Omicidio di Treviglio: mercoledì i funerali di Luigi Casati, colpito da 4 proiettili
La salma è composta alla camera funeraria Rivoltella. L’autopsia ha confermato che il pensionato è stato freddato con 4 colpi di pistola
Treviglio. Che fosse morto a causa dei colpi di arma da fuoco sparati dalla pistola di Silvana Erzembergher già si sapeva. Ma l’esame autoptico condotto sul corpo di Luigi Casati, il 61enne morto lo scorso giovedì sul marciapiede davanti a casa, è stato disposto per fare maggiore chiarezza sulla dinamica di quanto accaduto alle 7.30 del mattino in via Brassede.
Il medico legale e il consulente nominato dalla difesa si stanno confrontando su alcuni particolari emersi durante l’autopsia, in specifico sui fori in entrata e su quelli in uscita dei quattro colpi che gli sono stati inferti dalla vicina di casa.
In seguito all’esame autoptico, il pm Guido Schininà ha disposto il rilascio della salma, che è stata restituita alla famiglia ed è composta alla camera funeraria Rivoltella di Terracini. Mercoledì 4 maggio alle 10.30 verranno celebrati i funerali nella parrocchiale di San Pietro.
Intanto emergono nuovi elementi rispetto a quanto succedeva nel condominio Quadrifoglio tra la 71enne accusata dell’omicidio volontario dell’ex metalmeccanico e del tentato omicidio della moglie di lui, Monica Leoni, ancora ricoverata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.
L’indagata, alla quale sono contestati i futili motivi, non parla. I residenti della palazzina stanno aiutando gli inquirenti a ricostruire le dinamiche che si erano venute a creare nel tempo tra Silvana Erzembergher e i coniugi Casati. Lei si considerava una vittima. Pare avesse fatto installare una telecamera davanti alla porta di casa, senza chiedere però il permesso dell’amministratore. A quel punto il dispositivo è stato fatto rimuovere e, in base a quanto raccontato da una giovane vicina, la donna non l’aveva presa bene.
Tanto che avrebbe cominciato a citofonare di notte non solo ai Casati, ma anche ad altri residenti del condominio.
Resta da capire quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha indotto la 71enne ad attendere il vicino in strada, a sparargli a sangue freddo e a rivolgere poi l’arma contro la moglie di lui, accorsa per soccorrere il marito.









