Bergamo e provincia

“L’importanza del territorio… poi escludono medici di base e farmacisti dalle onorificenze”

Lo segnalano Ernesto De Amici e Guido Marinoni, presidenti dell'Ordine dei farmacisti e dei medici di Bergamo

Bergamo. Continuano a far discutere le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana assegnate in terra bergamasca.

“Scorrendo i nomi dei premiati ho visto molti medici, in prevalenza dell’ospedale Papa Giovanni, e alcuni farmacisti ospedalieri, ma non ho trovato nessun farmacista territoriale e nemmeno medici di base. Sono state dimenticate le principali interfacce della medicina del territorio, nonostante abbiano dato un contributo molto importante per far fronte alla pandemia – afferma Il dottor Ernesto De Amici, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bergamo -. Siamo strabici: spesso diciamo di voler valorizzare la medicina territoriale ma non la prendiamo in considerazione e mi viene spontaneo pormi alcune domande”.

“Inoltre – aggiunge De Amici – ho notato che molti medici premiati lavorano al Papa Giovanni, in quanto durante la pandemia hanno profuso un grande impegno e sono stati in prima linea. Balzano molto meno all’occhio, invece, quelli dell’Asst Bergamo Est ed è un dato curioso considerando che si tratta di un’area molto colpita dall’emergenza Covid”.

Per quanto riguarda il mancato riconoscimento ai medici di base, il dottor Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei Medici di Bergamo, osserva: “Nell’assegnazione delle onorificenze l’Ordine dei Medici di Bergamo non è stato consultato dalle istituzioni. Il mondo medico è stato premiato e siamo orgogliosi per chi ha ricevuto il premio, al contempo c’è rammarico per il fatto che la categoria dei medici di medicina generale è stata ignorata. Dispiace perché tra loro ci sono stati morti a causa del virus e atti di eroismo per supportare i pazienti, per non parlare del carico di lavoro e dei rischi che hanno corso. Quindi, sembra una decisione incomprensibile”.

“Il problema più grande – evidenzia Marinoni – non è tanto nell’esclusione dalle onorificenze ma nel fatto che i medici di medicina generale non vengano coinvolti nemmeno nel definire la progettualità della medicina territoriale. Purtroppo sta andando avanti una riforma del territorio che sembra non tenere conto dei veri esperti di quest’ambito, cioè loro”.

Infine “da chi è abituato ad avere centralità diverse, purtroppo, il territorio viene vissuto come un pezzo estraneo del servizio sanitario e non dovrebbe essere così – conclude il presidente dell’Ordine dei Medici di Bergamo -. Tutti esprimono opinioni, pareri e progetti relativi alla medicina territoriale e alla sua organizzazione, ma gli unici che avrebbero titolo per farlo non vengono coinvolti: è molto pericoloso perché si rischia di fare danni”.

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