Le iniziative

Fondazione Comunità Bergamasca: corsi di italiano per i bimbi ucraini (e sbarca nel metaverso)

I progetti di mediazione culturale per i minori ucraini raggiungono quattro paesi della provincia: Treviglio, Clusone, Seriate e Zogno

‘DigEducati Ucraina’, progetto dedicato ad attività di mediazione culturale e integrazione per i bambini ucraini ospitati in Bergamasca, cresce e raggiunge quattro paesi della provincia: Treviglio, Clusone, Seriate e Zogno.

Nata sulla scia di ‘DigEducati’ – il progetto di Fondazione della Comunità Bergamasca, finanziato da Fondazione Cariplo e Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che punta a ridurre il divario digitale tra i minori 6-13 anni in condizioni di fragilità della provincia di Bergamo –, l’iniziativa ‘DigEducati Ucraina’ si è posta l’obiettivo – in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e la Cooperativa Ruah – di sostenere l’integrazione dei bambini ucraini attraverso iniziative di alfabetizzazione e di mediazione culturale.

Avviato nel Punto di Comunità di Boccaleone – allestito presso la biblioteca del quartiere di Bergamo –, il progetto si estende ad altri Comuni coinvolgendo i rispettivi Punti di Comunità, per offrire ai piccoli ucraini ospitati su quei territori la possibilità di accedere alle attività del progetto ed entrare in relazione con altri bambini, facilitando l’integrazione con i coetanei.

Al via i corsi di alfabetizzazione

Dal loro arrivo in Italia e fino alla fine dell’anno scolastico, le bambine e i bambini accolti nelle scuole della nostra provincia, hanno potuto frequentare corsi di alfabetizzazione in lingua italiana. La fine dell’anno scolastico, tuttavia, non fa venir meno il bisogno di proseguire con l’attività di apprendimento della lingua, fondamentale per consentire ai bambini di socializzare e di prepararsi alla ripresa dell’anno scolastico, a settembre.

La Fondazione della Comunità Bergamasca, grazie al Fondo “Un Aiuto per l’Ucraina” si fa carico di questo bisogno e, raccogliendo la richiesta delle scuole dell’ambito di Bergamo (compresi i comuni di Sorisole e Torre Boldone) ha organizzato corsi estivi di alfabetizzazione, che si terranno in città ma saranno aperti a tutte le ragazze e ragazzi accolti nei comuni della provincia.

I corsi, che inizialmente coinvolgeranno circa 75 bambini tra scuola primaria e secondaria, saranno tenuti, in collaborazione con la Cooperativa Ruah, da insegnanti e mediatori culturali esperti. I corsi prevedono due appuntamenti alla settimana, presso scuole facilmente raggiungibili anche con i mezzi pubblici.

Al termine dell’estate, con l’inizio del nuovo anno scolastico, i corsi di italiano si intensificheranno per preparare i bambini all’inizio della scuola, per poi proseguire anche durante l’anno per accompagnare i percorsi di apprendimento.

‘Digeducati’ sbarca nel metaverso

L’educazione al digitale passa anche attraverso la sperimentazione di un innovativo spazio virtuale che ‘DigEducati’ ha organizzato allestendo un Punto di Comunità virtuale su Roblox, una piattaforma digitale che mette a disposizione diversi videogiochi, molto in voga tra bambini e ragazzi giovanissimi.

All’interno dell’ambiente virtuale, i giocatori si muovono attraverso degli avatar, e cioè dei personaggi creati dagli stessi giocatori nello spazio di gioco sulla piattaforma. In un’ambientazione sviluppata nei minimi particolari, il giocatore vive così diverse esperienze e azioni: di gioco, avventura, o di vita quotidiana, come ad esempio fare acquisti, scambiare oggetti, usare strumenti, etc.

In questo ambiente digitale, nel nuovo Punto di Comunità virtuale su Roblox, i giovani giocatori potranno incontrare gli educatori di DigEducati – anch’essi sotto forma di avatar – che proporranno attività e occasioni di relazione. Questo consente ai ragazzi di apprendere informazioni sicure e competenze per un corretto utilizzo del web.

Il progetto coglie così la sfida del metaverso – una dimensione che unisce reale e virtuale – offrendo ai più giovani un’opportunità formativa in più attraverso gli strumenti da loro utilizzati quotidianamente.

