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Comunità delle botteghe di Città Alta: arriva la candidatura per l'estivo di Sant'Agostino - BergamoNews
La gara

Comunità delle botteghe di Città Alta: arriva la candidatura per l’estivo di Sant’Agostino

Dopo la comunicazione del Comune di un ulteriore sconto sull'occupazione del suolo pubblico. Amaddeo: "L'Amministrazione ha fatto bene a venire incontro agli operatori, che oltre a sostenere costi elevati fanno anche fatica a trovare personale"

Bergamo. Con l’ulteriore sconto del 20% deciso dall’Amministrazione comunale di Bergamo per il bando dedicato all’assegnazione degli estivi di Sant’Agostino, Trucca e Goisis, pare che qualcosa si stia muovendo. La Comunità delle Botteghe di Città Alta avanzerà infatti la candidatura per la gestione degli spazi al parco dell’ex monastero.

Fino allo scorso venerdì, a due giorni dalla chiusura del bando, non era arrivata nessuna offerta. I costi da sostenere erano troppo elevati e nessun imprenditore del settore o gruppo di esercenti era invogliato a partecipare.

Negli ultimi due anni, con la pandemia di mezzo, il Comune aveva concesso gratuitamente l’utilizzo del suolo pubblico per i dehors di bar e ristoranti della città e per la gestione degli estivi. La quota risparmiata dagli imprenditori del food che avevano partecipato al bando, era stata in parte investita nel personale: con il Covid il servizio al tavolo è diventato obbligatorio, ai clienti non era concesso alzarsi e recarsi ai vari banconi per prelevare cibo e bevande in autonomia, come negli anni precedenti. Quindi si era resa necessaria l’assunzione di un numero maggiore di camerieri.

Nel 2022 resta il servizio al tavolo come requisito del bando e a questo si aggiunge la tassa sull’utilizzo del suolo pubblico, non più gratuita.

La scelta dell’Amministrazione ha quindi disincentivato gli operatori, tanto da far tornare la Giunta sui propri passi. Il  bando è stato è stato prorogato di una settimana, integrato con uno sconto ulteriore del 20%, che arriva quindi al 70%, del canone sull’utilizzo del suolo pubblico e l’apertura delle attività fatta slittare al 3 giugno anziché al 27 maggio come previsto in prima battuta.

Il consigliere comunale della Lista Gori, Roberto Amaddeo, che fa parte della Comunità delle Botteghe di Città Alta, analizza la situazione: “Nel 2013, anno in cui sono partiti gli estivi, c’era solo il parco Sant’Agostino, mentre l’ultima estate se ne contavano ben 7. Inoltre da due anni a questa parte, approfittando delle agevolazioni, quasi tutti i locali hanno allestito un dehors. Gli estivi hanno perso quindi appeal ed è necessario rivedere il format, cercare di caratterizzarli offrendo qualcosa di diverso come ad esempio musica, teatro o altro. E ciò comporta ulteriori investimenti. Il Comune ha fatto bene a rivedere il bando perché il rischio di vederlo andare deserto era molto alto”.

Amaddeo sottolinea anche la difficoltà degli imprenditori del settore a reperire personale: “Si fa una fatica enorme a trovare qualcuno disposto a lavorare negli estivi. Un po’ anche a causa della pandemia: tanti giovani hanno trovato occupazioni diverse, si sono spostati su altri settori, dove magari hanno le serate e i fine settimana liberi. Queste difficoltà, unite ai costi di gestione elevati, rendono problematica la partecipazione ai bandi. Ora che i termini sono stati rivisti, il discorso cambia e la Comunità delle Botteghe di Città Alta ha infatti deciso di presentare la propria candidatura per la gestione in Sant’Agostino”.

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