Arte

Parlano i protagonisti

Dalla Biennale di Venezia a Grassobbio: Tosatti in mostra, la cura Mastrovito

Dal 10 giugno a The Drawing Hall alle porte di Bergamo

Grassobbio. L’artista Gian Maria Tosatti, a cui è stato affidato quest’anno il Padiglione Italia della Biennale di Venezia, presenta a The Drawing Hall di Grassobbio una personale a cura di Andrea Mastrovito intitolata “Alcuni Appunti. Disegni 2005-2021”. Opening il 10 giugno e visita fino al 9 luglio 2022.

L’occasione è unica per confrontarsi col talento di Tosatti, sempre più riconosciuto a livello internazionale. Classe 1980, formatosi al confine tra architettura, performance, arti visive, l’artista romano (ma di stanza tra New York e Napoli) è anche direttore artistico della Quadriennale di Roma 2025 e in Laguna ha fatto molto parlare di sé. La sua interpretazione del Padiglione Italia, infatti, porta in scena l’epica e il disincanto dell’identità italiana in un allestimento straniante, allo stesso tempo decadente, forte e scenografico.

Chiediamo a Gian Maria Tosatti e ad Andrea Mastrovito in veste di curatore di illustrarci il progetto, che prevede anche la proiezione del documentario “Ho chiesto alla polvere” del regista Marco Marcassoli, in collaborazione con Lab 80 film, in data 11 giugno alle 17 presso Lo Schermo Bianco (via Daste e Spalenga, 13), dove l’artista incontrerà il pubblico.

Una premessa. Come sta andando The Drawing Hall?

Andrea Mastrovito Da quando abbiamo inaugurato, il 13 novembre 2021, abbiamo avuto una massiccia, continua affluenza di pubblico. Il progetto è nato dall’amicizia tra me, il regista Marco Marcassoli e il fotografo e visual designer Walter Carrera: ci siamo resi conto che nel mondo dell’arte italiana il disegno è stato incredibilmente lasciato dozzine di passi indietro sia a livello di mercato che di critica. In questi ultimi anni sembra però che qualcosa si muova: l’esempio della Milano Drawing Week, organizzata dalla Collezione Ramo, ha dimostrato che l’interesse per questo fondamentale mezzo è davvero altissimo. La caratteristica unica di The Drawing Hall è la produzione ogni volta di un volume di 80 pagine incentrato sul disegno dell’artista presentato e di un videodocumentario di qualità cinematografica realizzato da Marcassoli.

Qual è l’elemento distintivo di questa mostra?

A.M. Presentiamo qui una selezione di dieci suoi disegni: è la prima volta in assoluto che Gian Maria espone questo lato così intimo del suo processo creativo. Lui disegna in funzione di quanto vorrà poi realizzare nel mondo reale e i suoi disegni non segnano il foglio, ma lo dividono in più spazi. Il suo segno è quasi sempre esile, in punta di matita, si interessa soltanto a quanto sta al di là e al di qua del tratto, non al tratto in sé. Quegli spazi diventano vasi vuoti da riempire, e sul foglio vengono riempiti dallo sguardo di chi guarda: nella trasposizione reale è il pubblico stesso a cercare di terminare e dare un significato all’opera ambientale dalla quale è circondato. Questo è un dispositivo classico che Tosatti mette in atto in ogni sua opera, da “Devozioni” (2005-2011) sino al lavoro realizzato per la Biennale di Venezia.

Che ha un titolo suggestivo, “Storia della Notte e Destino delle Comete”.

Gian Maria Tosatti In mostra c’è il disegno generale del padiglione che porta questo nome. E’ stato uno degli strumenti per avere davanti l’intero spazio così come avrebbe dovuto essere, mentre all’Arsenale c’era solo un capannone vuoto. I disegni sono spazi di orientamento, e questo lo è stato. L’ho tenuto aperto su un tavolo da disegno per tutto il tempo in cui abbiamo lavorato, per poterlo guardare. Come fosse una finestra verso quello che avrebbe dovuto essere.

Stiamo vivendo un difficile equilibrio tra uomo e natura, aggravato dai conflitti in atto in Europa. Il ruolo dell’artista in tutto questo?

G.M.T. L’artista costruisce specchi: le opere non sono altro che questo. Ma quando ci troviamo di fronte a uno specchio capiamo facilmente quale responsabilità abbiamo in quello che ci sta accadendo. Ce lo dicono i nostri occhi, la nostra faccia stanca o preoccupata, i nostri occhi sfuggenti o interroganti. L’arte ci mostra e non possiamo mai rimanere indifferenti a ciò che ci racconta uno specchio.

 

tosatti a grassobbio

 

Su che cosa fa luce il documentario realizzato da Marco Marcassoli?

A.M. Prodotto da Yanzi Srl, il documentario + complementare alla mostra. Marco affronta la produzione dell’artista nel suo insieme, non limitandosi al disegno ma focalizzando sui suoi primi vent’anni di produzione artistica. Siamo potuti entrare nel Padiglione Italia a Venezia mentre Gian Maria e gli operai erano ancora al lavoro e Marco ha documentato in diretta l’artista all’opera. Nel video si individuano le linee guida della pratica tosattiana, dalla musical al teatro, dal cinema alla scrittura e al disegno naturalmente. La proiezione al cinema Lo Schermo Bianco del Lab 80 Film di Bergamo sarà l’11 giugno alle 17, accompagnata da un talk tra i tre membri di The Drawing Hall e Tosatti.

Artista, direttore artistico, curatore. Esiste un’intercambiabilità dei ruoli nel contemporaneo?

G.M.T. Io sono stato invitato da Andrea per la mia arte, però solo il direttore artistico della Quadriennale di Roma. Questi ruoli differenti non mi sembrano strani, considerando che la figura del curatore – intesa come lo è oggi – è abbastanza recente. Per molti secoli, invece, sono stati gli artisti ad essere i costruttori di quello che oggi è il sistema dell’arte, creando occasioni di incontro e confronto con altri artisti. Anche nelle avanguardie del primo Novecento gran parte delle mostre erano organizzate e curate da artisti, basti pensare a certi progetti orchestrati da Duchamp. E anche la Quadriennale è stata fondata e diretta da un artista.

 

tosatti a grassobbio

 

Tornando al disegno, che cos’ha da dire nel contemporaneo una pratica così atavica?

A.M. Tutto. Senza disegno non esisterebbe nulla, non solo nell’arte contemporanea ma in qualsiasi campo. Il disegno è il mediatore primario tra mondo delle idee e mondo reale: le idee scivolano lunga la matita, o la penna o la gomma o il mouse o la penna ottica e così via…e incrociano la realtà sul foglio, o sullo schermo, bianco. Da lì nasce tutto quello che oggi indichiamo con un termine: civiltà.

10 giugno – 9 luglio 2022

Opening | Venerdì 10 giugno ore 18.00 – 21.00

Orari di apertura
Sabato 11 giugno ore 15:00-17:00
Domenica 12 giugno ore 10:00-12:00 e 15:00-19:00
Sabato 18 e 25 giugno e sabato 2 e 9 luglio, ore 15:00-19:00 su prenotazione al +39 3517677545

Per contatti: The Drawing Hall – Via Boschetti 87 _ Capannone 13B – 24050 Grassobbio (BG) – Tel +39 3517677545 – Email:info@thedrawinghall.it

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