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I risultati

BCC in provincia di Bergamo: raccolta diretta superiore a 5,2 miliardi

BCC in provincia di Bergamo: raccolta diretta superiore a 5,2 miliardi, oltre 3,7 miliardi di euro di impieghi. In diminuzione le sofferenze del 38,8% rispetto all’anno precedente. Per la Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo in Lombardia i risultati del 2021 confermano il valore del "Modello bancario cooperativo".

Il 2021 si chiude con segno positivo per le 28 BCC della Lombardia con 202 mila soci, 5.500 dipendenti, 746 sportelli* (oltre il 16% di quelli presenti a livello regionale) e oltre un milione di clienti. Presenti in 534 comuni, in 132 dei quali operano come unico istituto di credito, le Banche di Credito Cooperativo costituiscono all’circa il 21% dell’ecosistema bancario lombardo.

BCC IN LOMBARDIA: RISULTATI AL 31-12-2021
Buoni risultati dall’analisi delle masse intermediate: 35,4 miliardi di depositi, per una crescita annua pari a +10,9% (superiore all’incremento medio, del 7,6%, registrato dall’industria bancaria regionale), cui si aggiungono 9,1 miliardi di euro di raccolta indiretta; 24,7 miliardi di euro di impieghi a favore di imprese e famiglie, con un aumento di +2,2% su base d’anno (contro il +1,1% dell’industria bancaria complessiva).

Riguardo ai settori di destinazione del credito: a dicembre 2021 gli impieghi lordi erogati alle famiglie ammontano a circa 8,6 miliardi di euro, oltre 15 miliardi di euro sono stati destinati invece a
microimprese e imprese del territorio lombardo.

In particolare, guardando alla classificazione delle attività economiche che maggiormente hanno beneficiato del supporto delle BCC lombarde: il 27% dei finanziamenti sono andati ad attività manifatturiere, il 17% ad attività di tipo commerciale e il 14% al comparto delle costruzioni. Gli impieghi destinati all’agricoltura (pari al 9,3% dei finanziamenti erogati dalle BCC lombarde) rappresentano quasi il 18,5% della quota di mercato regionale.

Nel corso del 2021, inoltre, è migliorata la qualità del credito, con la prosecuzione del processo di riduzione delle esposizioni deteriorate e di aumento dei tassi di copertura: in netta diminuzione, rispetto all’anno precedente, i crediti deteriorati (-28,1%); risultati ancora più significativi sul fronte delle sofferenze, con un’ulteriore diminuzione del 33,5%. Sul fronte reddituale si registra un utile netto complessivo superiore ai 120 milioni di euro in crescita del 13%. Trend positivi che stanno avendo conferma anche nei primi mesi del 2022, nonostante l’attuale incertezza dovuta al
quadro geopolitico internazionale e le relative ricadute economiche.

bcc lombarde

I RISULTATI DELLE BCC IN PROVINCIA DI BERGAMO
Bene anche i risultati delle BCC presenti nella provincia di Bergamo, che registrano a 31 dicembre del 2021 oltre 3,7 miliardi di euro di impieghi e una raccolta diretta superiore a 5,2 miliardi (+9,8% contro il +5% dell’industria bancaria). In diminuzione le sofferenze del 38,8% rispetto all’anno precedente.
Questi, in anteprima, i principali risultati** registrati al 31 dicembre 2021 dalle BCC lombarde; dati che verranno presentati sabato 18 giugno nel corso dell’assemblea annuale della Federazione Lombarda della Banche di Credito Cooperativo, che si terrà al Museo Diocesano di Milano e vedrà la partecipazione e l’intervento, tra gli altri, dell’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini.

Alessandro Azzi
Alessandro Azzi

“In un’epoca di incertezza e crisi endemica come quella attuale le banche di comunità dimostrano di poter fare la differenza a beneficio di economia reale e welfare di prossimità. I numeri ci confermano, ancora una volta, la fiducia di soci e clienti verso le BCC”, dichiara Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda delle BCC. “Con il 2021 si è chiuso di fatto simbolicamente, per i Gruppi Bancari Cooperativi, il primo vero triennio di lavoro post riforma. È giusto riconoscere il valore dei risultati positivi ottenuti, sia sul fronte organizzativo interno delle Capogruppo Iccrea e Cassa Centrale, sia rispetto all’esito positivo degli “esami” imposti dalla Vigilanza BCE, con il superamento a pieno titolo delle verifiche di Asset Quality Review e Stress Test a dimostrazione della solidità del sistema. Con il 2021 si chiude, inoltre, il primo triennio di lavoro della “nuova” Federazione, conseguente all’avvio dei Gruppi ed alla ricerca di un nuovo equilibrio nelle relazioni tra Banche, Capogruppo e componenti associative, nel proposito di rappresentarne a pieno titolo la “casa” comune”.

