L'indagine

Odori molesti a Bagnatica, la sentenza di Arpa: “Arrivano dalla Montello e non sono tollerabili”

Sul caso era stata avviata una campagna di monitoraggio sul territorio, i cui risultati non hanno lasciato spazio a dubbi per l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale: "Molestie abbondantemente oltre il limite stabilito dalle norme"

Bagnatica. Dopo quasi quattro anni dalle prime segnalazioni, Bagnatica non ha ancora una soluzione al problema degli odori molesti nell’aria, ma quantomeno ha tra le mani il nome dei responsabili delle emissioni sgradevoli.

A certificarlo è un documento ufficiale di Arpa Lombardia, risultato di una campagna di monitoraggio condotta tra il 15 giugno e il 15 settembre tramite lo specifico applicativo “MOLF”, messo a disposizione di una trentina di cittadini selezionati tra coloro che avevano espresso lamentele: a loro il compito di registrare sull’applicazione orario, posizione esatta e una descrizione degli odori non appena li percepivano.

I dati registrati sono stati poi confrontati da Arpa con il regime del vento corrispondente nella stessa fascia oraria, per validare le segnalazioni raccolte ed eliminare di conseguenza quelle non congrue, complessivamente il 26% del totale.

Un lavoro che ha portato a individuare nell’impianto di trattamento rifiuti della società Montello la sorgente delle molestie olfattive, segnalate prevalentemente nella fascia oraria dalle 18 alle 6 del mattino.

Come spiega Arpa nel suo documento finale, l’emissione odorigena non è associabile a un particolare processo lavorativo di breve durata, ma è un fenomeno che avviene costantemente durante le 24 ore: le condizioni meteorologiche, in particolare la temperatura dell’aria, influenzano l’intensità del fenomeno emissivo, ma non incidono sul suo verificarsi o meno. Un fattore che, spiega Arpa, “dimensiona l’importanza degli interventi di contenimento delle emissioni che si dovranno andare a chiedere per limitare in modo significativo, se non risolvere, il problema”.

Al termine della sua analisi, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale evidenzia come “la molestia causata supera (abbondantemente) il limite percentuale stabilito dalla normativa di riferimento (la Delibera di Giunta Regionale 3018 del 2012) da considerare la molestia non tollerabile“.

“Finalmente un punto fermo nella vicenda ed un punto a favore degli abitanti di Bagnatica – esulta il sindaco Roberto Scarpellini – . Grazie a questa indagine l’Amministrazione Comunale di Bagnatica proseguirà nella battaglia per una ambiente sano e vivibile già a partire dalla conferenza dei servizi convocata in provincia di Bergamo per il 9 giugno e che dovrà analizzare i dati e prendere in considerazione tutti gli accorgimenti e le migliorie tecnologiche per contenere completamente tali emissioni. Il report di Arpa ha dato un’evidenza, anzi due: la prima è che gli odori provengono dalla Montello, la seconda è che questi non sono tollerabili. Gli interventi andranno dimensionati sulla base di queste due indicazioni. Qualche settimana fa anche un gruppo di cittadini residenti nei comuni limitrofi si era rivolto alla nostra amministrazione per chiedere se ci fossero novità, segno di quanto il tema sia percepito nella zona. Al momento non abbiamo ancora valutato i provvedimenti da prendere, ma di sicuro vogliamo risolvere completamente questo problema”.

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