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La musica suonata dai giovani per i giovani: Pianistico e Fondazione Pesenti verso il 2023 - BergamoNews
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La musica suonata dai giovani per i giovani: Pianistico e Fondazione Pesenti verso il 2023

Un’ora di incontro - divisa tra spiegazioni, musica e domande degli studenti - in cui il fulcro è rappresentato dal confronto, reso più interessante dalla vicinanza d’età, che aiuta a superare diffidenza e pregiudizi

Bergamo. La musica suonata dai giovani per i giovani. Ecco il risultato dell’alleanza di lunga data tra il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, giunto quest’anno alla cinquantanovesima edizione, e la Fondazione Pesenti, nata nel 2004 quale strumento per la promozione della cultura dell’innovazione.

Non c’è modo migliore di imparare la musica, se non ascoltandola dal vivo. Per questo nell’ambito di “Festival e dintorni”, che vede i grandi artisti in provincia, il Festival ha affiancato un rinnovato progetto educational che vede gli studenti del Conservatorio vestire i panni dei divulgatori per i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado.

“Questo progetto elimina ogni tipo di pregiudizio sulla musica classica – spiega Daniela Gennaro Guadalupi, presidente del Festival Internazionale pianistico di Bergamo e Brescia – Non esiste la musica per colti e per non colti, esiste la cultura che è per tutti”.

Un’ora di incontro – divisa tra spiegazioni, musica e domande degli studenti – in cui il fulcro è rappresentato dal confronto, reso più interessante dalla vicinanza d’età, che aiuta a superare diffidenza e pregiudizi. Non un ascolto passivo, dunque, ma uno stimolo per i ragazzi a domandare le curiosità più disparate.

Questa formula verrà proposta il 27 maggio a Gorle, creando un appuntamento ad hoc per gli studenti nello stesso teatro dove la sera precedente (26 maggio) si esibirà il pianista di fama Andrea Bacchetti.

Lo scorso 30 aprile a Mozzo gli alunni della scuola secondaria di primo grado sono stati coinvolti nello stesso format che ha visto protagonista come un inedito Cicerone Tommaso Zucchinali, studente del Conservatorio Donizetti già coinvolto nella rassegna dei ‘Concerti con i giovani talenti’.

“Con gli anni ci siamo resi conto del forte impatto che generano questo tipo di incontri”, aggiunge la presidente. La speranza non è solo quella di andare a colpire il cuore delle bambine e dei bambini in sala, possibili talenti del pianoforte. Progetti di questo tipo servono per educare all’ascolto, al valore dell’arte dal vivo e iniziare a creare la generazione di pubblico del futuro.

Il nuovo progetto educational rinnova, quindi, l’amicizia tra festival e fondazione con una marcia in più: da un lato il desiderio, dopo due anni di pandemia, di ritornare a fare progetti sul territorio con le scuole, dall’altro l’entusiasmo per 2023, anno in cui Bergamo e Brescia saranno capitali della cultura italiana.

“La collaborazione pluriennale con il Festival Pianistico Internazionale è segno tangibile del dialogo costante con le Istituzioni della città, che vede la Fondazione impegnata su importanti progetti culturali e di interesse sociale”, spiega Sergio Crippa, segretario generale della Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti. L’interesse per il territorio e per la divulgazione dell’innovazione si affianca a quello per la valorizzazione dell’arte. “La Fondazione sta sviluppando un progetto di recupero della ex Gres di via San Bernardino a Bergamo – continua Crippa – Uno dei vecchi capannoni della fabbrica gres verrà riconvertito a luogo per mostre, performance e concerti”.

La nuova Gres Art  sarà un luogo di cultura “intelligentemente pop” destinato a un pubblico ampio. Lo spazio diventerà una delle location per le prossime edizioni del Festival Pianistico, come confermato dalla presidente del Festival e da Silvio Galli, consigliere delegato del Festival Pianistico.

 

Josef Edoardo Mossali

 

“Il progetto educational ha un doppio risvolto positivo: rafforza il legame con le scuole del territorio e consente ai ragazzi del Conservatorio di esibirsi dal vivo – commenta Silvio Galli – Lo Steinway che utilizza l’artista di fama internazionale viene messo a disposizione anche degli studenti”.

Proprio attorno alla valorizzazione degli studenti più meritevoli si concentra il sostegno della Fondazione ai ‘Concerti con i giovani talenti’. Quest’anno la rassegna si è articolata in 4 concerti con 13 pianisti e 7 musicisti del Conservatorio. Ultimo appuntamento giovedì 3 giugno in Sala Tremaglia alle 17.30.

“Il Festival è sempre in prima linea nella valorizzazione dei più giovani sia nel proprio cartellone, quest’anno infatti chiuderemo i concerti al Donizetti con Josef Mossali, (nella foto qui sopra) sia attraverso il ciclo dei concerti dei Giovani talenti che all’interno della nostra Filarmonica del Festival, che raccoglie giovani promettenti musicisti”, commenta Daniela Gennaro Guadalupi. Tra i talenti lanciati dal Festival c’è anche Filippo Gorini, ora pianista di fama internazionale, insignito lo scorso 5 maggio del prestigioso Premio Abbiati.

Grazie al sostegno della Fondazione, il ciclo Il Novecento attraverso lo specchio musicale ha visto coinvolto il Festival come trait d’union tra l’Università degli studi di Bergamo e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

In Sala Tremaglia del Teatro Donizetti l’ultima conferenza martedì 7 giugno alle 17.30 con ‘Poesia, letteratura, visione attraverso le trame pianistiche francesi’, tema che prende spunto dalle composizioni di Satie, Debussy e Ravel eseguite negli ultimi concerti del Festival. Grazie ad abbonamenti dedicati, gli studenti e i professori dell’Università di Bergamo hanno potuto riscoprire il ‘nuovo’ Teatro Donizetti attraverso la grande musica dal vivo del Festival.

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