Traffico nella retroguardia

Atalanta, in difesa è tempo di scelte: la conferma di Demiral apre nuovi scenari

Con de Roon insistentemente arretrato nei tre, la maturazione di Scalvini, i rientranti dai prestiti, il reparto abbonda di alternative. Anche se il futuro del turco non sembra ancora scritto

Poco più di 20 milioni per garantirsi il 100% del cartellino di Merih Demiral, a titolo definitivo. Eppure il futuro del turco potrebbe non essere ancora del tutto scritto. Le voci di radio mercato rivelano che l’opzione d’acquisto esercitata per l’ormai ex Juventus non indichi la certezza di una permanenza anche per il prossimo anno a Bergamo. Un anno e via: un film già visto con Christian Romero, oggi diventato una certezza del Tottenham di Conte.

Statisticamente parlando, la Dea cedendo il classe 1998 ex Sassuolo ed Antalyaspor si priverebbe di un giocatore che ha sfiorato le 40 presenze e in più di un’occasione si è dimostrato uomo da grandi occasioni — chiedere a Vlahovic o al Bayer Leverkusen, giusto per citarne un paio. Giocatore di personalità e peso specifico rilevante, nazionale turco (già 35 presenze a 24 anni appena compiuti) e già vincente con la maglia bianconera.

Dall’altra parte, però, c’è un reparto che va affollandosi dopo i rientri dai vari prestiti. Perché la crescita di Matteo Lovato nei 6 mesi a Cagliari nonostante la retrocessione non può passare inosservata. L’estate dovrebbe offrirgli un’altra occasione da titolare in Serie A con costanza, probabilmente alla Salernitana. E peraltro sull’asse con i campani balla anche il centrocampista Ederson.

Anche Bosko Sutalo, rientrato da Verona, potrebbe condividere la stessa sorte di Lovato, mentre Caleb Okoli sembra al momento il più quotato per restare in rosa, pur se sul 2001 ex Cremonese ci sia l’interesse di diversi club di Serie A. Non ci si attende sorprese per quanto riguarda chi c’era già: da Rafa Toloi, a Berat Djimsiti e José Palomino e men che meno su Giorgio Scalvini. Nel discorso rientra anche Marten de Roon, utilizzato con frequenza nei tre dietro.

Questo ‘quintetto’, con l’aggiunta di Demiral, darebbe continuità. Ma le parole di Gasperini sulla necessità di rinforzi per provare ad alzare l’asticella riecheggiano. In attesa di valutazioni di campo, i rientranti possono dare profondità, questo è certo. E chissà che nella testa del mister non possa esserci anche un’ipotesi Scalvini a centrocampo, proposta anche in Nazionale dal CT Roberto Mancini. Un’altra carta che spariglierebbe il tavolo. Anche per questo, però, bisognerà aspettare il ritiro.

Di certo quest’abbondanza sembra scoraggiare possibili entrate. Negli scorsi giorni si era fatto anche il nome di Jhon Lucumí, nazionale colombiano che gioca in Belgio, nel Genk (da dove è arrivato anche Malinovskyi), ma al momento le priorità sembrano altre. E il riscatto di Demiral, almeno per ora, sembra una prima chiusura.

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