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Cisl Bergamo, esserci per cambiare: “Chiediamo maggiore coinvolgimento" - BergamoNews
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Cisl Bergamo, esserci per cambiare: “Chiediamo maggiore coinvolgimento”

Mercoledì al via il congresso nazionale. Folta la delegazione bergamasca. Corna: Rilanciare sul territorio un dialogo su produttività e giusta remunerazione

Bergamo. Saranno una ventina i delegati bergamaschi che, in rappresentanza di oltre 130mila iscritti, da mercoledí pomeriggio fino a sabato 28 maggio parteciperanno a Roma al XIX Congresso Confederale della Cisl alla Nuova Fiera di Roma.

Quattro giornate di intenso dibattito sulla base dello slogan Esserci per cambiare. Persona lavoro, partecipazione per il futuro del Paese. Un momento di verifica politica e di rilancio programmatico ed organizzativo per il sindacato di via Carnovali, che arriva all’appuntamento nazionale forte di un percorso congressuale territoriale che ha sancito temi e obiettivi per il prossimo quadriennio.

“Vogliamo esserci per cambiare dice Francesco Corna, segretario generale della CISL di Bergamo -, come dice lo slogan della nostra stagione congressuale, e dunque contrattare partecipazione e sostenibilità. Sostenibilità, declinata in ambito sociale e ambientale, che non può essere basata esclusivamente sulla crescita dei consumi, sul dispendio esasperato di materie prime, di acqua, di suolo, di energia e, spesso, anche di persone. L’attuale sistema economico ha continuato Corna -, sempre più interdipendente e globalizzato, oltre ad aver creato per alcuni nuovo sviluppo e opportunità, ha aumentato disparità e diseguaglianze, ha progressivamente indebolito la ricchezza distribuita dal lavoro a livello globale, per favorire le rendite e la remunerazione del capitale. Questa è una provincia ricca che in generale ha retto anche le straordinarie difficoltà dell’ultimo periodo. Ma i segnali di grosse difficoltà sono quotidianamente sotto gli occhi di chiunque voglia guardare. Però, si va diffondendo l’idea che l’economia, in maniera autonoma, possa creare le correzioni alle proprie derive senza bisogno di un intervento politico e di forme di regolazione sociale operate dal sindacato, mentre noi riteniamo necessario un maggior coinvolgimento ed una partecipazione attiva del mondo del lavoro e delle parti sociali nel suo insieme, nelle varie fasi di attuazione che riguardano il PNRR: serve un grande patto sociale con tutte le forze produttive e politiche anche a livello territoriale e la CISL vuole essere partecipe e promotrice di questa opportunità ad ogni livello.

“La CISL continua il leader orobico – considera la partecipazione come una modalità concreta per affermare l’emancipazione del lavoro e la sua non subalternità rispetto al capitale, per realizzare un protagonismo positivo del lavoratore, fatto di responsabilità e coinvolgimento, rispondendo alle esigenze di qualità poste dalla sfida dei mercati globali. Vogliamo rilanciare sul territorio un dialogo su produttività e giusta remunerazione al lavoro. Serve invertire la tendenza a riscoprire la qualità e le possibilità di un dialogo costruttivo tra le parti sociali: il sindacato non va chiamato solo quando si deve discutere di Cassa i licenziamenti. Le nostre categorie e la confederazione sono in grado di spendersi anche quando le cose vanno bene, e vorremmo condividere le decisioni aziendali , qualunque esse siano, e non fungere da pompieri quando le cose vanno male e assistere da spettatori quando le aziende fanno le magnanime.

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