La novità

Roboante, nuova rivista accessibile a non vedenti e ipovedenti: “Cultura sia inclusiva”

Il progetto ha preso vita dal collettivo Roboante, formato da giovani under 27 impegnati per coinvolgere i ragazzi nella vita culturale e sociale di Bergamo e provincia

Bergamo. Bergamo ha una nuova rivista. Si chiama Roboante Magazine ed è pensata per essere accessibile a persone ipovedenti e non vedenti. La pubblicazione, curata da Dario Carta, è prodotta in una doppia versione: per gli ipovedenti viene realizzata in formato cartaceo, con un’impaginazione che utilizza font grandi e senza grazie e colori a contrasto, mentre per i non vedenti è stato creato un podcast gratuito dove i contenuti sono narrati e interpretati da doppiatrici e da due attori della compagnia teatrale Figli Maschi. In un primo momento si era pensato di scriverla in braille ma non tutti i giovani non vedenti lo conoscono, perchè la tecnologia vocale spesso lo ha sostituito.

Il progetto ha preso vita dal collettivo Roboante, formato da giovani under 27 con l’ambizione di rendere la cultura un bene accessibile a chiunque, senza distinzioni di sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. L’obiettivo è quello di coinvolgere persone non vedenti e ipovedenti soprattutto giovani, all’interno della vita culturale e sociale di Bergamo, in modo da creare condizioni e contesti in cui giovani (non vedenti, ipovedenti e vedenti) possano entrare in contatto e generare scambi, relazioni, cultura e una reale integrazione nel mondo giovanile di Bergamo e Provincia. “L’arte – evidenziano dal collettivo Roboante – è lo strumento principale con cui ci proponiamo di realizzare il nostro obiettivo, per la sua capacità eclettica di stimolare i sensi e la mente”.

Come si evince dal nome “Roboante”, che è la diffusa variante non corretta del termine reboante, ossia fortemente rimbombante, dotato di profonda risonanza, la redazione desidera dare dignità a quei temi considerati futili o sgradevoli ma che per natura si fanno notare.

Il collettivo ha autoprodotto “Roboante Magazine” grazie alla sinergia e alla collaborazione creata con l’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti di Bergamo. Collaborano, inoltre, le associazioni Omero e Bambini in Braille, operative sul territorio per promuovere aggregazione e inclusione, con non vedenti e ipovedenti.

Per la riuscita del progetto è stato molto importante il coinvolgimento di due tiflologi esperti in narrazione di elementi visivi per non vedenti che hanno dato un contributo importante nella realizzazione dei podcast.

Sulla scia del lavoro svolto, l’auspicio è che la rivista possa essere un punto di partenza per far nascere relazioni tra giovani vedenti e non, attivandoli perché possano essere artisti e rendere la cultura fruibile a tutti.

Nel frattempo, sono stati avviati laboratori di narrazione, percezione corporea e consapevolezza degli spazi e di sé insieme a 30 giovani non vedenti e ipovedenti che fanno parte della sua rete.
La rivista, i laboratori creativi e le iniziative culturali di Roboante hanno una finalità comune: lavorare sui processi di sensibilizzazione nei confronti della disabilità visiva, veicolare scambi culturali tra persone con disabilità visiva e non, valorizzare le diversità e riflettere sull’accessibilità della cultura.
Il progetto al momento è interamente autofinanziato e si avvale della collaborazione volontaria di esperte esterne.

Il collettivo è alla ricerca di sostenitori per la realizzazione del prossimo numero della rivista. Dando il proprio contributo si può diventare parte attiva della mission che questa realtà vuole perseguire ovvero rendere giovani protagonisti e non fruitori nei processi di creazione e di cambiamento culturale attraverso laboratori, consulenze e condivisioni costanti.

La nuova edizione viene preparata grazie a laboratori mensili che aiutano i 10 giovani redattori, metà vedenti e metà non vedenti, a creare contenuti originali e a sviluppare le loro idee.

La redazione di Roboante ha deciso che il prossimo numero del magazine sarà dedicato al neo come macchia del corpo, come dettaglio e non come difetto ma anche come parola che deriva dal greco e vuol dire “nuovo”. In quest’accezione, può essere associato a tantissimi altri termini e assumere svariati significati.

Per saperne di più visitare la pagina Facebook o il profilo Instagram di “Roboante”.

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