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Volata Europa, un finale thrilling: Atalanta, 4 punti forse non bastano

La situazione non è ideale per l'Atalanta, che si trova a pari punti con Roma e Fiorentina a due giornate dalla fine e rispetto a entrambe in posizione svantaggiata nei confronti diretti, che saranno decisivi in caso di arrivo alla pari

La vittoria della Fiorentina nel ‘monday night’ non è certo il risultato più gradito per l’Atalanta, che si vede raggiunta a quota 59 dai viola. Anche se, lo ha ricordato lo stesso Gasperini nel dopopartita a La Spezia (e Zappacosta con Muriel) “a San Siro col Milan siamo arbitri di noi stessi, non dello scudetto”.

Quindi l’Atalanta deve per forza cercare di fare il massimo, senza fare i conti con le altre concorrenti e a maggior ragione dopo i tre punti che la Fiorentina si porta a casa grazie anche a un rigore abbastanza regalato (Nico Gonzales casca bene, o male secondo i punti di vista, sulle orme di qualche suo ex compagno…) che le ha aperto la strada, prima del bis per un indisturbato Bonaventura. Contro una Roma che è sembrata piuttosto stanca.

Ecco, la nuova variabile nella volata finale può essere questa: cioè quanto può incidere l’impegno in Conference, che ha portato via energie fisiche e nervose, sul rendimento della squadra di Mourinho? Che avrà la finale il mercoledì dopo la fine del campionato, dovendo perciò distribuire le energie tra una e l’altra partita.

La situazione non è ideale nemmeno per l’Atalanta, che si trova a pari punti con Roma e Fiorentina a due giornate dalla fine e rispetto a entrambe in posizione svantaggiata nei confronti diretti, che saranno decisivi in caso di arrivo alla pari.
E allora ricordiamo il regolamento, che prevede in caso di arrivo alla pari la classifica avulsa, su queste basi: punti fatti negli scontri diretti, in caso di ulteriore parità differenza reti negli scontri diretti e poi differenza reti nell’intero campionato. Altrimenti si andrebbe al sorteggio.

Come dire che, vista la situazione sfavorevole con Roma e Fiorentina, meglio che l‘Atalanta cerchi di arrivare davanti a entrambe o almeno a una delle due, per aggiudicarsi il settimo posto che garantirebbe la partecipazione alla Conference League. Intendiamoci: a 180′ dalla fine ancora tutti gli scenari sono possibili, anche che l’Atalanta raggiunga il quinto posto, con la concomitanza di altri risultati.

Vediamo le due giornate che mancano e le concorrenti per l’Europa. Alla 37a: Juventus-LAZIO (62 punti) lunedì 16 maggio alle 20,45, ROMA (59)-Venezia sabato 14 maggio alle 20,45, Sampdoria-FIORENTINA (59) lunedì 16 maggio alle 18,30, Milan-ATALANTA (59) domenica 15 alle 18. Alla 38a (domenica 22 maggio, calendario da definire): LAZIO-Verona, Torino-ROMA, FIORENTINA-Juventus, ATALANTA-Empoli.

In teoria sembrerebbe più favorevole il calendario della Roma, ma a questo punto della stagione il valore delle squadre conta ma non è decisivo. Basti ricordare la Juve che ha perso col Genoa. E allora la Fiorentina che gioca sul campo di una Sampdoria ancora affamata di punti per la salvezza non sembra proprio in una botte di ferro, se poi all’ultima giornata deve ricevere la Juventus. Dipenderà, certo, dalla voglia dei bianconeri, che alla prossima giornata hanno la possibilità di battere un’altra concorrente per l’Europa, cioè la Lazio. Mentre la Roma non ha un calendario difficile, ma l’incognita stanchezza e avversari che devono salvarsi come il Venezia lasciano molti dubbi.

In sostanza, meglio che l’Atalanta cerchi di conquistare almeno quattro punti, che però non è detto possano bastare: vorrebbe dire che o la Fiorentina o la Roma devono perdere una partita delle prossime due. Altrimenti, sei punti, che vuol dire vincere prima di tutto a San Siro contro il Milan, per l’Atalanta da trasferta missione non impossibile.

E allora diventerebbe certo più complicato anche per le altre due concorrenti vincere due partite, a meno che…a meno che la Lazio non perda subito con la Juve e si costringa a battere il Verona, con tutti i rischi di fronte a un avversario imprevedibile.

Un finale thrilling, in cui servirà rompere anche il tabù del Gewiss Stadium, all’ultima giornata contro l’Empoli. Prima, però, l’Atalanta da trasferta, che sa mettere paura anche al Milan capolista. E Gasp con l’Atalanta ha già battuto due volte il Milan a San Siro, 3-0 il 23 gennaio 2021 (gol di Romero, Ilicic su rigore e Zapata) e 2-0 il 23 dicembre 2017 (Cristante e Ilicic).

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