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Inaugurata la nuova sede della Fondazione della Comunità Bergamasca - BergamoNews
L'evento

Inaugurata la nuova sede della Fondazione della Comunità Bergamasca fotogallery video

Il presidente Osvaldo Ranica: “Apriamo le porte della nostra nuova casa per non chiuderle più. Vogliamo essere ancora più vicini alla comunità”

Bergamo. Una giornata di festa, con la partecipazione di tutte le istituzioni ma soprattutto con tante attività e laboratori dedicati a bambini e famiglie, per ribadire ancora una volta l’impegno a favore della città di Bergamo. È così che sabato 21 maggio la Fondazione della Comunità Bergamasca ha voluto festeggiare l’inaugurazione della sua nuova casa, che d’ora in avanti sarà in via Crispi.

Da vent’anni attiva nel sociale con progetti educativi, assistenziali e solidali – fra gli ultimi una raccolta fondi a sostegno della popolazione ucraina colpita dalla guerra, con oltre 1 milione di euro raccolti – la Fondazione apre la sua nuova sede, in pieno centro e a piano terra, per essere ancora più vicina al territorio bergamasco.
“Trasparente, attenta, vicina” sono proprio le parole con cui descrive la Fondazione il presidente Osvaldo Ranica, che alle 10 ha tagliato il nastro inaugurale di fronte alla stampa, ai rappresentanti delle istituzioni e anche ai 45 soci donatori, titolari di un fondo filantropico presso la Fondazione, “la linfa vitale” dell’organizzazione secondo Ranica.
Prima del taglio la casa della Fondazione ha ricevuto la benedizione del vescovo di Bergamo, Monsignor Francesco Beschi, che ha rinsaldato i legami tra la Diocesi e la Fondazione: “Sin dall’inizio la Diocesi ha partecipato alla creazione di questo soggetto che è di grande rilevanza, non solo per le opere che compie ma in quanto soggetto di grande rilevanza morale, rappresentativo di un modo di vivere la comunità. La parola ‘fondazione’ non ha solo un rilievo giuridico e istituzionale, ma ha a che fare con i fondamenti. Tutti noi in questo momento riconosciamo l’esigenza di avere chiari quali sono i fondamenti sui quali costruire la nostra società, anche in situazioni che ci espongono a emergenze di natura radicale. E io credo che la Fondazione, con i valori che rappresenta, abbia a che fare con i fondamenti della società così come noi pensiamo sia giusto che sia, non solo per noi ma anche per coloro che ci succederanno”.
Generico maggio 2022
Il bene e le attenzioni che la Fondazione dona ogni giorno ai cittadini più bisognosi assimila il suo operato a un’immagine evangelica in particolare, quella della moltiplicazione dei pani e dei pesci: “Da questo gesto, con cui vengono messe a disposizione delle risorse, alla fine si riesce a provvedere alla fame di tutti. Ma una caratteristica della Fondazione non è solo la moltiplicazione delle risorse, ma la moltiplicazione dei valori, che poi diventano risorse. Volentieri quindi porto la benedizione del Signore su questa sede che non è solo una sede materiale ma è anche una sede morale”.
Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, intervenuto anche in rappresentanza del Comitato di nomina della Fondazione, ne ha ribadito la centralità. “L’occasione dell’inaugurazione della sede segue quella del festeggiamento dei 20 anni della Fondazione, un’occasione per fare il punto su questa istituzione, per valorizzarla e ringraziarla per quello che fa per il territorio. A Bergamo abbiamo la fortuna di avere diverse e importanti fondazioni, ma questa forse è quella che come dice il suo nome meglio esprime il senso di comunità. La Fondazione ha scelto di lavorare su tre principali ambiti, il sociale, la cultura e l’ambente, e l’ha fatto con grande concretezza, perché solo nel 2022 ha erogato tra risorse proprie e risorse della Fondazione Cariplo qualcosa come 13 milioni di euro. E poi va ricordato l’impegno che ha profuso sempre insieme alla Fondazione Cariplo in vista dell’appuntamento del 2023 di Bergamo e Brescia Capitale della Cultura, che avrà a disposizione  3 milioni e mezzo di euro per finanziare progetti di tutto il territorio, anche della provincia. Siamo molto grati del lavoro che fate. Oggi è la sede a essere inaugurata e non la Fondazione, che ogni giorno si rinnova. Una buona occasione per ringraziarvi e per suggerirvi di andare avanti con grande coraggio”.
Generico maggio 2022
Al tradizionale taglio del nastro alla presenza delle autorità hanno preso parte –  accanto al Presidente Osvaldo Ranica e ai vicepresidenti Simona Bonaldi e Giuseppe Guerini – i consiglieri di amministrazione, i revisori e i probiviri della Fondazione, i componenti del Comitato di Nomina – il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che ha fatto anche le veci del Prefetto Enrico Ricci nel ruolo di presidente del Comitato di Nomina, il consigliere provinciale Roberto Amaddeo, il presidente della Camera di Commercio Carlo Mazzoleni, la vicepresidente di Fondazione Cariplo Valeria Negrini – e i due Commissari bergamaschi in Fondazione Cariplo, Gianpiero Benigni e Paola Brambilla. Dopo un breve intervento di saluto, Mons. Francesco Beschi Vescovo di Bergamo ha benedetto la nuova sede della Fondazione.

Presenti anche i rappresentanti istituzionali del territorio. Ospiti ‘speciali’ i titolari di fondi filantropici costituiti presso la Fondazione. In rappresentanza, sono intervenuti: Marcella Messina (presidente della Conferenza dei Sindaci, titolare dell’omonimo Fondo costituito nel 2015 per sostenere progetti a carattere socioassistenziale e per consentire lo sviluppo dei Piani di Zona e degli Ambiti territoriali della provincia di Bergamo); Gabriele Cortesi (Vicesindaco di Seriate e presidente dell’Ambito di Seriate per il Fondo “Invecchiando s’impara (a vivere)”, nato nel 2017 a supporto del progetto che ha l’obiettivo di promuovere un invecchiamento sano e attivo); Mario Comana (titolare del Fondo “Franca e Gianni Comana”, costituito nel 2011 dai quattro figli della coppia a favore di iniziative di utilità sociale nel settore della solidarietà per persone fragili ed emarginate) e Paolo Valoti (presidente del CAI di Bergamo, per il Fondo “Gente in Montagna”, nato nel 2007 per sostenere iniziative per la tutela e la promozione dell’ambiente montano).

La festa è continuata nel Chiostro di Santa Marta, dove si sono svolti i laboratori per bambini e ragazzi di BergamoScienza e di DigiEducati, con l’accompagnamento del corpo musicale I Giovani di Credaro.
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