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Franco Locatelli e il suo amore per Costa Volpino: “Le Terre Alte sono le mie radici, qui tornerò al termine della mia carriera” - BergamoNews
Bergamo next level

Franco Locatelli e il suo amore per Costa Volpino: “Le Terre Alte sono le mie radici, qui tornerò al termine della mia carriera”

All’evento in auditorium si è scoperto un professore inedito rispetto ai contesti a cui sono abituati i cittadini italiani dall’inizio della pandemia

“Lealtà, onestà, solidarietà, accettazione dell’altro e della valorizzazione di quanto il diverso l’altro viene a proporci. Sono questi i valori condivisi da chi è nato e vissuto nelle Terre Alte, dove sono cresciuto. Qui ci sono le mie radici ed è qui che tornerò al termine del mio percorso professionale”.

Sono parole da cui emerge un profondo amore per la terra di origine quelle pronunciate da Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore della sanità, intervenuto lunedì a Bergamo Next Level, la manifestazione organizzata dall’Università di Bergamo e da Universitate Bergomensi.

All’evento si è scoperto un professore inedito rispetto ai contesti a cui sono abituati i cittadini italiani dall’inizio della pandemia.

Franco Locatelli, cresciuto a Costa Volpino, ha dimostrato di essere profondamente innamorato della propria terra e delle persone che da generazioni la tengono viva.

La conferenza spettacolo, andata in scena all’auditorium del piazzala della Libertà di Bergamo, ha visto uno scambio tra il medico e Federica Burini, geografa e presidente del corso Planning and Management of Tourism Systems dell’Unibg.

Al centro del dialogo, moderato da Sara Belotti, del team di geografi dell’università di Bergamo, la presentazione dei primi risultati del progetto “Nuove economie di comunità. Proposte di turismo sostenibile delle Terre Alte del Sebino settentrionale”.

Attiva e interessata la partecipazione del professor Locatelli che, pur essendo in collegamento da remoto, ha dimostrato il suo totale coinvolgimento per l’iniziativa: “Nelle video interviste che abbiamo visto oggi riconosco i volti di persone amiche e i luoghi che hanno determinato la persona che sono diventato. Le emozioni, i primi amori vissuti, tutto rimane indelebilmente marcato nella mia memoria. Nei racconti degli intervistati percepisco i sapori e i profumi dell’aria di casa”.

 

Franco Locatelli bergamo Next Level

 

Lo scopo dell’evento e della ricerca, che è quello sottolineare l’importanza del trasferimento intergenerazionale dei saperi custoditi dagli abitanti dei territori, si sposa con i pensieri del professore. “Le Terre Alte per me sono la tradizione, che io intendo come la concepiva Mahler, cioè come salvaguardia del fuoco e non come adorazione delle ceneri”.

L’amore profondo per una terra che ha molto da offrire e la volontà di lasciare alle generazioni future un patrimonio dal valore non quantificabile sono alle basi del lavoro che ha unito ricercatori, abitanti dell’Alto Sebino e Istituzioni. “Tutto è iniziato nel 2016, su spinta l’Associazione Bossico Borgo turistico diffuso”, ha spiegato la professoressa Burini. “Da questo incontro è nato un lavoro, ancora oggi in atto, volto ad analizzare le potenzialità dei paesaggi e dei saperi delle Terre Alte e creare, insieme ai suoi abitanti, le basi di un turismo sostenibile”.

Dalla condivisione di intenti comuni è nata una nuova metodologia di lavoro che ha coinvolto docenti e studenti dell’Università di Bergamo, gli abitanti delle Terre Alte – che sono i veri detentori dei saperi e delle conoscenze del proprio territorio – i sindaci e i referenti dei Comuni coinvolti. “L’attività con Bossico si è dimostrata essere un progetto pilota che ha attivato la partecipazione dei comuni circostanti – ha continuato Federica Burini – Anche Costa Volpino, Rogno, Fonteno, Riva di Solto, Solto Collina, Sovere, Pianico si sono aggiunti al team”.

L’attività di ricerca è stata raccolta in video-documentali realizzati dal regista Antonio Iorio che mostrano la ricchezza delle risorse naturalistiche, dei saperi agro-silvo-pastorali e delle architetture di pregio dell’Alto Sebino, per lo sviluppo di una consapevolezza ambientale e paesaggistica.

Alla prima proiezione ufficiale delle interviste hanno assistito gli abitanti dei paesi delle Terre Alte, protagonisti delle interviste. Presenti in sala i sindaci dei Comuni coinvolti, le associate di Bossico Borgo turistico diffuso, e molti dei volti che hanno dato valore alla ricerca, tutti visibilmente emozionati.

La tradizione è patrimonio vivo e dinamico in grado di generare altro sapere e valore, finché ci sarà questa consapevolezza il patrimonio culturale e sociale delle Terre Alte non andrà mai perduto e si tramanderà di generazione in generazione.

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