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Referendum sulla giustizia, Giorgio Gori: “Voterò Sì ai 5 quesiti”
Il sindaco Giorgio Gori

Il primo cittadino di Bergamo, Giorgio Gori, non manca di mandare una stoccata a Roma: “E se il Parlamento disattende il suo ruolo è giusto che i cittadini battano un colpo”

Bergamo. “Meno di un mese ai referendum sulla Giustizia e tutto tace. Non ne parla nessuno, neanche chi li ha promossi – scrive su Twitter il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori -. Io ribadisco i miei tre SÌ: separazione delle carriere, custodia cautelare e legge Severino. Per affermare il valore della presunzione di innocenza e dei diritti della difesa”.

Poi aggiunge: “Per precisione: i miei Sì saranno 5. Sì quindi anche su valutazione dei magistrati e sistema elettorale del Csm, su cui comunque il Parlamento ha già fatto un buon lavoro. Non così sugli altri tre. E se il Parlamento disattende il suo ruolo è giusto che i cittadini battano un colpo”.

Proprio sabato 14 maggio Bergamonews ha pubblicato un articolo sui referendum.

Meno di un mese ai #referendumgiustizia e tutto tace. Non ne parla nessuno, neanche chi li ha promossi.
Io ribadisco i miei tre #SÌ: separazione delle carriere, custodia cautelare e legge Severino. Per affermare il valore della presunzione di innocenza e dei diritti della difesa.

— Giorgio Gori (@giorgio_gori) May 14, 2022

Per precisione: i miei SÌ saranno 5. SÌ quindi anche su valutazione dei magistrati e sistema elettorale del Csm, su cui comunque il Parlamento ha già fatto un buon lavoro. Non così sugli altri 3. E se il Parlamento disattende il suo ruolo è giusto che i cittadini battano un colpo

— Giorgio Gori (@giorgio_gori) May 14, 2022