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Fondazione Dalmine protagonista di 3 eventi al Salone del Libro di Torino - BergamoNews
Il 20 e 23 maggio

Fondazione Dalmine protagonista di 3 eventi al Salone del Libro di Torino

"Essere presenti, con Museimpresa, a questo evento culturale tanto popolare significa poter affermare che l’industria produce cultura", commenta la direttrice Carolina Lussana

Il 20 e 23 maggio, saranno tre gli appuntamenti all’interno del Salone del Libro di Torino che vedranno Fondazione Dalmine protagonista insieme alla rete Museimpresa, l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa, che riunisce oltre 100 musei e archivi di grandi, medie e piccole imprese italiane.

“La partecipazione al Salone del Libro insieme alla rete Museidimpresa – spiega Carolina Lussana, direttrice di Fondazione Dalmine – ci offre l’opportunità di portare in uno scenario nazionale rivolto al grande pubblico la nostra attività ormai più che ventennale di promozione della cultura industriale. I tre appuntamenti in cui siamo coinvolti mettono in luce diversi aspetti di questa cultura di cui Fondazione Dalmine è portatrice e che con grande orgoglio presenteremo al pubblico del Salone, vale a dire: l’essere custodi di immensi patrimoni culturali fatti di libri (e documenti d’archivio) ‘molto particolari’, che ci parlano sì dell’industria e del lavoro, ma che sono portatori di valori e storie legate all’impresa ed alla relazione tra la cultura d’impresa e la società; l’essere protagonisti attivi del mondo dei libri, perché siamo produttori di libri sia dedicati alla storia industriale sia rivolti alla comunità di studiosi, storici, bibliotecari, archivisti, come è il caso dell’ultimo volume sugli archivi d’impresa; il condividere con il grande pubblico la storia e i valori conservati in archivi e biblioteche industriali con uno sguardo alle comunità e alle giovani generazioni. dalm.

Gli appuntamenti con Museimpresa si svolgeranno presso lo stand Caffè Letterario, all’interno del Padiglione Oval.

VENERDÌ 20 MAGGIO – ore 12.00

Bibliografia d’Impresa. Un nuovo strumento che raccoglie monografie, saggi e articoli sulla storia delle imprese

Con Giorgio Bigatti, Primo Ferrari e Stefano Russo, modera Carolina Lussana.

Il primo appuntamento riguarderà la presentazione del nuovo e accessibile portale creato da Museimpresa e visitabile su sito dell’associazione. Il portale presenta segnalazioni bibliografiche di volumi relativi ad aziende italiane pubblicati a partire dalla seconda metà dell’800. La bibliografia è in progress e mette a disposizione degli studiosi e dei ricercatori un ambiente digitale a cui sarà possibile accedere con ricerche filtrate per azienda area e settore di attività. La maggior parte dei volumi – attualmente ne sono stati inseriti oltre 800 – sono disponibili presso le biblioteche associate a Museimpresa tra cui Fondazione ISEC, Osservatorio OMI e Fondazione Dalmine.

Rilevante il contributo che Fondazione Dalmine offre alla creazione di questo strumento, conservando infatti una biblioteca specializzata in storia dell’industria e del lavoro.

Si tratta di oltre 6.000 volumi e centinaia di riviste, un patrimonio di conoscenza aperto ad un pubblico di studiosi, ricercatori ed appassionati. La biblioteca è articolata in due sezioni: quella storica che raccoglie volumi e riviste tecnico-scientifiche specializzate in metallurgia, siderurgia, chimica, impiantistica, organizzazione del lavoro dagli anni Venti agli anni Settanta; quella corrente che ha come nucleo centrale il fondo Duccio Bigazzi, docente di Storia dell’industria presso l’Università degli Studi di Milano e promotore dell’importanza degli archivi d’impresa come fonte per la ricerca storica. La biblioteca corrente offre quindi al pubblico testi, anche illustrati, di storia dell’industria, dell’impresa e del lavoro, monografie su imprese italiane ed estere, biografie di manager pubblici e privati, un’ampia selezione di pubblicazioni legate alla fotografia, alla valorizzazione del patrimonio industriale e al rapporto tra impresa e cultura. Accanto ai volumi e alle riviste, in biblioteca disponibili inventari e repertori e pubblicazioni dei principali archivi e musei d’impresa.

