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Rifugio Gherardi, bambina azzannata al volto da un pastore maremmano - BergamoNews
Taleggio

Rifugio Gherardi, bambina azzannata al volto da un pastore maremmano

La piccola, ferita anche ad una mano, è stata portata all'ospedale con l'elisoccorso. La proprietaria dell'animale: "Mi dispiace, il cane era al guinzaglio"; le testimoni: "Non hanno neanche chiesto scusa e se ne volevano andare"

Taleggio. Una bambina di circa 8 anni è stata azzannata al volto e a una mano da un cane di grossa taglia, un pastore maremmano.

È successo intorno alle 13.15 di domenica all’esterno del rifugio Gherardi. La piccola stava partecipando, insieme alla mamma e ai suoi due fratellini, a una gita per festeggiare la fine della scuola materna. Faceva parte di una comitiva di una trentina di persone, tra adulti e bambini, e stava giocando a palla con gli amichetti quando è stata attaccata dal maremmano. Dopo i primi soccorsi sul posto, la piccola è stata portata all’ospedale con l’elisoccorso del 118 e sulla dinamica del fatto stanno indagando i carabinieri.

Le versioni rispetto a quanto accaduto sono diverse.

Secondo il racconto dalla proprietaria dell’animale, il cane si trovava vicino ai padroni, appena rientrati da un trekking nella zona. Mentre i coniugi stavano preparando i panini per il pranzo, la bambina stava giocando a palla con alcuni amichetti poco distante da loro. “Il cane era legato, lo stava tenendo mio marito con una mano sola perché con l’altra stava mangiando il panino – racconta la donna -. Ad un tratto la bambina è inciampata vicino a noi e, non so per quale motivo, il cane le è saltato addosso. Mio marito non ha fatto in tempo ad afferrare il guinzaglio anche con l’altra mano, è accaduto tutto in una frazione di secondo. Io mi sono precipitata a soccorrere la bambina, altre persone sono andate ad avvisare i genitori e a chiamare i soccorsi. Mi dispiace per quanto accaduto, ho fornito subito tutti i dati miei e di mio marito ai carabinieri”.

Tre testimoni oculari, tre mamme di bimbi che giocavano insieme alla piccola azzannata, raccontano un’altra storia.

La prima è un medico pediatra: “Il maremmano era seduto in mezzo ai due padroni. La bambina era a 3 metri e mezzo dalla coppia, si è chinata per prendere la palla, il cane è partito, l’ha investita e le ha morso la guancia. Io mi sono messa ad urlare dicendo al padrone di andare a riprendere il suo animale, poi ho subito soccorso la piccola che aveva una profonda ferita al volto, e ferite anche al collo e ad una mano. La coppia non si è nemmeno avvicinata e anzi, era pronta ad andarsene. Sono stata io con altri presenti a controllare che non se ne andassero in attesa dell’arrivo dei carabinieri”.

La signora aveva visto l’uomo e il pastore anche due ore prima: “Ero da sola al laghetto poco distante dal rifugio con 8 bambini, stavamo guardando le rane. Il signore è arrivato con il cane e l’ha fatto bagnare nel laghetto. Mia figlia si stava avvicinando e io l’ho fermata. Il padrone ha detto ai bambini di stare lontani perché mordeva”.

Un’altra mamma del gruppo ha chiamato i carabinieri: “Io ero lì, ho visto tutto. I signori non stavano mangiando ma erano sdraiati a prendere il sole. Il cane è partito ed ha attaccato la piccola ferendola in faccia, aveva tutta la maglietta strappata. I padroni non si sono neanche avvicinati, non hanno chiesto scusa, niente di niente. Sono stati attimi terribili”.

“La mattina siamo stati ai piani di Artavaggio e abbiamo visto il signore con il cane libero. Poi ce lo siamo ritrovati anche al rifugio, nel prato pieno di gente e di bambini. Un cane di quella stazza non può essere portato in giro senza museruola. Tra l’altro lui e la moglie non si sono nemmeno preoccupati di chiedere scusa – racconta la terza testimone oculare -. I bambini si sono spaventati tantissimo, si sono messi tutti a piangere”.

Dopo il fatto, la madre ha accompagnato la figlia sull’elicottero per raggiungere il pronto soccorso mentre un papà si è occupato dei due fratellini, riportandoli a valle e lasciandoli in custodia ai nonni, in attesa che la sorellina tornasse a casa.

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