Amministrative 2022

Averara: riconfermato Mauro Egman, nessun seggio per le liste venute da fuori

In Consiglio comunale 7 seggi per Insieme, 3 per Alleanza per Averara, nessuno per il partito Gay Lgbt+ e per Impegno Civico

Averara. Mauro Egman è stato riconfermato sindaco di Averara. La notizia gli è arrivata intorno alle 15 di lunedì, mentre si trovava in cantiere a lavorare.

“Sono soddisfatto, fa piacere che il lavoro svolto in questi cinque anni abbia dato buoni frutti e fa piacere anche il dato relativo all’affluenza: il 52,13 è andato alle urne ad esprimere la propria preferenza”.

Su 188 aventi diritto, hanno votato in 98: 68 per Egman della lista civica Insieme con il 73,12 per cento, 19 per Fabio Annovazzi della lista Alleanza per Averara – Popolo della famiglia con il 20,43 per cento, 5 voti per Daniele Carboni del Partito Gay Lgbt+ con il 5,38 per cento e un solo voto per Giuseppe Doci di Impegno Civico, con l’1,08 per cento.

In Consiglio comunale siederanno quindi 7 consiglieri di Insieme e 3 di Alleanza per Averara – Popolo della Famiglia. Nessun seggio per gli sfidanti venuti da fuori.

“Le due liste ‘di disturbo’ non hanno raggiunto alcun obiettivo – dichiara Egman -, questo significa che la comunità è unita e a livello di progetti speriamo di proseguire nel dialogo con il territorio, già iniziato anche in campagna elettorale nell’ottica di una politica di condivisione”.

Scongiurate anche le dimissioni di Fabio Annovazzi, che aveva annunciato un possibile allontanamento della politica, dopo 24 anni, nel caso non avesse ottenuto i voti sperati. E soprattutto se qualcuno delle due liste non autoctone, il Partito Gay in particolare, fosse entrato a far parte del consiglio comunale. Ma i residenti di Averara hanno dato di nuovo fiducia a chi la montagna e i suoi problemi li conosce bene ed è alla costante ricerca di soluzioni per rendere la vita di chi ci abita meno faticosa.

Ora il primo obiettivo dell’Amministrazione comunale è la riapertura dell’unico bar del paese, come spiega il sindaco Egman: “Stiamo studiando una soluzione per fare in modo che il bar possa aprire almeno durante l’estate, anche per offrire un servizio e un punto di aggregazione sia ai residenti sia ai villeggianti. Penso che, almeno per questi mesi, ci appoggeremo ad una cooperativa che già fornisce servizi del genere. Poi studieremo un sistema per creare noi una cooperativa di comunità, una collaborazione tra pubblico e privato, per una gestione che duri tutto l’anno”.

 

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