delle infrastrutture e Mobilità sostenibile per la riqualificazione completa dell’impalcato, con rifacimento dei parapetti e leggero allargamento del piano viario.

Un intervento molto atteso da tutti coloro che si trovano ad attraversarlo e che spesso sono costretti a rimanere in coda a causa del traffico veicolare particolarmente intenso in quel tratto di strada, soprattutto nelle ore di punta. Si tratta infatti di un importante svincolo viabilistico percorso quotidianamente da centinaia di veicoli.

Il via libera della Soprintendenza è necessario in quanto il ponte Marzio, che risale all’epoca romana, ha un grande valore storico. Ma non essendo ancora arrivato, a pochi giorni dall’inizio di luglio, i lavori dovranno necessariamente slittare all’estate 2023. Impensabile infatti chiudere il ponte in un periodo non vacanziero: manderebbe ancora più in crisi la già critica viabilità della zona.

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