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Bergamo Next Level, Bani: “Fondamentale scambiare le idee per progettare il futuro della città” - BergamoNews
La prorettrice

Bergamo Next Level, Bani: “Fondamentale scambiare le idee per progettare il futuro della città”

Dal 12 al 20 maggio Bergamo aprirà le porte alle idee dei cittadini per riflettere sul proprio futuro e su quello della città

Bergamo. Una settimana di concerti e di spettacoli ma anche di talk, di laboratori e lezioni aperte per pensare alle persone e al territorio di domani.

Bergamo Next Level, la grande manifestazione organizzata da Università di Bergamo e da Universitate Pro Bergomensi è pronta per partire con la seconda edizione. Dal 12 al 20 maggio Bergamo aprirà le porte alle idee dei cittadini per riflettere sul proprio futuro e su quello della città. Al centro della seconda edizione una parola – “rigenerazione”, declinata in tutte le sue accezioni – e quattro temi: patrimonio culturale, società aperta, innovazione sostenibile e sviluppo energetico. E per ragionare insieme tanti ospiti di rilievo nazionale: il vicedirettore generale della Fao Maurizio Martina, il presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Energia Gian Piero Celata, l’architetto e urbanista Stefano Boeri, lo scrittore Walter Siti, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli – che interverrà però nella veste di ambasciatore del territorio bergamasco – nonché il sindaco di Leopoli Andrij Sadovij.
Per scoprire le novità di Bergamo Next Level 2022 abbiamo intervistato la professoressa Elisabetta Bani, prorettrice dell’Università di Bergamo alla Terza Missione e ai rapporti con il territorio.

Professoressa, dopo l’edizione “zero” dello scorso anno, svolta online a causa della pandemia, Bergamo Next Level riparte interamente in presenza. Qual è l’emozione di tornare a pensare agli scenari del futuro insieme, dal vivo?

È un’emozione ma anche un rischio che abbiamo coraggiosamente affrontato. Su questo chiediamo l’aiuto non solo della stampa a diffondere quest’esperienza ma anche dei destinatari di questa esperienza. L’aiuto che dovete dare è quello di partecipare. La partecipazione di tutti è fondamentale, altrimenti il sapere resta lì dove viene depositato e questo non serve a nessuno.

L’edizione 2022 è ricchissima di ospiti ma un nome su tutti spicca per l’evento inaugurale del 12 maggio, quello del sindaco di Leopoli Andrij Sadovij. Che significato ha la sua presenza?

Visto che parliamo di rigenerazione, una città che sta gestendo l’emergenza profughi in un momento di guerra credo che sia un messaggio forte. È bello che nonostante gli impegni che stanno affrontando a Leopoli fino all’ultimo la segreteria del sindaco ci sta confortando e dicendo che farà il possibile per essere in collegamento in diretta o eventualmente in differita.

La progettazione di Bergamo Next Level 2022 ha visto un grande sforzo da parte dell’UniBg e dei suoi studenti e docenti.

È stata una progettazione condivisa. Più di 60 docenti sono stati impegnati nei vari dipartimenti in questa progettazione. Una cosa alla quale teniamo molto nell’edizione di quest’anno è proprio il coinvolgimento degli studenti, che saranno presenti nelle varie occasioni di incontro con la cittadinanza e che vogliamo da questo momento in poi coinvolgere sempre di più in quel progetto di open campus che stiamo perseguendo per l’Università.

L’evento però non è rivolto solo al mondo accademico ma anche e soprattutto alla popolazione. Che contributo possono dare i cittadini?

Tanto per cominciare la sede non è solo l’Università, abbiamo un po’ invaso i vari spazi della città. Mi piace ricordare ad esempio il polo di Daste, che ospiterà una sorta di verticale dedicato al digital day. Altri spazi non universitari saranno messi a disposizione dai soci di Universitate Pro Bergomensi, come la Biblioteca Angelo Maj. Ma ci saranno anche spazi universitari che si prestano a un uso diverso. Penso a Pignolo, dove ospiteremo una sorta di cineforum, perché ricorderemo anche il centenario di Pasolini. Quindi tanti spazi diversi, nei quali la cittadinanza può trovare un momento di incontro e di dialogo con l’Università e i suoi saperi.

Come si può partecipare?

Prima di tutto verificando il calendario degli eventi su bergamonextlevel.it. La partecipazione a ciascun evento possa essere di vostro gradimento è libera e, lo ricordiamo, in presenza. Non è necessaria alcuna registrazione, ma è gradita.

Tutte le attività della settimana saranno finalizzate all’evento conclusivo di venerdì 20 maggio, La Fucina delle Idee. Cosa vi aspettate emerga dall’evento finale?

Idee. È fondamentale scambiare le idee, perché in questo modo possiamo andare avanti in una progettazione futura. L’obiettivo è proprio di resistere in quell’occasione le suggestioni più significative emerse nel corso della settimana e rilanciarle per la prossima edizione.

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