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Colere: fermo il progetto da 30 milioni per rilanciare gli impianti, si aspetta il bando del Comune - BergamoNews
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Colere: fermo il progetto da 30 milioni per rilanciare gli impianti, si aspetta il bando del Comune

Massimiliano Belingheri, colerese doc alla guida della cordata che ha presentato il progetto: “Stiamo aspettando che il Consiglio comunale sia convocato per deliberare la variazione del Piano delle opere pubbliche e il lancio della gara”. La soluzione è un “Project Financing”

Colere. Il grande progetto da 30 milioni per il rilancio degli impianti di sci di Colere è fermo da mesi.

Massimiliano Belingheri, manager colerese doc che guida la cordata che ha presentato il progetto, riassume la situazione paradossale che ha rallentato il tutto: “Stiamo aspettando che il Consiglio comunale sia convocato per deliberare la variazione del Piano delle opere pubbliche e il lancio della gara. La Giunta ha già deliberato”. La soluzione è un “Project Financing”.

La richiesta di Belingheri è di avere in concessione tutto il comprensorio sciistico, ma in particolare anche la seggiovia Carbonera-Polzone che attualmente è di proprietà del Comune di Colere. Per questa seggiovia nel Patto Territoriale approvato in Regione, il Comune dovrebbe ottenere 4 milioni e mezzo per realizzare una cabinovia, perché il 22 luglio l’impianto attuale “muore” e non ci saranno proroghe. Belingheri nella sua proposta chiedeva che il Comune desse in concessione questa seggiovia, “noi andremmo a rifarla sostituendola con una cabinovia, entreremmo nel Patto territoriale come concessionari”.

I tempi lunghi rischiano di far perdere la prossima stagione invernale, perché quella seggiovia è l’ingresso a tutto il resto. Se non si sale da lì, tutto quello che c’è a monte, le strutture ricettive di Polzone, Cima Bianca, Aquila e naturalmente tutte le piste, resterebbe inutilizzato.

La Regione concederebbe al Comune i 4 milioni e rotti per rifare la seggiovia, restando il Comune proprietario dell’impianto. “Non possiamo dirottare quei milioni su altre opere, bisognerebbe ricominciare da capo tutto l’iter e li perderemmo”, ribattono gli amministratori comunali. E li perderebbero anche gli altri tre Comuni perché la seggiovia di Colere fa parte di un progetto di valle (Azzone, realizzerebbe un ostello, Schilpario completerebbe il palazzetto del ghiaccio e Vilminore rifarebbe in sintetico il campo di calcio). Da qui è partita la ricerca di una soluzione che salvi capra (il progetto globale di Massimiliano Belingheri) e cavoli (i soldi destinati al Comune per il rinnovo della seggiovia).

La soluzione trovata sarebbe appunto un Project Financing tra pubblico e privato. E allora che si fa? Bisogna fare un Bando per la concessione e… farlo bene, appunto perché sarà un Bando a livello europeo. Si può pensare che a partecipare sia poi solo la cordata di Massimiliano Belingheri.

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