La biblioteca è aperta al pubblico su appuntamento e il catalogo è consultabile sul sito della Fondazione.

VENERDÌ 20 MAGGIO – ore 14.30

L’archivio racconta. Storie antiche di imprese moderne

Con Lorenzo Fiori, Carolina Lussana e Lucia Nardi, modera Valerio Millefoglie.

Il secondo appuntamento, sempre il 20 maggio, vedrà la collaborazione ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana, Fondazione Ansaldo, Fondazione Dalmine, Archivio Storico ENI. Sarà proposto un focus sull’arte di conservare e descrivere documenti che ci restituiscono storie di imprese, persone e territori. È questa la base del lavoro d’archivio, un’attività minuziosa e strutturata, contraddistinta anche da intuizioni e creatività che permettono di raccontare e riportare in vita imprese e personaggi lontani nel tempo. Lo spunto dell’incontro saranno i volumi Rex, il sogno azzurro (Erga edizioni) di Flavio Testi e Archivi d’impresa (edizioni Anai).

Fondazione Dalmine è tra i contributors del volume Archivi di Impresa, realizzato nel 2020, con tre interventi dedicati alla relazione tra archivi, cultura d’impresa ed education ( “Archivi d’impresa, cultura industriale, education: Fondazione Dalmine per le scuole “ di Manuel Tonolini), al rapporto tra archivi e territorio ( “Industria, città, persone: archivi d’impresa e territorio” di Carolina Lussana) e all’importanza per chi lavora negli archivi di coniugare al sapere tradizionale la managerialità ( “L’importanza di essere manager: pensieri sul moderno archivista d’impresa” di Lucia Nardi e Carolina Lussana).

LUNEDÌ 23 MAGGIO ore 12.00

Dall’archivio al grande pubblico

Con Manuel Tonolini, Francesco Casolo e Roberta Varoli, modera Francesco Pacifico.

L’ultimo appuntamento, previsto per il 23 maggio e realizzato in collaborazione con MeBo Menabrea Botalla Museum, è dedicato alla divulgazione degli archivi d’impresa.
Fondazione Dalmine presenterà i suoi due progetti rivolti al mondo delle scuole e al territorio.

“Faccia a faccia”, nato nel 2006 e ancora attivo grazie al portale www.facciaafaccia.org, raccoglie foto, memorie e storie di oltre un secolo di industria, attraverso la voce e le immagini dei protagonisti.

Il Libro game è un prodotto nuovo, in collaborazione con l’Associazione Storica Dalminese, rivolto al mondo delle scuole, con l’obiettivo di conoscere la storia della Grande Guerra, le sue ricadute su un paese lontano dal fronte, come Dalmine.

La piccola città industriale vicina a Bergamo è stata infatti coinvolta direttamente nel conflitto attraverso l’attività dello stabilimento siderurgico di Dalmine, ma anche attraverso la storia di una delle prime crocerossine italiane, dei soldati-contadini spediti al fronte, di un eroico cappellano militare sopravvissuto alla prigionia.

“In ‘Faccia a faccia’ abbiamo selezionato e diffuso sul sito o in mostre alcune foto del nostro archivio, chiedendo alle persone ritratte di riconoscersi e raccontarci “il resto della loro storia”, con foto di oggi o semplici racconti – spiega Manuel Tonolini – Il libro game è invece costruito come una storia a bivi ambientata durante la grande guerra. Per realizzarlo abbiamo utilizzato lettere ed altre informazioni tratte dai nostri archivi e da altre fonti del territorio”.

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