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Osio sopra

Bambini ustionati, il nonno: “Sconvolto, la mia nipotina via con l’ambulanza” fotogallery video

La più piccola dei cinque è ora ricoverata al Papa Giovanni XXIII

Osio Sopra. “Guardi, non so nulla delle condizioni di mia nipote. Mi auguro solo che sia una cosa di poco conto. Appena ho saputo del fatto, sono corso qui”. Comincia così il racconto del nonno della bambina più piccola rimasta coinvolta lunedì mattina nel ritorno di fiamma che ha coinvolto cinque bambini della scuola dell’infanzia parastatale San Zeno: sul suo volto la concitazione degli attimi, la paura del non sapere, la preoccupazione per le condizioni di salute della piccola. Tutto questo e molto altro nelle espressioni dell’uomo che, come tanti altri nonni, assalito dall’ansia e dal terrore, ha corso verso il cancello della scuola Montessori.

Lo avvicinano tutti, e non solo giornalisti e curiosi, ma soprattutto i genitori dei compagni di classe che, appena arrivati, vogliono capire meglio cosa è successo. “Cosa è successo?”, “Ma è vero che è scoppiata una bombola?”, “Sono rimasti coinvolti anche i bambini di altre sezioni”?, queste solo alcune delle domande più ricorrenti. E lui, con una pazienza infinita, ma forse anche con una grande urgenza di raccontare, forse per esorcizzare la paura, ricomincia ogni volta da capo.

Ha negli occhi tutta la speranza di chi sta aspettando di ricevere una telefonata che gli alleggerisca il cuore, che lo faccia tornare a respirare e, al tempo stesso, l’angoscia di vivere una situazione che mai si sarebbe aspettato.

“Nella sezione dei blu di mia nipote ci sono all’incirca 20 bambini, tutti di età diversa – racconta -. Per fortuna è capitato solo a pochi di loro. Certo, purtroppo mia nipote, che ha 3 anni, è rimasta coinvolta. Speriamo solo che stia bene e che le ferite siano lievi, che sia solo tanto spavento e che tutto si concluda nella maniera migliore”.

“Ero andato a casa di mia figlia a salutarla, ho suonato il campanello e non ho trovato nessuno. E’ in quel momento che la vicina di casa di mia figlia mi ha chiesto se non sapevo quello che era successo. Le ho risposto che non ero al corrente di nulla. A quel punto lei mi ha detto che mia figlia era stata avvisata dell’incidente nel quale era rimasta coinvolta mia nipote e che era subito corsa qui a scuola per capire. A quel punto sono venuto qui di corsa, e poco dopo mi ha raggiunto mia moglie. Ho avuto paura, può immaginare. Non sapevo cosa pensare, non avevo idea di cosa fosse successo”.

Tempo di raggiungere via Montessori e ha visto l’ambulanza andare via: “Poco dopo il mio arrivo, ho visto che caricavano la bambina sull’ambulanza e la portavano via. Ho subito chiamato mia figlia che era salita in ambulanza con lei, ma ovviamente non mi ha risposto. Mi ha richiamato mio genero che mi ha avvisato che la bimba veniva portata all’ospedale Papa Giovanni XXIII perché aveva subito un’ustione sul viso, vicino all’orecchio. Mi ha tranquillizzato e mi ha detto che non doveva essere nulla di particolarmente grave”.

“Non è la prima volta che fanno i laboratori a scuola, spesso giocano e fanno attività in giardino. Da quello che mi hanno raccontato, insieme ai bambini, c’erano anche degli adulti e che uno in particolare di loro, papà di un compagno di mia nipote, è rimasto coinvolto nell’incidente”.

 

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