Per costruire una utile e necessaria relazione tra realtà virtuale e vita reale, il Punto di Comunità su Roblox, lancerà, a partire dal 27 giugno, un gioco a premi educativo studiato per incentivare la partecipazione complessiva alle attività di DigEducati: i vincitori saranno invitati a ritirare il loro premio presso il Punto di Comunità più vicino, dove potranno conoscere gli operatori del progetto e toccare con mano le possibili attività a loro dedicate (per approfondire il progetto ‘DigEducati’: www.fondazionebergamo.it/digeducati).

 

Fondazione della Comunità Bergamasca

Due giorni di formazione a Daste

Per rimanere aggiornati sulle ultime novità del mondo digitale, Fondazione della Comunità Bergamasca organizza lunedì 13 e martedì 14 giugno dalle 8.45 alle 18, al Centro Culturale Daste Bergamo (via Daste e Spalenga, 13), due giornate di formazione per oltre 60 operatori – educatori, bibliotecari, insegnanti – coinvolti nel progetto ‘DigEducati’.

Il programma prevede, nella mattinata di lunedì 13 giugno, un approfondimento su “Punto di Comunità virtuale: Roblox e il metaverso” a cura del giornalista e comunicatore esperto della materia Gianluigi Bonanomi (dalle 9 alle 11) e su “La biblioteca digitale: MLOL e Madeleines” a cura di Veronica Novali della Rete Bibliotecaria Bergamasca (dalle 11 alle 13).

Nel pomeriggio, invece, l’attenzione è puntata (dalle 14 alle 18) su “Connettere comunità onlife. Spunti e considerazioni emergenti dall’esperienza”, con Marco Rondonotti, Teresa Soldini e Gaia Del Negro di Metodi.

Martedì 14 giugno la giornata si apre con l’incontro “Bambini e praterie mediali. Orientarsi tra consumi di contenuti digitali e linguaggi emergenti”, a cura di Roberta Franceschetti ed Elisa Salamini di Mamamò (dalle 9 alle 10), a cui segue “Informazione e podcasting” a cura di Odemà. I

partecipanti verranno poi divisi in gruppi e parteciperanno, nell’ultima parte della mattinata e nel pomeriggio, ad alcuni laboratori: “Lab Grafica: muovere i primi passi con il graphic design utilizzando Canva”, a cura di Alessandra Stevanin di Mamamò, “Lab Video: Muovere i primi passi con il videomaking usando Filmora”, a cura di Christian Torelli di Mamamò, e un corso di podcasting a cura di Odemà.

Avanti la raccolta fondi per l’Ucraina

Nel frattempo, continua la raccolta fondi “Un aiuto per l’Ucraina”. Alla campagna hanno aderito numerose istituzioni, enti, associazioni di categoria e imprese private del territorio bergamasco. La cifra raggiunta ad oggi è pari a 1.318.132 euro,

“DigEducati non potrebbe intercettare con efficacia le nuove generazioni se non le raggiungesse lì dove si trovano: i minori passano oggi moltissimo tempo online e utilizzano piattaforme web che per loro sono autentici spazi di incontro con i loro coetanei, e questo è un fenomeno di cui dobbiamo tenere conto – commenta Osvaldo Ranica, Presidente Fondazione della Comunità Bergamasca -. Con l’apertura del nostro Punto di Comunità virtuale abbiamo deciso di cogliere la sfida rappresentata da quello che oggi è chiamato metaverso per provare a svolgere anche qui il nostro compito formativo ed educativo, sottolineando l’importanza di un equilibrio tra reale e virtuale. Sulla piattaforma Roblox potranno trovarci, e grazie a questo punto di accesso entrare in contatto con persone competenti in grado aiutarli ad utilizzare la tecnologia in modo corretto”.

Per fare tutto questo serve innanzitutto formazione: “Perché si tratta di temi complessi e in costante evoluzione – prosegue Ranica -. da qui l’idea della due giorni a Daste per gli operatori di DigEducati. Nel frattempo, manteniamo alta l’attenzione per i bambini ucraini in fuga dalla guerra: la presenza di mediatori culturali anche nei Punti di Comunità della provincia rende i progetti avviati dalla Fondazione più capillari e in grado di raggiungere un numero sempre maggiori di bambini. L’attivazione dei corsi di alfabetizzazione anche durante l’estate intende favorire sempre più l’integrazione dei giovani profughi nelle nostre comunità. Il bisogno non si ferma; la situazione che si presenterà a settembre non è attualmente prevedibile e va tenuta alta l’attenzione sulla raccolta fondi ‘Un aiuto per l’Ucraina’: solo la generosità dei donatori – conclude – ci potrà permettere di rispondere in modo efficace ai bisogni che via via si presenteranno”.

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