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Il Noctambus di Rouen: che la notte “porti consiglio” anche a Bergamo? - BergamoNews
Mobilità futura

Il Noctambus di Rouen: che la notte “porti consiglio” anche a Bergamo?

Tornare a casa in pullman di notte nel capoluogo normanno non è solo possibile, ma anche sicuro e affidabile grazie al Noctambus. Che l’esempio di Rouen possa ispirare Bergamo è una speranza di molti giovani

Lo si sarà capito bene dall’ultimo articolo pubblicato sul tema, ma è bene ribadirlo: i trasporti pubblici, a Rouen, sono gestiti in modo molto virtuoso. È un’organizzazione che va ben al di là della piantina delle fermate e degli orari di servizio, anche in un senso puramente letterale. Anche quando cala il sole la città non dorme, e sussiste ancora la convinzione che mettere il territorio in comunicazione rappresenta il modo migliore per sostenere e rafforzare il tessuto sociale, ma anche economico, della métropole. È per questo che il réseau Astuce, ovvero l’Atb di Rouen, ha istituito il servizio del Noctambus.

Noctambus, come bus nottambulo

L’ultimo pullman delle linee numerate che servono il territorio è il T1, che passa dallo snodo centrale di Théâtre des Arts alle 2.26. Qualcuno dirà che è già notevole di per sé, ma il fatto è che perdere quest’ultima coincidenza non è assolutamente un problema: è allora che il Noctambus scende in strada, un po’ come il cavaliere oscuro quando si proietta il bat-segnale nel cielo notturno. Alla fermata Cateliers del comune di Saint-Étienne-Du-Rouvray, alle 00.10, il primo Noctambus parte pronto ad affrontare un lungo percorso fatto di 37 fermate in quattro comuni. Circa 40 minuti da un capolinea all’altro, come del resto registra la media dei tragitti delle linee diurne, senza lasciare nessuno a piedi e risparmiando agli attori della vita notturna i quasi 10 chilometri di strada che compongono il suo percorso. L’altro capolinea del suo percorso, a Mont-Saint-Aignan, è situato nel bel mezzo delle residenze studentesche dell’università di Rouen, e sarà facile capire come questo sia un bene per i giovani che vivono la città mentre ci si trovano per studiare, come Méline che, rientrando da sola, si avvicina al personale di sicurezza sempre presente su queste linee.

Per i viaggiatori della notte, chiunque essi siano

Il Noctambus non è solo un’ultima spiaggia, ma anche e soprattutto un’opportunità. Venute le ore piccole in questa Gotham City dell’alta Francia, per continuare la metafora, il Noctambus è un vero e proprio supereroe capace di salvare il finale di ogni serata. Che si tratti di un’uscita tra amici, una serata al cinema, un evento pubblico come un concerto o un turno di notte al lavoro, questo servizio permette di spostarsi senza mezzi propri in tutti i punti fondamentali dei quattro grandi comuni serviti. Lo conferma Marc, che insieme ai suoi compagni è salito alle 2.32: “Il Noctambus non ci fa litigare su chi dovrebbe guidare” scherza, per poi aggiungere che “questa linea aiuta i bar a non svuotarsi troppo presto, e contemporaneamente previene atteggiamenti pericolosi al volante”. Una bella lezione quella che questo studente di 23 anni può dare, di sicuro diversa da ciò che ha da dirci Michel, magazziniere in una ditta di imballaggi industriali. “Normalmente il mio turno inizia alle 22 e finisce alle 6, ma adesso che sono padre di un bambino può capitare che debba tornare a casa a orari diversi” ci spiega: sono passate da poco le 4 del mattino, e Michel riflette su come “il Noctambus è un’alternativa valida per chi lo preferisce alla macchina, ma è anche un enorme aiuto a chi una macchina non ce l’ha come me”.

“Non è mai troppo tardi”

Alle 5.35 la città si ridesta servita dalle linee diurne di pullman e metropolitana, e passata la notte penso alla mia Bergamo, dove nulla di quello che vi ho raccontato sarebbe stato realtà. Se escludiamo quei pullman che servono l’aeroporto di Orio al Serio fino alle 0.25, le linee che servono il capoluogo orobico e i comuni circostanti cessano tutte il loro servizio tra le 20 e le 22. L’esempio di Rouen, come anche quello di altre città d’oltralpe come Parigi e Tolosa in Francia, o come Ginevra e Losannna in Svizzera, sono tutte testimonianze di come un sistema di trasporti pubblici notturni può giovare alla sicurezza dei cittadini e delle cittadine, oltre che costituire un volano virtuoso per i centri della movida e per le attività economiche più in generale, il tutto nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e degli abitanti. Il servizio di bus notturni a Rouen del resto esiste dal 2010, ma questo non deve spaventare: se il Noctambus ha qualcosa da insegnarci, a questo punto, è proprio che “non è mai troppo tardi”.

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