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Seggi aperti per i 5 referendum e per la scelta di 17 sindaci bergamaschi: tutte le info sul voto

I seggi rimarranno aperti nella sola giornata di domenica, dalle 7 alle 23; lo spoglio partirà dai referendum, per poi passare, dalle 14 del lunedì, alle schede per le Comunali. "Fortemente raccomandata" la mascherina

Tutto pronto per l’election day, anche in terra bergamasca. Oggi, domenica 12 giugno, si vota per eleggere i sindaci e rinnovare le amministrazioni di 17 Comuni. E, in contemporanea, per i cinque referendum sulla giustizia che hanno avuto il via libera dalla Corte costituzionale.

Una data, quella del 12 giugno, scelta non a caso: i seggi, aperti nella sola giornata di domenica dalle 7 alle 23, si allestiscono nelle scuole, chiuse dopo il suono dell’ultima campanella. Se l’emergenza Covid non preoccupa come qualche mese fa, per accedere alle urne e votare resta “fortemente raccomandata” la mascherina. Sta poi alla responsabilità di ciascun elettore il rispetto di alcune basilari regole di prevenzione, come evitare di uscire di casa e recarsi al seggio in caso di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5°C.

I nuovi sindaci

In provincia di Bergamo, sono 36 i candidati alla poltrona di sindaco, sostenuti da altrettante liste in 17 paesi; 85 mila gli abitanti interessati e quasi 70mila gli elettori. Questi i numeri principali di questa “mini” tornata elettorale.

In ordine rigorosamente alfabetico, si vota ad Arzago d’Adda, Averara, Blello, Brembate di Sopra, Calusco d’Adda, Carona, Cisano Bergamasco, Curno, Gandino, Leffe, Mozzo, Nembro, Solto Collina, Sovere, Villa d’Adda e Villongo. Sono solo 3 i paesi con una sola lista e un unico candidato alla carica di primo cittadino: Leffe, Sovere e Villa d’Adda. Averara è invece il più conteso: ben 4 liste in un comune di poco più di 170 abitanti.

 

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I referendum

La precondizione perché i referendum abrogativi siano validi è che si rechi alle urne la metà più uno degli aventi diritto.

Sono 5 le questioni su cui si dovrà esprimere il corpo elettorale:

1- Se abrogare la parte della Legge Severino che prevede l’incandidabilità, l’ineleggibilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali nel caso di condanna per reati gravi

2- lo stop delle “porte girevoli” per non permettere più il cambio di funzioni tra giudici e pubblico ministero e viceversa nella carriera di un magistrato

3- via l’obbligo per un magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme per presentare la propria candidatura al Csm

4- togliere la “reiterazione del reato” dai motivi per cui i giudici possono disporre la custodia cautelare in carcere o i domiciliari per una persona durante le indagini e quindi prima del processo

5- infine, un quesito tende a far sì che gli avvocati, parte di Consigli giudiziari, possano votare in merito alla valutazione dell’operato dei magistrati e della loro professionalità

Elettori ed elettrici dovranno esprimere le proprie preferenze segnando il ‘Sì’ o il ‘No’. Votando ‘Sì’ ci si schiera a favore dell’abrogazione della norma indicata nel quesito. Votando ‘No’ ci si schiera contro l’abrogazione. È possibile votare a favore di alcuni quesiti e contro ad altri.

Lo spoglio

Lo spoglio delle schede avverrà subito dopo la chiusura dei seggi, cioè domenica sera dopo le 23 per i referendum, mentre inizierà alle 14 di lunedì per le amministrative nei comuni interessati.

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