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Ponte tibetano e parco speleologico delle miniere: così Dossena vuole rilanciare l'intera Val Brembana - BergamoNews
L'inaugurazione

Ponte tibetano e parco speleologico delle miniere: così Dossena vuole rilanciare l’intera Val Brembana fotogallery video

Il ponte dovrebbe essere aperto ai visitatori entro la metà di giugno

Dossena. Un vero e proprio polo turistico che possa fare da traino a tutta la comunità e all’intera Valle Brembana. È questo l’obiettivo realizzato dall’amministrazione comunale di Dossena, che sabato 14 maggio ha inaugurato ufficialmente il ponte tibetano e il parco speleologico all’interno delle miniere di Paglio-Pignolino.

Presenti all’inaugurazione il sindaco di Dossena Fabio Bonzi, Lara Magoni, Assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, il Presidente della Provincia Pasquale Gandolfi, Jonathan Lobati, Presidente Comunità Valle Brembana, il Presidente del Consorzio Bim Carlo Personeni, l’Onorevole Graziella Leyla Ciagà, il Senatore Antonio Misani, Roberto Anelli, Paolo Franco, Dario Violi, Consiglieri Regione Lombardia, Giampiero Calegari, Presidente Comunità Montana Valle Seriana, oltre a numerosi sindaci e assessori della valle Brembana e al progettista del ponte Francesco Belmondo. 

Uno dei più lunghi d’Europa (ma il più lungo al mondo se si considerano quelli a pedata discontinua e senza tiranti laterali), con i suoi 505 metri di lunghezza, il Ponte Tibetano collega l’abitato di Dossena con l’ex area di tiro a volo Roccolo Corna Bianca. Formato da 1200 pedate e 3,5 km di funi d’acciaio, il ponte rappresenta una via aerea che recupera idealmente una parte del tracciato dell’antica Via Mercatorum, perso dopo la realizzazione della strada provinciale che collega Dossena a Serina.

Un lavoro, quello per il Ponte nel Sole (come è stato ribattezzato), iniziato a giugno 2021, dopo la progettazione affidata all’ingegner Francesco Belmondo della BBE, che ha visto un investimento di 660mila euro (stanziati da Regione Lombardia e Cassa Depositi e Prestiti). Percorribile grazie ad un’imbracatura, collegata ad una linea- vita continua, permette a chi vorrà provare l’ebbrezza di una camminata sul vuoto una vista inedita sulle Prealpi Orobiche, tra cui i monti Grigna, Gioco e Alben, oltre al fondovalle di San Pellegrino. Dopo l’inaugurazione ufficiale, il ponte dovrebbe essere aperto ai visitatori entro la metà di giugno.

Per l’accesso all’attrazione sarà obbligatoria la prenotazione (dal sito VisitDossena.it), con la quale verrà in automatico segnalato il parcheggio dove lasciare l’auto. Dalle aree di sosta è previsto un servizio gratuito di bus navetta che collega il parcheggio con il paese. La durata dell’attraversamento sarà di 40 minuti circa e il costo sarà di 25 euro (età minima 12 anni).

Un progetto che – come affermato da Lara Magoni, assessore regionale al Turismo – “potrà dare un nuovo impulso al turismo sul territorio, in particolare per quanto riguarda i Millenials. Un progetto che è esempio tangibile del Genius Loci, che crea attrattività e che potrà essere un volano per il turismo di tutta la Valle Brembana”.

Un progetto importante, che non si limita però solo al ponte tibetano, ma che guarda anche ad una piena rivalorizzazione del complesso minerario di Paglio-Pignolino. Situate nell’omonima località, la visita alle miniere porta con sé il ricordo degli abitanti che ci lavoravano all’interno, per l’estrazione della fluorite (necessaria per abbassare la temperatura degli altiforni). Dopo la chiusura dell’attività di estrazione nel 1982, le miniere di Dossena hanno preso di nuovo “vita” da alcuni anni, grazie anche al lavoro di valorizzazione dell’Associazione Miniere di Dossena. Dopo l’apertura nel 2020 della sua parte museale, oggi Dossena si prepara per l’apertura del Parco Speleologico, che potrebbe essere aperto entro la metà di giugno (mancano le ultime autorizzazioni sui collaudi).

“Oggi vediamo il compimento di un progetto durato anni, con diverse persone e maestranze coinvolte – commenta emozionato Fabio Bonzi, sindaco di Dossena – Il parco minerario è un progetto importante per noi come amministrazione, perché vuol dire dare un rilancio alla nostra comunità e, allo stesso tempo, cercare di stimolare i nostri imprenditori affinché possano costruire nuove realtà sul nostro territorio”.

Dopo la fondazione, nel 2015, dell’Associazione, le Miniere di Dossena hanno visto protagonisti diversi progetti. Nati da un piano di sviluppo territoriale (dal valore complessivo di 10 milioni di euro) creato da alcuni giovani del paese e portato avanti con tenacia dal sindaco Bonzi, il piano vede oggi il prossimo avvio anche del Parco Speleologico, che permetterà di esplorare le antiche miniere in chiave ludica e culturale, attraverso teleferiche, ponti, passaggi sospesi su grotte naturali, all’interno di un percorso ad anello lungo un chilometro, da percorrere in 75 minuti circa (età minima 12 anni, costo 35 euro, prenotazione obbligatoria dal sito VisitDossena).

“Questo è solo un primo tassello, – spiega ancora il sindaco Bonzi – siamo arrivati ad un terzo del percorso che dovevamo fare, adesso dobbiamo realizzare altri interventi strutturali, come ad esempio il punto panoramico sulla Val Parina. Inoltre, vogliamo continuare ad implementare i servizi per la comunità, fare in modo che la gente possa vivere al meglio, rimanendo sui nostri territori. L’obiettivo fondamentale di questo progetto è quello di permettere ai nostri abitanti di rimanere sul nostro territorio. In tal senso è già attiva una cooperativa di comunità, un’azienda speciale dove lavorano 15 persone. Abbiamo poi diverse realtà lavorative che stanno aprendo, come una nuova gelateria e l’iniziativa di un gruppo di giovani che sta avviando un’attività turistica che comprende l’utilizzo di e-Bike anche sui nostri sentieri”.

Un progetto importante, che va oltre il mero valore economico, che guarda al turismo ma anche allo sviluppo di Dossena e al benessere dei propri abitanti. È iniziato infatti il lavoro di un’azienda speciale che si occupa di tutti i servizi turistici all’interno del comune di Dossena, che, in particolare proprio al Ponte Tibetano e al rinnovato complesso minerario, potranno essere un tassello importante nello sviluppo turistico del paese e di tutta la Valle Brembana.

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