Vandalismo

Bonate Sotto: ragazzini gettano un paracarro sulla provinciale, auto sfasciata

Poteva andare molto peggio all'automobilista che all'1.30 di notte si è trovato davanti il dissuasore. Il sindaco Carlo Previtali: "Gesto gravissimo, è come lanciare un sasso dal cavalcavia"

Bonate Sotto. Un pesante dissuasore di cemento rovesciato in mezzo alla strada provinciale che collega Capriate San Gervasio a Ponte San Pietro, in piena notte, e un’automobile che, non vedendolo, ci è finita contro. Fortunatamente il conducente non ha riportato ferite, ma la parte frontale della vettura si è completamente sfasciata.

Secondo quanto riportato in un post sulla pagina Facebook del Comune di Bonate Sotto, sarebbe stato un gruppo di ragazzini dai 13 ai 15 anni a commettere la bravata, creando una situazione di estremo pericolo per chi si è trovato a percorrere quella strada, molto trafficata.

Ma non è il solo atto vandalico accaduto di recente. Il sindaco Carlo Previtali segnala bottiglie rotte in mezzo alla strada, piante divelte nei parchi, schiamazzi notturni, disturbo della quiete pubblica.

“Fa piacere vedere giovani seduti al parco a chiacchierare senza creare disturbo ad altri, anche a notte inoltrata. Anche questo è un modo di tessere relazioni, ma per un gruppo di ragazzi della fascia d’età che va dalla terza media ai primi anni delle superiori, con l’inizio delle vacanze estive non è così”, esordisce il primo cittadino.

“In queste due settimane ci sono stati alcuni atti di vandalismo oltre che a schiamazzi in ore notturne, in particolare nei parchi pubblici. Rovinare le piante messe a dimora nel parco di Mezzovate, giocare nei parchi a tarda notte con schiamazzi, divertirsi a rompere bottiglie in mezzo alla strada, rompere la recinzione di privati cittadini o peggio rovesciare dissuasori in mezzo a via xxv Aprile, causando un incidente, deve farci riflettere”, scrive Previtali.

Perché quella del panettone di cemento sistemato in strada non suona più tanto come una ragazzata: “Un gesto del genere, per la sua pericolosità, equivale a lanciare un sasso dal cavalcavia”, dice il sindaco. Qualcuno poteva farsi molto male e addirittura rimetterci la vita. “La sensazione è che non ci sia la percezione delle conseguenze dei propri gesti”, aggiunge Previtali.

 

Generico giugno 2022

 

“Mi aspetto l’osservazione: dove è la polizia locale, dove sono le telecamere, dove sono i Carabinieri, dove é l’Amministrazione Comunale, e così via. Ci sta tutto, ma sappiamo che i controlli non possono essere 24 su 24, che le videocamere non riprendono ogni filo d’erba e che le forze dell’ordine hanno una pattuglia forse due, per governare un’area di 7 comuni e 50mila abitanti. Oppure sentire l’altra osservazione…sono sempre loro.. riferendosi a ragazzi di colore. Invece non è così e i fatti lo stanno a dimostrare. Non mancherà l’impegno nel mettere in campo tutte le forze necessarie, ma una figura che deve svolgere un ruolo educativo fondamentale alla loro età è la famiglia”.

Le indagini per cercare di risalire ai responsabili di quanto accaduto sono in corso. La sera dell’incidente in via XXV Aprile sono intervenuti i carabinieri, che stanno lavorando insieme alla Polizia locale di Bonate Sotto per individuare gli autori del gesto. Le immagini delle telecamere della videosorveglianza sono state già analizzate ma in quel tratto di strada provinciale che si colloca tra due incroci non sono presenti.

“A chiunque abbia visto qualcosa o conosca l’identità dei ragazzi che hanno commesso questo gesto, chiediamo un aiuto. C’è ancora una forma di paura nel denunciare i reati o nel fornire informazioni utili alle indagini. Ma posso assicurare che le forze dell’ordine garantiscono l’anonimato e se qualcuno può darci una mano a capire chi sono i responsabili chiedo personalmente di farsi sentire. Ne va del futuro di questi ragazzi: prima capiscono la gravità di quanto hanno commesso, meglio è”, conclude il sindaco Previtali.

 

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