Dal 21 giugno

La Roggia Serio, il fiume di Bergamo, compie 800 anni: una mostra con foto d’epoca

È stata un elemento fondamentale per la crescita economica della città e un motore di sviluppo per l’industria bergamasca

Bergamo. 1222-2022: da 800 anni la Roggia Serio è considerata il fiume di Bergamo. Il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca racconta la sua storia e le sue importanti funzioni attraverso una mostra che dal 21 giugno al 10 luglio sarà allestita sul Sentierone.

Il corso d’acqua artificiale ha accompagnato la città nelle sue molteplici trasformazioni: insieme alle Mura ha contribuito alla sua difesa, ha permesso di irrigare i campi, ha alimentato lavatoi, fatto girare le ruote di mulini, ha fornito energia a opifici, tintorie e filatoi, magli e segherie.

La Roggia Serio è stata un elemento fondamentale per la crescita economica della città e un motore di sviluppo per l’industria bergamasca.

Derivata dal fiume Serio ad Albino, entra in Bergamo nel quartiere di Redona e la attraversa completamente in direzione est-ovest, passando da Loreto verso Treviolo. Un tempo quasi totalmente scoperta, è stata via via interrata per rispondere alle esigenze di urbanizzazione della città.

I lavori per la sua realizzazione risalgono al XII secolo: in seguito alla Pace di Costanza, nel 1883, i Comuni ottennero il dominio delle acque e l’Amministrazione di Bergamo iniziò ad implementare opere già esistenti per governarne il flusso.

La mostra del Consorzio, che per la sua importanza storica e culturale ha ottenuto il patrocinio del Comune di Bergamo, è un viaggio tra passato e presente: antiche mappe, immagini d’epoca, cartoline, scatti recenti che immortalano affascinanti angoli della città dove la Roggia Serio scorre scoperta, ricordando la presenza di questo fiume sotterraneo che ancora oggi svolge un ruolo fondamentale nonostante i cambiamenti urbanistici e sociali di cui Bergamo è stata protagonista.

La ricerca è stata affidata allo storico Gabriele Medolago, che ha raccolto suggestivi documenti in grado di testimoniare l’importanza della Roggia nella vita quotidiana dei bergamaschi.

La Roggia Serio è impressa nella memoria cittadina non solo per quanto riguarda lo sviluppo economico, ma anche per quello sociale: le donne si ritrovavano ai lavatoi alimentati con le sue acque per il bucato, i cittadini vi si tuffavano per rinfrescarsi nelle calde giornate d’estate, e i più temerari si sfidavano, nel periodo invernale tra il 1906 e il 1920, in una gara di nuoto dalla Torre del Galgario fino alla Porta S. Antonio. L’ultima edizione del “Cimento Invernale” risale al 14 gennaio 1920.

Questi incontri lungo le sponde della Roggia Serio hanno via via ceduto il passo alla modernità e il Consorzio di Bonifica ha voluto ripercorrere gli 800 anni del fiume di Bergamo per renderne una testimonianza storica e culturale.

“Lo sviluppo sociale, industriale ed economico, venutosi a creare nel corso dei secoli nella città di Bergamo, ha spinto il Consorzio verso un’ottica di salvaguardia della memoria storica – dichiara il presidente del Consorzio di Bonifica Franco Gatti -.

Questa mostra vuole essere un mezzo attraverso cui far conoscere e apprezzare, ai cittadini, l’ingegnosità delle soluzioni tecniche adottate per rendere maggiormente efficace la gestione delle acque, molte delle quali oggi celate dal continuo sviluppo urbano.

Soluzioni ingegneristiche d’avanguardia che hanno reso possibile, oltre allo sviluppo dell’industria manufatturiera e l’aumento della produttività agricola, anche il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie della città.

Motivo questo per cui, Bergamo e più in generale la Lombardia, furono il modello da cui prese spunto la tecnica idraulica italiana in primis, per essere poi sviluppata anche dal resto d’Europa”.

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