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Nei piccoli paesi della Val Brembana tre candidati sindaco del Partito Gay LGBT+ - BergamoNews
Elezioni amministrative

Nei piccoli paesi della Val Brembana tre candidati sindaco del Partito Gay LGBT+

Dopo la candidatura di Andrea Viscardi a Valnegra (secondo con il 12,28% dei voti) lo scorso anno, quest’anno per il Partito Gay si candidano Daniele Carboni ad Averara, Francesca Micheletti a Blello e Stefania Garau a Carona.

Valle Brembana. Intensificare la presenza nei territori e all’interno delle istituzioni, per fare il bene dei piccoli comuni. Con questa premessa, continua il lavoro del Partito Gay LGBT+ che dopo la candidatura, lo scorso anno, di Andrea Viscardi a Valnegra, quest’anno presenta i propri candidati sindaco ad Averara, Blello e Carona, i tre paesi della Valle Brembana che dovranno rinnovare le proprie amministrazioni il prossimo 12 giugno.

“Una scelta in continuità con il lavoro che stiamo portando avanti da oltre due anni – spiega Andrea Grassi, coordinatore nazionale del Partito Gay LGBT+ – . Lo scorso anno, oltre che nelle grandi città, ci siamo presentati in due piccoli comuni: a Morterone (il paese più piccolo d’Italia, in provincia di Lecco, dove sono diventato assessore) e a Valnegra, in Valle Brembana, dove Viscardi ha raggiunto il 12,28%.

Quest’anno, con i vari esponenti del nostro partito nelle aree di Bergamo e Lecco, abbiamo deciso di intensificare la nostra presenza nei territori, mettendoci a disposizione della popolazione. Non conoscendoci direttamente, è difficile per noi abbattere la diffidenza della gente, che non può permetterci di raccogliere firme sufficienti per presentarci nei comuni sopra i mille abitanti: anche per questo abbiamo deciso di presentarci nei piccoli comuni”.

Per Grassi, 33 anni, originario di Monteparano (Taranto) ma residente a Bergamo da 11 anni, imprenditore a Villa d’Adda nel settore del turismo e della ristorazione, il lavoro positivo e di collaborazione che Andrea Viscardi sta svolgendo a Valnegra deve essere il punto di partenza per intensificare la presenza del Partito Gay LGBT+ nei comuni vicini.

Andrea Viscardi

“Viscardi è molto coinvolto nelle attività dell’amministrazione comunale di Valnegra e delle associazioni del territorio. Riscontriamo una piena collaborazione e, da parte nostra, riteniamo di dover dare il nostro sostegno all’amministrazione in carica. Adesso a Valnegra, come già successo a Morterone, Viscardi presenterà un’idea di delibera per poter istituire una funzione amministrativa, per quanto riguarda i diritti LGBT+, a favore delle persone che vengono discriminate dal punto di vista sessuale e per questioni di genere.

Dopo la bocciatura del DDL Zan, questa proposta di delibera, che in questi giorni verrà mandata in tutti i comuni d’Italia, prevede di istituire una sanzione amministrativa per chi commette reati contro l’omotransfobia (quindi andando ad agire sull’amministrativo e non sul penale) e istituendo poi un fondo per le vittime di omotransfobia dove verranno destinati i pagamenti delle eventuali sanzioni economiche”.

Per le elezioni amministrative del prossimo 12 giugno, il Partito Gay LGBT+ presenterà quindi tre nuovi candidati: Daniele Carboni (carabiniere) ad Averara, Francesca Micheletti (imprenditrice) a Blello e Stefania Garau (imprenditrice) a Carona. “Dopo le elezioni – continua Grassi – , speriamo di poter avere altri consiglieri nelle nuove amministrazioni comunali, per continuare a lavorare bene sul territorio della Valle Brembana. Potremmo essere sconosciuti ai più, ma noi siamo presenti, persone comuni prestate alla politica e alla comunità che vogliono lavorare per il bene del territorio, non per una poltrona. Siamo disponibili a collaborare con le amministrazioni: se non eletti a sindaco, potremmo comunque essere una forza aggiunta per le future amministrazioni comunali. Dopo la bella sorpresa dello scorso anno, dove a Valnegra abbiamo raggiunto il 12%, pensiamo che le nostre proposte possano piacere alla popolazione. L’obiettivo principale rimane comunque quello di imparare ed iniziare a lavorare, all’interno delle istituzioni, per il bene dei territori”.

Un lavoro amministrativo che vuole guardare, prima di tutto, alla sopravvivenza dei piccoli comuni. “Blello è il 26esimo comune più piccolo d’Italia per quanto riguarda il numero di residenti, il più piccolo tra quelli in cui si eleggerà la nuova amministrazione comunale – spiega ancora Andrea Grassi. – Comunque andranno le elezioni, noi ci presentiamo prima di tutto per fare il bene dei Comuni, per fare in modo che i piccoli comuni non scompaiano.

Nei piccoli comuni, le difficoltà sono molteplici, partendo dalla mancanza di fondi per il personale ed arrivando alla burocrazia, che è la stessa delle grandi città. Comuni dove il sindaco è costretto a fare anche da dipendente, da amministrativo e da operaio.

Un lavoro che merita il plauso di tutti e il rispetto da parte di tutte le forze politiche che siedono e siederanno in consiglio comunale. Qualunque sia il ruolo dei nostri candidati, saranno tutti mossi dalla collaborazione per raggiungere il bene comune. In caso contrario, i piccoli comuni sparirebbero e non ce lo possiamo permettere, perché sono i tasselli dai quali è composta l’Italia”.

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