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Lavoratori autonomi occasionali: le novità per contrastare finti dipendenti - BergamoNews

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Lavoratori autonomi occasionali: le novità per contrastare finti dipendenti

Nuovi obblighi comunicativi

Il lavoro autonomo occasionale è quella forma contrattuale, definita contratto d’opera dall’articolo 2222 del Codice civile, che si concretizza quando una persona si obbliga a realizzare un’opera o prestare un servizio dietro corrispettivo, ma senza vincolo di subordinazione e con lavoro prevalentemente proprio.

I requisiti che caratterizzano il lavoro autonomo occasionale sono:

– l’autonomia, in relazione alle modalità e ai tempi di svolgimento del servizio o di realizzazione dell’opera;

– l’occasionalità dell’attività, qualsiasi situazione per dirsi occasionale non deve essere svolta continuativamente;

– il mancato inserimento nell’organizzazione dell’azienda per la quale si svolge il lavoro;

– l’assenza del vincolo di subordinazione con il committente;

– la corresponsione di un corrispettivo.

Al fine di contrastare l’utilizzo di questa forma contrattuale per mascherare una posizione lavorativa di tipo subordinato, il Decreto legge 146/2021 nella versione modificata in sede di conversione in legge, dispone, a carico dei committenti, l’obbligo di comunicare preventivamente all’Ispettorato nazionale del lavoro l’inizio dell’attività dei soggetti inquadrati come lavoratori autonomi occasionali (si tratta della medesima procedura prevista per i lavoratori intermittenti).

La finalità del nuovo obbligo, unitamente a nuove e più drastiche misure dirette al contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, è stata individuata dal legislatore nello svolgimento di “attività di monitoraggio e per contrastare forme elusive dell’utilizzo di tale tipologia contrattuale”.

L’obbligo di comunicazione, da effettuarsi all’Ispettorato competente per territorio, può avvenire sul portale Servizi lavoro del Ministero del lavoro (www.cliclavoro.gov.it )accedendo tramite SPID e CIE oppure tramite caselle di posta elettronica degli Ispettorati territoriali del lavoro.

La comunicazione tramite e-mail deve avere i seguenti contenuti minimi:

dati di committente e prestatore;

luogo della prestazione;

sintetica descrizione dell’attività;

data inizio prestazione e presumibile arco temporale entro cui potrà considerarsi compiuta l’opera o il servizio;

ammontare del compenso.

Se l’opera o il servizio non è compiuta nell’arco temporale indicato, è necessario effettuare una nuova comunicazione.

In assenza dei predetti contenuti la comunicazione si considera omessa.

L’omessa o ritardata comunicazione di instaurazione del rapporto tramite il portale ed eventualmente tramite e-mail, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per ciascun lavoratore autonomo occasionale.

Potranno essere applicate più sanzioni, ove l’omissione riguardi più di un lavoratore autonomo occasionale, senza possibilità di riduzione dell’importo della sanzione.

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