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Settore edilizio in ripresa, Pesenti: "Ma il futuro presenta grandi incognite" - BergamoNews
Ance bergamo

Settore edilizio in ripresa, Pesenti: “Ma il futuro presenta grandi incognite” fotogallery

All'assemblea pubblica di Ance presente anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: "Periodo impegnativo ma ci sono anche grandi opportunità da sfruttare"

Bergamo. Il settore edilizio in provincia di Bergamo sta attraversando una fase espansiva, che ha sostanzialmente recuperato l’impatto indotto dalla crisi pandemica, e che nel 2021 è cresciuto del 21% grazie a tre motori fondamentali: gli incentivi fiscali “potenziati”, la nuova stagione delle opere pubbliche, e la vivace dinamica della nuova produzione edilizia non residenziale, specie produttiva.

In particolare, secondo i dati Cresme, nel 2021 in Bergamasca si stimano investimenti per il rinnovo e per l’energetico, trainati dal superbonus, pari a 1,4 miliardi di euro, che corrisponde a più dell’84% degli investimenti complessivi in manutenzione straordinaria del patrimonio abitativo provinciale, pari a 1,6 miliardi di euro.

Con un significativo impatto occupazionale. Considerando che un investimento di 200 mila euro attiverebbe due occupati diretti e un occupato nell’indotto delle costruzioni, si stima che un livello di investimenti pari a 1,4 miliardi veicolati dagli incentivi sia stato in grado di impiegare quasi 14 mila persone nel settore delle costruzioni della nostra provincia e quasi 7 mila nell’indotto, per un totale di 20.800 occupati.

Sono alcuni dei dati illustrati durante l’assemblea pubblica di Ance Bergamo che si è tenuta oggi alla ex Sala Borsa Merci a Bergamo.

“L’andamento è certamente positivo – ha sottolineato la presidente di Ance Bergamo, Vanessa Pesenti – ma, stante l’attuale situazione economica e geopolitica, non è sufficiente per invertire la tendenza in corso. Con la tragedia bellica, a cui si aggiungono le tensioni inflattive sul costo dei materiali, il futuro presenta grandi incognite: dobbiamo guardare avanti con fiducia, ma anche con realismo. Oggi siamo di fronte ad una disponibilità di risorse mai viste prima, potendo contare complessivamente su quasi 14 miliardi di euro di investimenti nella nostra regione (10 miliardi risorse PNRR al momento destinate in regione Lombardia e 3,8 miliardi di euro del Piano Lombardia).Questi dati assumono ancora maggior risalto nella nostra provincia, dove – secondo le stime di Ance – sono al momento destinati 689 milioni di euro di investimenti del PNRR riconducibili al settore delle costruzioni. Non possiamo perdere questa occasione che deve essere però accompagnata dalle tanto auspicate riforme, tra cui la legge di Rigenerazione urbana e il Codice appalti ”

“Oggi ci troviamo ad affrontare un periodo sicuramente impegnativo per la situazione geo politica che stiamo attraversando – ha ribadito il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana – ma anche delle grandi opportunità che non dobbiamo perdere. Giocano un ruolo importante per il futuro i segnali di ripresa post-pandemia, le politiche d’incentivazione nazionale e i fondi del PNRR. Proprio su questi temi stiamo collaborando con Ance e Anci. Non possiamo permetterci che si fermino i cantieri legati alle opere pubbliche. Pensiamo non soltanto ai soldi del PNRR, ma anche gli interventi per il piano della ripresa economica finanziati in questi anni in Regione Lombardia. Oltre 4,5 miliardi di euro di opere. Nella Bergamasca sono stati finanziati progetti per oltre 365 milioni di euro. Sostegno alle imprese e ai lavoratori, rilancio dell’economia e non “contributi a pioggia”: questa la formula per ripartire”.

A chiudere l’evento è stato il dibattito moderato da Giorgio Santilli, giornalista de Il Sole 24 ore. Sull’importanza del settore edile per il rilancio del Paese (e della provincia bergamasca),
anche grazie alle opportunità del Pnrr e del Piano Lombardia, si sono confrontati Simona Pergreffi, senatrice, membro Commissione Lavori Pubblici, l’assessore regionale Claudia Terzi, il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il delegato patrimonio immobiliare Università di Bergamo Paolo Riva e il delegato per le opere pubbliche di Ance Bergamo Marco Mazzoleni.

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