La tragedia

Cristian annegato nel canale e quel disperato tuffo del padre per salvarlo fotogallery

Adriano si è tuffato e si è avvicinato al corpo del figlio Cristian, lo ha portato sulla riva scoscesa del canale, vicino ad una serie di rami ed alberi che costeggiano il corso d'acqua e intanto gridava aiuto

Il suo cuore gli diceva che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Che Cristian era in pericolo. Così Adriano Pasqua sabato pomeriggio, 11 giugno verso le 16.30, ha deciso di lasciare il giardino e dirigersi verso quel canale che costeggia l’Oglio. Una zona che conosce a memoria. Mentre si avvicinava al canale la conferma della sua apprensione: il figlio Cristian Pasqua, 30 anni, che si era tuffato nel canale come faceva spesso d’estate e ha visto il corpo del figlio in acqua senza vita.

Adriano si è tuffato e si è avvicinato a quel corpo, lo ha portato sulla riva scoscesa del canale, vicino ad una serie di rami ed alberi che costeggiano il corso d’acqua e intanto gridava aiuto. I primi ad arrivare uno zio di Cristian e il custode del vicino santuario di Nostra Signora di Cividino che hanno immediatamente chiamato il numero d’emergenza e hanno aiutato Adriano alle prese con il corpo del figlio. In attesa che arrivassero i soccorsi, Adriano ha anche praticato il massaggio cardiaco a Cristian fino a quando sono arrivati gli operatori della Croce Rossa di Palazzolo sull’Oglio e la squadra dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Treviglio. Vista la gravità della situazione è giunta anche una squadra medica specializzata con l’elisoccorso dall’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

Purtroppo tutto si è rivelato inutile. Cristian, 30 anni, carattere riservato è morto poco distante da casa, vicino a quel fiume che conosceva benissimo. Il giovane sapeva nuotare e aveva anche un brevetto da sub. Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri di Grumello che hanno ricostruito la dinamica dell”incidente, Cristian potrebbe aver avuto un malore o avrebbe preso un colpo mentre si tuffava in acqua.

I medici hanno medicato una profonda ferita che Adriano, il padre di Cristian, si sarebbe procurato mentre si tuffava in acqua per salvare il figlio. Cristian ora si trova nella casa del commiato di Cividino, martedì 14 giugno alle 10 saranno celebrati i funerali nella parrocchiale di Cividino partendo dall’abitazione della famiglia Pasqua, in via Santuario 1/A.

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