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L'intervista

Al Creberg omaggio a Morricone, “Gran finale con la sua voce solista Susanna Rigacci”

L'appuntamento è giovedì 5 maggio: ne parliamo con il maestro Andrea Albertini

Bergamo. Musica ed emozioni danno vita a una serata speciale al Creberg Teatro Bergamo. L’appuntamento è giovedì 5 maggio alle 21 con il concerto Musiche da Oscar – Omaggio a Ennio Morricone, viaggio tra i successi di questo grande compositore.

Sul palco ci saranno il maestro Andrea Albertini alla direzione e al pianoforte, l’orchestra strumentale interamente al femminile Ensemble Le Muse e la voce solista di Angelica De Paoli. A rendere ancor più preziosa l’esibizione sarà la partecipazione di Susanna Rigacci, soprano italo-svedese che è stata la voce solista di Morricone.

Abbiamo intervistato il maestro Albertini per saperne di più.

È la prima volta che vi esibite a Bergamo?

L’Ensemble “Le Muse” si, mentre io mi sono esibito a Bergamo anni fa alla sala Piatti per il festival violoncellistico. È stato il mio primo concerto di una certa rilevanza e, per questo, sono molto legato a questa città. Mi piace molto, la visito sempre volentieri e il giorno dopo l’esibizione, venerdì 6 maggio, coglierò l’occasione per trascorrere una bella giornata turistica. Amo le Orobie e ci tornerò anche la prossima estate.

E com’è nato questo progetto?

L’idea di dar vita a questo spettacolo è nata nel 2016. Nove anni dopo aver ricevuto l’Oscar alla carriera (2007), Ennio Morricone venne candidato al massimo riconoscimento per la colonna sonora del film “The hateful eight”, diretto da Quentin Tarantino. La mia agenzia mi propose di dare forma a un concerto dedicato a questo grande compositore perché se avesse ottenuto il prestigioso premio sarebbe stato particolarmente interessante: se lo aggiudicò e, così, il progetto prese il via. Morricone non aveva pubblicato nulla, perché si teneva tutto ben stretto, così studiai gli arrangiamenti delle sue composizioni ed effettuai diverse rielaborazioni adattandole per un ensemble cameristico.

Cosa propone questo concerto?

È un viaggio musicale che si sviluppa attraverso i grandi successi di Ennio Morricone. Si svolge a ritroso nel tempo: si parte dai suoi ultimi lavori e dalle collaborazioni più recenti con Tornatore, Joffé e Tarantino per poi passare alle collaborazioni con Giuliano Montaldo e le produzioni per gli sceneggiati Rai fino ad arrivare agli esordi con Sergio Leone. A eseguirli sarà l’Ensemble Le Muse accompagnato dalla voce solista di Angelica De Paoli. Per il gran finale, inoltre, salirà sul palco Susanna Rigacci, che è stata la voce solista di Morricone. Sarà un crescendo di emozioni per uno spettacolo molto coinvolgente. Ma non ci sarà solo la musica.

In che senso?

In questo concerto la musica si lega ad aneddoti e racconti che mi ha riferito Carlo Leva, lo scenografo di Sergio Leone. Grazie a lui, sono venuto a conoscenza di tanti particolari curiosi sulla nascita dei capolavori di Morricone ed è stato un contributo fondamentale. Inoltre, verranno proiettati frammenti di film di cui verrà eseguita la colonna sonora.

Ha conosciuto personalmente Ennio Morricone?

Si, l’ho conosciuto e stimo in maniera incondizionata la sua vita artistica. Era un appassionato lavoratore e ha avuto contro l’intellettualità del suo tempo, ma ritengo che sia il più grande compositore del Novecento. Dal punto di vista caratteriale, era una persona piuttosto schiva e non amava socializzare con i fan, nel senso che non era un grande amante delle richieste di fotografie e autografi, che gli venivano domandati continuamente. Quando lo incontrai, gli chiesi come mai non avesse scritto nulla per il violoncello, come aveva fatto anche Mozart: lui ridacchiò e cominciammo a chiacchierare.

E cosa le piace della sua musica?

La sua musica riesce ad arrivare dritta al cuore. Riesce a trasmettere tante emozioni a tutto il pubblico, anche a chi non è particolarmente esperto.

Per concludere, quali sono i prossimi progetti per il futuro?

A luglio dovremmo tornare a proporre il concerto anche all’estero. La pandemia aveva interrotto le attività artistiche e ora lo scoppio della guerra le sta rallentando. Erano previste esibizioni anche a San Pietroburgo e a Danzica, in Polonia, ma le trattative al momento sono bloccate. Tra i luoghi in cui approderemo ci saranno Atene, Barcellona e tante altre città in diversi Paesi. Con il progetto “Morricone sotto le stelle”, inoltre, saremo in diversi teatri italiani all’aperto, facendo tappa per esempio alla Fortezza Medicea ad Arezzo, al Porto Antico di Genova, all’Arena Gigli di Porto Recanati e all’Arena Conchiglia di Sestri Levante.

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