“Per contribuire allo sviluppo ulteriore del ruolo sociale delle cooperative di credito, ad integrazione di quello eminentemente economico e bancario, principale sfida per il futuro – spiega Azzi – resta quella di veder riconosciute, anche a livello europeo, le caratteristiche peculiari dei Gruppi Bancari Cooperativi, in ottica di adeguata applicazione del quadro normativo in termini di proporzionalità e semplificazione. Da qui la recente missione a Bruxelles di oltre sessanta esponenti del Credito Cooperativo, organizzata dalla nostra Federazione in collaborazione con Federcasse, presso il Parlamento e le principali istituzioni comunitarie. In questo senso, è importante continuare l’opera di difesa e promozione, presso i decisori italiani ed europei, dell’originalità del nostro modello, che da oggi sarà – con nostro grande interesse e orgoglio – anche oggetto di studio scientifico da parte del Centro di Ricerca sul Credito Cooperativo dell’Università Cattolica di Milano”.

IL CENTRO DI RICERCA DEL CREDITO COOPERATIVO
Oltre all’esposizione dei risultati bancari, l’evento dell’assemblea sarà occasione per la presentazione ufficiale, da parte della professoressa Elena Beccalli, Preside della Facoltà di Scienze Bancarie e Assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, del nuovo “Centro di Ricerca sul Credito Cooperativo”, istituito in collaborazione con Federcasse e Federazione Lombarda delle BCC con lo scopo di promuovere e svolgere attività scientifiche sul tema del credito cooperativo ponendosi quale polo di riferimento nazionale ed internazionale.

In particolare, il Centro si occuperà di valorizzare, in una prospettiva multidisciplinare, il carattere tecnico-identitario della cooperazione di credito mutualistica e di approfondire tematiche di carattere gestionale, giuridico e di governance. Tre le aree di attività che verranno svolte nel primo quadriennio: ricerca scientifica (su temi chiave quali: nuovi modelli di servizio delle BCC, tra prossimità, digitalizzazione e relationship lending; proporzionalità delle norme, modello del gruppo bancario cooperativo e sua evoluzione; diverse dimensioni della “sostenibilità” tra evoluzione della normativa e re-interpretazione delle banche di comunità; rapporto con la cooperazione sociale e con il terzo settore in generale; soci delle BCC: evoluzione del loro profilo, attese e indici di soddisfazione), formazione sul carattere tecnico-identitario del credito cooperativo e divulgazione dei risultati attraverso eventi, seminari e pubblicazioni.

Membri del comitato direttivo sono (in ordine alfabetico): Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda delle BCC; Elena Beccalli, Preside della Facoltà di Scienze Bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Augusto dell’Erba, Presidente di Federcasse; Giorgio Fracalossi, Presidente di Cassa Centrale Banca; Sergio Gatti, Direttore Generale di Federcasse; Giuseppe Maino, Presidente di Iccrea Banca; Andrea Perrone, Ordinario della Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Antonella Sciarrone Alibrandi, Prorettore Vicario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Paolo Nusiner, Direttore Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’attività di ricerca del Centro verrà presieduta da un apposito comitato scientifico, che vedrà anche la collaborazione di docenti e ricercatori di diversi atenei, anche stranieri, e personalità di alta qualificazione scientifica o professionale.

“Il nuovo Centro, istituito presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, intende rappresentare un polo di ricerca per la promozione di analisi e studi di carattere scientifico sui temi del credito cooperativo”, spiega Elena Beccalli – Direttore del Centro e Preside della Facoltà di Scienze bancarie finanziarie e assicurative. “Due i tratti distintivi delle attività di ricercata del centro: da un lato, la valorizzazione di una prospettiva multidisciplinare resa possibile dalla presenza di studiosi di area economico-bancaria, giuridica, storica; e, dall’altro, l’adozione di un metodo empirico e analitico per affrontare sia gli aspetti tecnico-identitari del credito cooperativo sia le tematiche di carattere gestionale. In prospettiva il centro intende farsi promotore di una rete internazionale tra gli studiosi di vari paesi che si occupano di Temi di credito cooperativo. A tale riguardo, il primo evento internazionale di presentazione del centro sarà il workshop “The Future of Financial Mutuals”, che si terrà il prossimo 7 settembre a Londra presso Bayes Business School”.

*Da settembre 2021, a seguito della fusione di BCC Centropadana con BCC Borghetto Lodigiano, le BCC lombarde sono passate da 29 a 28. Il dato relativo al numero dei dipendenti, soci e sportelli è tratto dal Bilancio 2021 e aggiornato al 31-12-2021.
**Fonte dati: Elaborazione su dati B.I. – Flusso di ritorno BASTRA a cura del Servizio Analisi economica e Statistiche creditizie di Federcasse

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